L'ENFANT CHIC            IL PENSIERO FLOTTANT              À LA PAGE     


domenica 7 agosto 2016

la gente dell'internet




Una volta, ormai tanti anni fa, un mio caro amico mi comunicò di essersi fidanzato con una ragazza conosciuta su internet. Io come sempre mi mostrai aperta ed entusiasta nonchè curiosa di incontrare al più presto questa ragazza lontana, conosciuta in chat e con la quale l'amore era cresciuto piano piano, parola dopo parola ed emoticon dopo emoticon. In realtà dentro di me si agitava un mare di preoccupazione, variavano pensieri che oscillavano dall'arrivo imminente di una sposa bambina dal puzbekistan, al palesarsi davanti al portone del mio amico di una moglie con denti d'oro e prole con anagrafica oscura, fino al vederlo sul giornale finito vittima di qualche pazza cannibale che adesca uomini, li macella e li conserva nel freezer.  Sì perché al tempo c'era solo messenger e raramente si parlava con qualcuno che non si conosceva vis à vis, si potevano ritrovare vecchi amici, parlare con i compagni delle medie ma perlomeno per quanto mi riguardava, fare amicizia e, figuriamoci, fidanzarsi con una pic ed un nick name, rimaneva materia assai oscura.

E poi cos'è successo? E' successo che mi sono ritrovata ad averceli anche io gli "amici dell'internet" e ad avercene tanti e di ottima qualità direi; quelle persone che sono una foto e un nickname, che ti rimane difficile spiegare a gli altri come mai ti fai cinquanta chilometri per una cena con gente che non sai neanche che faccia ha di preciso.

Ebbene sì il mostruoso web per me si è rivelato un calderone di persone splendide, diverse, lontane nei pensieri a volte e anche nella geografia, persone con cui mi scontro e mi confronto e con cui mi confido. L'internet mi ha permesso di fare quello che per svariate mie contingenze non avrei potuto fare (collocazione geografica, età, impegni, stile di vita): fare cose/conoscere gente. E la cosa bella del conoscersi sul web è che si puo' fare quello che nella "vita vera" risulterebbe maleducato e impossibile perché leggere, ascoltare e cercare di capire una persona con calma permette di fare "una selezione". Guardare foto, leggere blog, opinioni, battute, reazioni a cose od eventi mi ha messo di fronte ad un'umanità che di sicuro senza il web non avrei visto.

Ho parlato con persone in momenti tragici e mi sono sentita vicina a loro come se fossimo seduti tutti accanto nello stesso divano, ho una chat con pochi amici, nella quale parlo di tutto, poche persone tutte conosciute come la fidanzata del mio amico -"su internet"- alle quali confido cose che spesso ho paura anche di dire a me stessa e da parte loro ho risposte utili, sincere, disinteressante.
Sarà perché viviamo lontani? Vogliamo chiamarla un'amicizia facile? Certo, si può dire che forse essere colleghi, coinquilini o compagni d'università darebbe altri parametri. É anche vero però che se si deve usare internet per offendere o fare il troll lo si può usare per aprirsi con qualcuno e magari trovare un amico diverso dal compagno di banco delle elementari, chi sceglie di essere se stesso sul web viene premiato, sempre secondo me.  Non so se queste che io chiamo amicizie reggerebbero alla convivenza quotidiana, davvero, qualcosa però mi fa dire di sì. 
Per me queste persone sono tutte importanti, ve ne parlo qui quindi lo sono, sono persone in carne ed ossa che ho incontrato e a cui ho voluto ancora più bene poi, e se stanno male io sto male per loro e se sono felici io non sono gelosa sono stra felice per loro. Per me questa è amicizia.


p.s. le persone che mi sono sembrate pessime su internet si sono rivelate pessime anche dal vero. Qualcosa vorrà dire no?


1 commento:

  1. Hai perfettamente ragione! E anche se non ci siamo mai incontrati personalmente posso dire di essermi affezionato alle tue avventure nel mondo dell'arredamento e allo stile delle foto che condividi, ai deliri di onnipotenza (totalmente giustificati) di Sarinski, Lorenzo che va in posta e incontra Serafina, gli snap di Giulia che mi fa compagnia tutte le mattine, Corinne che si spruzza la miracolosa acqua in faccia e tanti altri ancora. Nel corso della giornata fatta di tanti impegni di lavoro e familiari è piacevole ritagliarsi degli attimi per seguire le persone che per un motivo o per l'altro riescono a farci sorridere o comunque stuzzicano i nostri interessi. Twitter, Snapchat, Facebook, Instagram e poi ti rendi conto che segui le stesse persone che in qualche modo ti permettono di evadere dalla quotidianità attraverso degli scorci della propria vita.
    Biancoeaperol

    RispondiElimina

Recommendations by Engageya

Post in evidenza

Sì, potrei aver recensito dei cartoni animati per bambini molto piccoli

Non credo che qualcuno di voi abbia mai pensato che la Nina sia una di quelle bambine che, tornate dall'asilo, si siede davanti alla su...