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lunedì 19 dicembre 2016

I posti dove vado a Firenze (ad instagrammare ma anche mangiare, bere ecc...)

Durante le vacanze di Natale in tanti mi scrivete per chiedere consigli su Firenze; approfittate giustamente dei giorni di vacanza per venire a  flâner tra le vie e i vicoli della mia amata e mi chiedete spesso dove fermarvi per un caffè o dove mangiare qualcosa; forse perché ormai avete imparato a conoscermi e ben sapete che giretto per negozi + cappuccino, rendono Connie molto felice.
Tuttavia sono qui a ricordarvi che non sono una travel Blogger, sono pessima a fare le foto del cibo e dei locali, non familiarizzo con osti e ristoratori e non so descrivervi ingredienti e piatti; non ho senso dell'orientamento e non so scrivere le cose in modo da rendere il vostro giro sensato; cioè, se decidete di guardare a tappeto tutto quello che vi dico rischiate di schizzare da un lato all'altro del centro come pazzi, però ho pensato che potrei rendere la cosa utile riducendo al minimo le foto, tanto trovate tutto su google (dove peraltro ho preso le foto anche io) o sui siti dei posti che vi suggerisco, potete guardare dalla cartina se uno dei locali che vi suggerisco si trova vicino a dove siete voi o dove volete girare e provarlo! Farò un post tipo  "stampabile" come se fossimo nel 2003. Metto tutti i link così potete anche guardare indirizzi, orari, menù, piantine ecc e prima di iniziare premetto che io a Firenze mangio di tutto, dal panino al al lampredotto appoggiata alla loggia del porcellino fino al tagliolino al tartufo col tartufo grattugiato sopra lì per lì quindi troverete di tutto. TUTTO.
Firenze come tutte le città turistiche offre un ventaglio infinito di possibilità per sfamarsi ma va sfatato anche questo mito che sia impossibile mangiare qualcosa di fermenta buono senza spendere un'eresia! oltre a questi che vi dico verde che ci sono un sacco di posti come forni osterie sempre pieni e sempre ben forniti e non necessariamente serve allontanarsi chilometri dalle attrazioni turistiche per poter mangiare per bene senza essere fregati.

I luoghi che vi suggerisco sono bar, ristoranti, forni, a volte solo posti dove entrare a guardare o prendere un caffè, a Firenze come a Parigi non dovete lasciarvi spaventare dall'austerità di certi locali o dalla puzza sotto al naso di certi commessi e camerieri, anzi, mentre la spocchia francese è vera quella fiorentina è solo di facciata. Ricordatevi anche che sono una frivola donna esteta e che quindi spesso il bello viene prima della perfezione culinaria ma di certo non vi mando a mangiare nelle trappole sporche e acchiappammmerrigani!

Il primo posto che vi suggerisco è nel quartiere di San Niccolò che è anche uno dei miei preferiti, di là d'Arno, fuori dal delirio totale della zona più turistica del Duomo e di piazza della Signoria ma comunque molto vicino, basta fare un ponte! Si chiama Zeb (zuppe e bolliti) e Qui trovate il loro sito e io vi dico che da anni, se posso, mi fermo a mangiare seduta al loro bancone e sì, in questo caso parlo anche con i ristoratori, Giuseppina e Alberto, che sono due persone divertentissime e mi mettono serenità, mamma e figlio con una gastronomia ristorante dove si mangia davvero come a casa: meglio di così?



Tutti che ne parlano e io qui come Pippo Baudo che urlo: ti ho scooopertooooo iooooooo!! Come con una delle sue soubrette anni '80. Parlo de La Mènagére, un ristorante bar, concept store, che non potete non aver visto su ig. Tutto è instagram lì dentro, dalla presenza fissa del fioraio alle divise dei camerieri ma è anche un bellissimo posto per colazioni e brunch e anche per una merenda pomeridiana, per scaldarsi dal giretto fiorentino. Sarete circondati da studenti con pc aperti e gruppi di giovani stranieri che parlano perché, per fortuna e finalmente, un locale un po' "international" sia nel menù che nell'atmosfera è arrivato a Firenze. Lo consiglio di giorno per fare meglio le foto per instagram (ehehehehe) ma anche per colazione, brunch e merende meno per la cena che ho provato e ho tovato un po' pretenziosetta. I cocktail però sono davvero perfetti sotto ogni aspetto gusto e vista e vi consiglio di dare anche un occhio alla gallery di foto del locale sotto il geotag di instagram, così,  per rendervi conto della bellezza e del resto!


