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venerdì 21 luglio 2017

Bevete molta acqua, non uscite nelle ore più calde e procuratevi queste cose...


Quest’estate non si sa perché, non si sa per come, le parigine ci hanno imposto il loro look un po’ trasandata/chic/effortless, con quell’aria da una che si è vestita giusto cinque minuti prima di uscire e cinque minuti prima fumava nuda sul suo balcone affacciato sui tetti della città. 
In effetti è praticamente impossibile sfuggire al look che prevede abitino a fiori, borsa a rete o di paglia e altrettante scarpe in paglia come espadrillas con plateau oppure il sandaletto flat in pelle. 
Va detto che per un’estate passata a Capri o a Saint Tropez non c’è niente di più azzeccato! Tuttavia…



Ovviamente anche io ho ceduto in alcune sfumature a questa invasione francese, un po’ per ovvi motivi(w La France), un po’ perché non sono dovuta poi andare tanto lontano per trovare tutto quello che serviva per ottenere certi outfit, dato che alcuni capi e soprattutto, certi accessori, fanno un po’ parte, da anni, del mio bat/costume di tutti i giorni d’estate; esclusa la scarpa di paglia col tacco, quella no, non cedo!


Comunque, ahimè, ho dovuto dare anche un freno al total look alla Damas per colpa del capello biondo grigio (il blande che scrivo ogni tanto su instagram, termine inventato dalle francesi per indicare il blonde più il blanche = blande)poiché il rischio di sembrare un cosplay della Nonnetta di Titty era estremamente alto ad ogni accostamento di fiori e paglia e ad ogni tentativo di mantenere un low profile estivo. 

In ogni caso, in questa estate per me un po’ anomala, (visto che per ora ho passato solo alcune giornate al mare e molti pomeriggi a bordo piscina e nonostante sia luglio, non ho ancora prenotato ferie perché son concentrata su glitter e partecipazioni), vi scrivo qualche consiglio su quello che mi piace portarmi dietro quando parto, perché cara Jeanne, è vero che col vestitino da nonna e la borsa di paglia, è un attimo, ti spogli e ti tuffi ma qui c’è una pelle da gestire, dei capelli da ungere, dei giochi dei superpigiamini da portare in spiaggia e sopratutto servono dei costumi che aggrazino!



-La borsa a rete si trova ovunque e in tutte le misure, so che spesso se ne vedono in plastica o in un tessuto che imita il cotone ma su Amazon e sul sito di Merci le potete trovare in puro cotone e per il mare sono belle e molto instagram, anche se vostra figlia pretende che ci mettiate dentro un secchiello glitter con led e che produce anche suoni.

da Net-a-porter 

-Finalmente il cappello di paglia ricamato è entrato prepotentemente nella lista dei must per la spiaggia, su Etsy se ne trovano di molti tipi, anche le grandi catene sono corse ai ripari e, udite udite, alcuni artigiani li personalizzano con frasi scelte da voi o col vostro nome. Per le super autoreferenziale! Se siete brave "Vintage hunter" se ne trovano di bellissimi ricamati anche di alcuni decenni fa. Un po’ troppo? NO


da etsy

Vintage da Etsy


-Da anni ormai si va al mare col telo di lino o di cotone? AH, lo scoprite solo adesso? Avete ancora il telo di spugna con i 500€ disegnati sopra o quello grande grande di quando abbiamo vinto i mondiali nel 2006? Vanno bene anche i teli in microfibra come si trovano da Decathlon ma solo se non sono di colori visibili dagli astronauti.
Vi lascio un link qui così capite di cosa sto parlando, ok?

frescobal carioca


- Il dilemma su quali scarpe portare al mare ci dilania da sempre perché, tendenzialmente, la scarpa che usi per andare in spiaggia non è quasi mai riproponibile una volta tornati a casa dato che la sabbia, il sole e il fatto che quando sei in spiaggia, fa caldo, e "strascichi i piedi", rovina quasi tutte le scarpe. Io personalmente dopo aver rovinato espadrillas e sandaletti Rondini, paia e paia di Birkenstock, ho risolto con i modelli in gomma che costano meno, sono identici ai modelli in pelle e quindi se siete addicted non potrete che apprezzare; se siete di quelli che le metterebbero al rogo andate oltre. 

pinterest
Nota a margine: con il cuore gonfio di rammarico sono qui a dirvi che quest’anno mi torna prepotente l’infradito nera, basic e da mettere col jeans mommy. Per la spiaggia per favore, con gli shorts ecc, perché quando vi ci vedo in giro per le grandi città vorrei bruciarvi i piedi come pinocchio.


foto di mija-mija 

-Paradossalmente al mare, dove dovresti stare secco e asciutto sotto al sole come uno stoccafisso, e invecel’unico modo per salvarsi è stare sempre unte dalla testa ai piedi come un lottatore di sumo e quindi è fondamentale mettere in borsa uno di quegli oli che puoi spalmarti dappertutto prima e dopo il bagno ma anche a casa prima della spiaggia, mentre mangi, mentre dormi, mentre guardi la tv. Quest’anno ho usato molto l’olio Nuxe e poi ho scoperto l’olio della Caudalie, che può essere cosparso ovunque: capelli, pelle e viso e lo trovo molto più profumato e di gran lunga migliore come resa sui capelli del Nuxe.



