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domenica 14 agosto 2016

Il peggior bagno della scozia



Vi vedo, vi vedo, lì tutti belli placidi sotto i vostri ombrelloni a cercare il 32 orizzontale "diffusione di solvente mediante una membrana", sei lettere. Vi vedo ma qui in questa casa Pinterest dove vivo adesso non è tutto rose e fiori come sembra e ve ne voglio rendere partecipi, perché anche voi dovete soffrire come me ogni volta che esco. Sì, perché anche se qui è tutto bianco e pulito e marmo e minimal, fuori c'è un mondo oscuro che si può palesare all'improvviso, un timore antico da far impallidire qualunque attacco di panico da aereo.

Stiamo togliendo il pannolino alla Nina e ogni volta che usciamo io sono costretta ad usare il mio spauracchio: Il bagno pubblico.

Ma andiamo per punti. La Nina di togliere il pannolino non ne voleva sapere, per lei era un dato di fatto che gli altri non lo avevano e lei sì. Punto. Noi continuavamo ad insistere facendole vedere virtuosi esempi di bambini anche più piccoli di lei senza pannolino, lei faceva spallucce e pensava già al tena lady per le medie. Allora abbiamo agito di forza, togliendoli definitivamente tutto e lasciando il magico amico solo per la notte o i momenti di grande crisi, tipo quando si rifiuta di fare la cacca per quattro giorni e temiamo l'implosione.

Insomma com'è come non è, è iniziata l'era delle mini mutande glitterate e la terribile stagione delle visite ai bagni pubblici per me, eh sì perché il babbo non può certo portarla nel bagno delle donne, quindi ogni visita guidata al bagno del ristorante, supermercato, retrobottega del rigattiere, salumiere di paese, fioraio, kebabbaro, ecc, è riservata a me.
A me, che non la faccio neanche a casa degli altri, se posso, a me, che avrò fatto la pipì in treno o in aereo forse due volte, a me, che prima di usare un bagno chimico pago un bicchiere di acqua minerale 5€ in un bar di Venezia, a me che quando uso le toilette pubbliche spero non ci siano telecamere non tanto pecche qualcuno possa vedermi la patata ma perché nessuno veda mai la quantità di gesti da folle che compio nel tentativo di non toccare niente toccato dagli altri lì dentro. 
E invece eccomi qui che entro munita di borsa piena di copriciambelle, amuchine da sparare tipo melma dei ghostbusters, quantità inenarrabili di salviette e fazzoletti in una mano e nell'altra una bambina che ha deciso di visitare con entusiasmo tutti i cessi pubblici del paese.
La scena più o meno è sempre questa: io entro in avanscoperta tenendo con mani e gambe tese, indietro la Nina che invece è curiosissima e vuole abbracciare quegli strambi water alti per i disabili, tamburare cestini traboccanti di assorbenti, premere sciacquoni cosparsi di impronte digitali; Io le urlo di non toccare nulla e intanto copro di carta, spargo antibatterici e cerco di insegnarle l'antica arte ninja del "farla nel bagno pubblico senza toccare nulla".

E intanto penso agli asiatici che fanno la cacca al Louvre, ai maschi che devono sempre partecipare alla gare del pisciare sulla massima superficie possibile extra wc, penso a quelli che escono sereni dal bagno senza neanche guardare i lavandini, penso a quelle artiste che ci deliziano con il contenuto dei loto assorbenti come forma di arte moderna. 
E penso che al primo che mi dice che ha passato "un'estate di merda" gli do un cazzotto nel capo.




5 commenti:

  1. Vasino portatile con bustina che all'occorrrnza diventa anche riduttore e passa la paura. In questo modo la Nina potrà fare pipì in luoghi ameni e incontaminati. Il problema è solo che dovrai usare una shopping bag anziché la Boy di Chanel.Nené cherie

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    1. Gliel'ho consigliato anche io ieri su Twitter ma non mi sembra abbia avuto un grosso successo.... ChiOfTheSea

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  2. Vogliamo parlare di quelli che in piscina o al mare vanno a piedi nudi nei wc e ci fanno andare anche i loro figli? Ogni volta che li vedo ho i brividi per lo schifo. Anch'io urlavo e urlo a mio figlio di non toccare nulla, ormai ha imparato, ha 6 anni. Solo che temo di aver esagerato e quindi la cacca la fa solo a casa (o in albergo, appartamento, b&b se siamo via)! Solo durante l'ultimo viaggio in Sicilia sono riuscita a convincerlo a farla in un wc pubblico perché aveva mal di pancia. È salito coi piedi sul wc e si è aggrappato al mio collo. Che fatica!!!! Barbara

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  3. A parte il fatto che ho un maschio quindi adesso se la piscia allegramente in qualsiasi angolo del mondo (decisamente pratico), anche io ho usato il vasino portatile nella fase in cui per lui la pipì era solo da seduto. Su amazon costa una cosa tipo 15 euro ed è super comodo, te lo consiglio alla grandissima!

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  4. Ecco quello che ho preso io: https://www.amazon.it/gp/product/B003B7P34C/ref=oh_aui_search_detailpage?ie=UTF8&psc=1

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