Se siete sopra o in zona Ponte Vecchio, vi suggerisco due posti:

Il primo è Ino (che sta per ino/panino) una panineria in via dei Georgofili dove troverete una fila allucinante all'ora di pranzo e che quindi vi consiglio per una seconda colazione hobbit o per un pasto molto tardo. Panini che come dicono le food blogger sono panini gourmand a me piace dire che il pane è buono e che se vuoi ti ci mettono quello che ti pare con prodotti di ottima qualità!



Poco prima, all'imbocco della via, c'è un ristorante un po vecchio stile, La buca dell'orafo. Gli Osti sono simpaticissimi, il menù senza tempo, breve ma ogni cosa è davvero, davvero buona. I Carciofi proposti nell'antipasto sono buonissimi e il fritto da urlo. Di meglio con parole mie sul cibo non so dire ma voi fidatevi, e fidatevi anche se i ristoratori vi paiono un po' burloni e sembra di scendere in una grotta un po' losca. Di sera se trovate posto (meglio sempre prenotare perché il ristorante è minuscolo) a volte si mettono a cantare.



In zona Biblioteca nazionale (dai, non vi mando poi così lontano) c'è la Lireria Brac che è una libreria/ristorante vegetariana/vegana dove mangiano stra bene anche gli onnivori come me. Il cuoco credo che sia sardo e il menù si basa spesso su variazioni fatte col pane carasau e ingredienti della tradizione sarda. Il locale è davvero instagram a livelli altissimi e molto radical chic, lo consiglio per una cenetta intima perché molto silenzioso. Si cena tra i libri, al bancone o affacciati su un cortile interno delizioso. I libri si possono sfogliare e comprare.


In un quartiere che amo molto, Santo Spirito, potrete trovare un forno davvero speciale, aperto da i ristoratori proprietari di un altro famoso ristorante del quartiere; un forno bello e buono, un alimentari moderno in stile country che fa prodotti tipici ma che ha anche un bancone di prodotti da scaffale selezionati davvero buoni e perfetti per fare un regalo o per farsi un regalo se si amano  i prodotti di cucina semplici buoni ma ricercati. Non hanno un sito internet o perlomeno io non l'ho trovato ma hanno una pagina Facebook che vi metto qui.

P.s. Prima del santo forno c'è una di quelle macchinette con la cabina fotografica...io ve la metto lì...



E dove trovo i cappuccini da instagrammare su un tavolo di modernariato? Ma alla Ditta Artigianale. Attenzione allora, hanno tre locali, uno in via de' Neri, uno in Oltrarno,  e uno in via Cavour che non ho ancora visitato. Quello in via de Neri è quello aperto da più tempo; un piccolo bar carino, gestito da ragazzi simpatici e sempre pieno di studenti stranieri, l'altro è più rifinito nel menù e nell'architettura e potete davvero togliervi la voglia dell'instagram più recondito (anche qui controllare le foto del geotag su instagram per rendersi conto) e di un cappuccino fatto davvero bene. Io lo bevo solo lì senza zucchero perché il caffè è fatto con una miscela molto dolce. Ho fatto solo un brunch e non mi posso esprimere sul resto del menù, per i camerieri posso dire che si passa da uno simpaticissimo ad uno gentile come un herpes, in quel caso fatevi elencare più volte i dolci del giorno.


Se siete in Via Tornabuoni, volete darvi un tono e rispettare qui una tradizione, dovete soltanto fermarvi da Procacci senza farvi intimorire dalle micro dimensioni del locale e dall'austerità generica del boulevard delle firme fiorentine; la ragazza del bar è carina e simpatica e voi vi potete prendere un panino al tartufo delizioso e un succo di pomodoro condito al tartufo che convertirebbe anche i più scettici. Bella figura con ospiti e dolcemetà garantita, clientela un po' puzzosasottoalnaso ma a noi questo non interessa! 