Come si gestiscono dei capelli decolorati al mare? Vanno tenuti praticamente immersi in una salamoia di maschere e oli e sopratutto vanno protetti dal sole con cappelli e foulard. Io ho scelto una serie di prodotti che li protegga dal sole e che li ingiallisca il meno possibile (effetto Malibù Stacy dietro l’angolo garantito altrimenti) e oltre alla maschera super riparatrice Kerastase, ho scelto anche una crema protettiva che si mette sui capelli come crema solare sempre della linea per il mare della Kerastase. Dopo la doccia e i vari trattamenti sempre e solo olio argan ( il pregio dei capelli decolorati è che assorbono i prodotti e quindi non si ungono praticamente mai)



Una cosa che non avrei mai pensato di fare è quella di portarmi dietro una borraccia, mai in vita mia, invece ecco l’epifania di questa estate 2017: le borracce di design chylli's ad esempio  tengono l’acqua fresca anche 24 ore. Sono comode per chi come me si porta dietro una piaga di figlia che riesce a calcolare esattamente le coordinate geografiche e pronuncia le parole “ho sete” nel momento esatto in cui ci si trova alla massima distanza possibile da un qualunque rivenditore o distributore di acqua potabile. 
E sono Instagrammabilissime!



Quest’estate ogni mio spostamento è stato caratterizzato da una piccola biblioteca, digitale e non, che mi sono portata sempre con me perché ho deciso di riprendere con serietà a leggere e scrivere in francese e anche se la mia tutor non è tra le più severe (Mavie) io, da brava studentessa, mi porto sempre dietro una copia di uno di questi libri che, con grande fatica, porto a termine. 
La riabilitazione prevede anche l’ascolto della musica francese in questa playlist, l’ascolto della radio francese nell'app Radios France nonché la visione continua dei tg francesi sui canali di notizie estere di sky. Se volete parlare con me del più e del meno quindi ques'estate solo Macron e la canicule sulla Borgogna. 




Per la protezione solare quest’anno ho gli instagrammabili solari Bakelskin Care ovviamente della linea Bakelsun; solari composti per il 100% da principi attivi e, senti un po’ caro Di Caprio, rispettano il pianeta, sono naturali e non sono testati sugli animali, sono kosher e non contengono sostanze chimiche inutili. Per questo possono essere messi su labbra, contorno occhi, palpebre ecc. Hanno un odore piuttosto neutro anche se a me piacciono un po’ le creme profumate perché sono in fondo una vecchietta che si darebbe il talco. Unica nota negativa, pizzicano un po’ gli occhi quando fai il bagno, quindi bisogna stare attente quando si spalmano nel contorno occhi (Sì sono anche antietà e io mi ci sono cosparsa come un culturista prima di uno show).




Ultimo ma di certo non meno importante: il costume! Dopo la gravidanza, un po’ per la moda, un po’ per occultare i cedimenti vari della pancia, ho optato per il sassy/classy costume intero; quest’anno (non senza alcuni sacrifici) la pancia sembra essere tornata nei ranghi e mi sono dunque concessa anche qualche bikini. Quelli che avete visto sul mio Instagram e che vedete qui sotto sono di Contessa Volpi ( un marchio di cui vi avevo appunto già parlato per il costume intero l’estate scorsa). Ecco, il modello bikini Sophia , che avevo snobbato l’anno scorso per colpa della pancia, è invece il modello del miracolo: fa le tette!!!! Non è uno scherzo, non è un'esercitazione! La forma del sopra del bikini, grazie ad un incrocio magico, studiato forse da scienziati australiani in una base segreta, unito ad una leggerissima imbottitura (niente che faccia urlare alla truffa), fanno sembrare che ci sia un seno anche laddove c’è solo deserto e desolazione (cioè su di me). 
Vi metto qui  il link con i rivenditori, perché oltre che a spedire dall’Australia, i costumi Contessa Volpi sono in vendita anche in alcuni negozi in Italia.








2 commenti:

  1. Vederti al Lido di Lerici mi emoziona come se Beyonce mi suonasse a casa :) - Elisa

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  2. Cara 'la connie' mi spiace molto vedere che il tuo instagram sia diventato privato, io non ho instagram e non posso seguirti. Ogni giorno aprivo il tuo profilo per vedere come eri vestita, pettinata o per ammirare la tua casa, sei un'ottima alternativa ai soliti profili stereotipati e omologati per prendere spunto o solo per godere di una bella foto. Peccato, spero scriverai un pochino di più sul blog. Grazie, e' stato un piacere...michela.

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