Un altro posto che può spaventarvi per la puzzasottoalnasità e l'aria da ristorante per americano panzone in ferie è il ristorante Irene, sotto l'hotel Savoy. Non fatevi spaventare! Io c'ho visto seduta Jessica Chastain a pranzare al tavolo accanto a due ragazzi che facevano l'aperitivo , anche se i prezzi sono piuttosto alti per una cena od  un pranzo è perfetto appunto un aperitivo e per la location ( siete affacciati su piazza della Repubblica) e la veranda è una meraviglia anche in inverno!


Davanti al ristorante irene poi potete entrare a prendervi un caffè da Gilli (il link manda a wikipedia, mica si scherza qui con la roba storica eh)  che non ha bisogno di grandi descrizioni essendo uno dei caffè storici di Firenze, però aggiungo che è uno dei miei preferiti perché nella sala da tè interna sembra di stare nella prima classe del Titanic (non mentre affonda eh!)


Non sono una grande amante del gelato, neanche in estate lo mangio volentieri ma Giacomo sì, ne è un estimatore e degustatore e e secondo lui una delle migliori gelaterie in pieno centro (una traversa di Via Calzaioli) è Perché no? : il suo gusto preferito è fiordilatte con mile e sesamo!


Se non vi piace il gelato, lì vicino,  vi sedete alla Cantinetta da Verrazzano e vi fate portare una fettina di torta, un bicchiere di vino, un tagliere di salumi o un po' della loro schiacciata farcita, anche la cecina (torta bassa bassa fatta con i ceci) è buonissima! Altrimenti potete prendere qualcosa dal forno, un cappuccio e mangiare continuando il vostro giro!



Un altro posto storico di Firenze ma qui vi dovete spostarvi verso la zona di sant'Ambrogio è Il Cibreo. Un locale al quale non potrete sfuggire perché ha un ristorante, un'osteria e anche un caffè. Ovviamente tutti e tre sono molto tipici ma anche belli e sopratutto si mangia benissimo. Se avete occasione provate anche il Teatro del sale (si chiama teatro perché si cena e si guarda uno spettacolo) sempre della stessa gestione, provate a sentire anche solo se vi fanno dare un'occhiata dentro!!! ;)


Visto che siete in sant'Ambrogio vi butto due consigli lì, così come scritti a penna: non perdetevi il mercato se vi capita di trovarlo aperto, sia quello alimentare coperto, che le bancarelle esterne che hanno tutte cose bellissime, non solo fiori ma a che cose molto carine di abbigliamento poi attraversata la strada, nella piazza sotto il parcheggio, accanto alla facoltà di architettura, un mercatino delle pulci niente niente male!

P.s. per una pizza napoletana al volo (anche se il locale ha una cosa come sette turni ed è perennemente prenotato) vi consiglio il Pizzaiuolo. Se vi dicono di aspettare per un tavolo le attese non sono mai lunghissime

P.P.s accanto al Pizzaiuolo in fondo a via dei Macci, quello che secondo me è il miglior lampredottaro del centro ma non sono un'esperta è solo un consiglio e non vorrei aprire un noioso dibattito su delle budella di maiale bollite. Grazie

In tema di mercati centrali non posso non suggerirvi il Mercato Centrale a San Lorenzo, completamente rinnovato e davvero international stavolta. Ci sono vari banchi alimentari che cucinano dal pesce, alla pizza, ai primi alla pasticceria,  e si siede in una sala centrale sotto il vecchio tetto in ferro del mercato. L'atmosfera è un po' confusionaria e bisogna sapersi muovere ma si mangia bene e in compagnia!! VisTtate anche il piano di sotto che è rimasto un vecchio mercato centrale con macellerie, pescivendoli e negozi di spezie!


Troverete scritto ovunque, su ogni guida, su tripadvisor e su tanti altri siti, che uno dei posti imperdibili è l'Antico Vinaio in via dei Neri, ok, quello che posso dirvi io da parte mia è che per me una coda di più di quaranta e più minuti per un pezzo di schiacciata farcito con quel che vi pare non esistono proprio, potrebbe essere veramente il cibo degli dei ed in effetti sono buonissime (una volta ci sono riuscita quando ancora non erano di moda) ma se avete poco tempo per stare in città non vi consiglio di passare un'ora in fila per una schiacciata; non me ne vogliano quelli dell'antico vinaio. Poi, sarò fatta male io eh, ma dopo 45 minuti di coda e con 134404404 persone dietro che aspettano mi viene da ordinare alla cazzo e finisce che prendo il panino col prosciutto che mi faceva anche l'alimentari più in là.

Se però vi piace la schiacciata farcita vi posso suggerire Focaccine Bondi al mercato di San Lorenzo (fuori non nel mercato centrale) un piccolo localino che focacce ottime. Non ho trovato il loro sito ma solo la pagina di recensioni si tripadvisor così vedete anche le foto delle schiacciate. ecco qui





giovedì 15 dicembre 2016

E se bastasse davvero solo condividere un video su Aleppo?

Io sono una persona semplice, la mia vita è fatta di cose semplici, non ci sono paure forti e complicazioni. Sono una persona che si tiene informata, che cerca di stare al passo con i tempi. Cerco di non sembrare una babbiona davanti alle nuove tecnologie e di tenere le orecchie sempre dritte sui fatti del mondo, cerco di leggere articoli in altre lingue oltre la mia, cerco di capire le fonti, mi interesso. Cerco di tenere viva la mia coscienza e non chiudo gli occhi davanti alle cose più brutte e lontane dal mio modo di vivere. Ogni sera, prima di dormire, come facciamo tutti, do una scrollata alla bacheca di Facebook e vedo che qualcuno, un qualcuno qualunque, da un amico, a mia madre, ad una cugina, ad un ex compagna di classe e non necessariamente una persona che non conosce il mezzo e cerca solo un “Kondividi se hai un kuore”, ha postato qualcosa sulla Siria e su quello che sta accadendo ad Aleppo. Io guardo e penso: forse è giusto che lo condivida anche io; mi leggono diverse persone, mi ascoltano dissertare su ogni genere di scemenza e potrei far vedere che anche una frivola come me si interessa, si deve interessare! Le cose che vedo spesso sono montate molto bene, sono pezzi di giornalisti, sono servizi interi e reportage non sono collage di foto pietose montate con i glitter a cui rispondere con un “amen” tra i commenti. Vedo un video assemblato con cura e girato come un trailer di un gioco della play station, con bombardamenti, gas,  con bambini feriti, una città bellissima come Aleppo distrutta e sento le persone che dai loro social, in Siria, dicono che ormai della nostra solidarietà non se ne fanno più di niente, che moriranno. 
Io rimango lì sul letto immobile col ditino puntato sul condividi e non condivido. Fermi! Subito! Non penso che chi condivide sia stupido o faccia male, tutt’altro. Mi annichilisce che il nostro unico modo per farci sentire sia condividere. Mi chiedo a cosa serva, mi chiedo se davvero postare il video di un bambino ferito che chiede ad un infermiere se morirà, possa servire a qualcosa per quella volta, per quella notte, per quella sera ad Aleppo. Davvero condividere è rimasta l’unica cosa che come essere umani possiamo fare? I nostri Like fermeranno le bombe? Io non lo voglio credere, non posso accettarlo e butto giù qui questo flusso di coscienza perché ho bisogno di capire. Perché fare le donazioni a Medici senza frontiere o l'unhcr, ecc è giusto, è sacrosanto ed è davvero quello che possiamo fare ma ora al momento per me è diventato come il metadone per la coscienza. Sento che qualcosa sta cambiando nel nostro modo di voltare le spalle. Il Rwanda? La guerra nei Balcani? Ero piccola, ho saputo tutto da grande ma ora sono qui e vedo e leggo in tempo quasi reale e che devo fare?
Non posso colpevolizzarmi, perché non tollero neanche chi va a fare volontariato e poi critica la vita di chi qua continua a fare quello che deve fare, cioè vivere, comprare regale ai figli, fare le cene con gli amici e tutto il resto; ma allo stesso tempo non posso accettare che loop unico sia vedere-sconvolgersi-condividere-prendere i like-vedere- sconvolgersi e via dicendo. 
E non cambia niente perché i video che vedo condivisi hanno già avuto milioni di visualizzazioni e condivisioni, il che vuol dire che tante persone sanno e hanno visto. Forse davvero basta condividere, forse è davvero questo quel poco che ci è chiesto che è sempre un “meglio di nulla” ma io non ci riesco fino in fondo, forse la mia è solo vigliaccheria, non condivido perché voglio continuare poi a postare i meme e i cappuccini disegnati e i video buffi e se metto un video di Aleppo poi come faccio?

Vorrei sapere cosa ne pensate, come vi sentite. Che pensate di fare voi?


mercoledì 7 dicembre 2016

Sei ideuzze per piccoli regali di Natale

Forse è già tardi per darvi qualche dritta per dei piccoli regalini natalizi ma perché non provarci? 
Vi lascio una piccola lista di quelli che secondo me sono delle strennine niente male e hanno anche un prezzo giusto e vario per fare bella figura e non regalare il solito paio di calzini con disegnate le renne o il cero votivo.


Ormai di loro vi ho già parlato quando cantavo le lodi delle borse in tela ma per 12€ un regalo personalizzato mi sembra azzeccato e perché no, visto le fantasie che propongono può essere anche un bel regalo per un maschio!

qui il link per il negozio etsy


Poi mi ritrovo di nuovo qui a decantare le lodi del profumo solido di Sabé Masson da portare in borsa di cui ho consumato non so quanti caricatori, la confezione è super e già da sola è bellissima, non avrete bisogno neanche di perdervi a fare elaborati pacchetti (la mia profumazione preferita è zazou)!


Siete in cerca di un regalo per una fidanzata ma non volte fare il solito regalo segsci scontato, banale, rosso e pieno di lacci? Le ragazze dell' Atelier Henriette ricamano al tombolo delle culotte in cotone di cotone, soffice come una nuvoletta e molto raffinato e sensuale. E poi potete far ricamare sulla mutandine quello che volete...anche "sei una poco di buono".


I libri per colorare non mettono proprio tutti d'accordo, alcuni li considerano infantili e trovano una perdita di tempo rilassarsi colorando come i bambini dell'asilo; altri invece,  tipo me, riescono ad arginare alcuni disturbi ossessivi compulsivi colorando casette e ricamini. 
Vi suggerisco questo che si trova sia su amazon che su urban outfitters e anche in alcune liberie (mi dicono).


qui il link per il sito dell'illustratrice

Quando ho iniziato a mettere le prime foto di casa nuova vi ho fatto vedere per primo il bagno, dato che era anche la prima cosa finita, e in molte mi avete chiesto dove avessi trovato la fantomatica mensola per la vasca da bagno. Vi dico come è andata: l'ho cercata sotto ogni forma e nome, inserendo nelle barre di ricerca parole a caso e spesso senza criterio, per scoprire che si chiama MENSOLA DA VASCA DA BAGNO. Assicuratevi di regalarla a chi ha una vasca e non solo la doccia ma può essere un bel regalo per chi ha una casa nuova o un bagno da rendere un po' più accogliente. Io l'ho trovata solo su amazon ma sono certa che in città sia più reperibile, soprattutto nei negozi di accessori per la casa nord europei.


Ok, ok, forse regalare una t-shirt è sintomo di adolescenza repressa ma queste di Atelier Beaurepaire le trovo molto chic e anche se hanno i costi di spedizione un po' altri sono un regalo che come dicono i giovani è  davvero "cool". Io ne ho una e la metto sotto le giacche da nonna. 
E poi vengono dal canale Saint Martin...
Sempre in tema di oggetti personalizzati e se volete regalare un qualcosa di prezioso ma che non sia proprio un anello di fidanzamento ci sono gli anelli personalizzati di Beads & Co. secondo me sono perfetti anche per fare un regalo all'amica del cuore!


Spero di avervi dato qualche piccola dritta.


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