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giovedì 3 marzo 2016

Dalla prima lettera di Connie ai modaioli: gli anni '90


Un messaggio per le generazioni future o i modaiolo in erba.

Erano gli anni '90 e noi giovani e felici ci vestivamo parecchio alla cazzo. Ho ricordi confusi. Erano senza dubbio gli anni del basic ma anche della zampa d'elefante (o come li chiamano ora le fashion blogger di Afragola, i flares Jeans), delle fantasie anni '70 e prima era stato il tempo anche delle camicie di flanella come Kurt Cobain e della moda unisex, erano gli anni in cui mettevamo tutti il bomber, sì, tutti, non solo quelli che ballavano in mezzo al tagadà, solo gli ultrà però lo portavano rovesciato sull'arancione; mettevamo l'ombretto colorato e a volte anche le mollettine, abbiamo straziato i nostri capelli per stirarli come sfogliavelo di Giovanni Rana, erano gli anni in cui tutti soffrivamo atroci dolori ai piedi con le Dr Martens che ci dovevi fare il cammino di Santiago prima che smettessero di farti male. E c'è stato anche il periodo Cavalli & Segugi in cui indossavamo tutti la ceratina Barbour e la sciarpetta Burberry e non sapevamo niente di risvoltini e slim e skinny perché portavamo fieri i deformi levi's 501. 
Cantavamo felici anche Mr Boombastic di Shagghy.



Eravamo felici e incosapevoli e stranamente molto gender dato che era difficile distinguere i maschi dalle femmine, ci vestivamo tutti uguali. Tutti. Neanche col profumo ci si poteva distinguere perché mettevamo il CKone.

Io non ho foto di quei tempi, praticamente nessuna testimonianza, un motivo ci sarà, forse inconsciamente sapevo di essere vestita molto male e rifuggivo gli scatti come quei popoli che pensano che le foto ti rubino l'anima. In seguito poi negli anni peccherò altre volte, colgo l'occasione per  consolare tutte le giovani dicendo che ho capito come vestirmi quasi a trent'anni e che prima ho molto peccato in frisè, cose troppo attillate, fantasie discutibili, in flou, treccine, stampe e frange. 

Questo ritorno agli anni novanta mi affascina e mi spaventa, certo, ora sono una donna stilisticamente matura e non cadrò più nelle tentazioni da liceale, però vedo su Pinterest il bomber e ripenso con nostalgia al mio aviator rosa che sfoggiavo con baldanza, rivedo i Levi's 501 e ripenso ai limoni fuori da scuola, rivedo le sneakers dei miei vecchi tempi andati e prenderei i miei nipotini in braccio per raccontare loro davanti al focolare di quando andavo in discoteca la domenica pomeriggio.

Ecco, dopo avere imprecato contro Marie Kondo per avermi indotto a  declutterizzare roba che ora mi sarebbe servita per essere schiava della moda, questo messaggio è per le generazioni future, quelle che già guardano ai camperos, alle Pinko Bag con disgusto, parlo a quelle che rinnegano di aver mai portato le ballerine con la punta tonda o il gilet; In verità vi dico che prima che il gallo canti riguarderete le vostre vecchie foto e direte: ma come diamine mi vestivo?  E subito dopo finirete per ripinnare esaltate  quelle cose che avete appena rinnegato. 











2 commenti:

  1. Ah, questa "coetaneità"... sottoscrivo tutto, e riporto alla mente anche la borsa militare a tracolla, le calze parigine nere e le Smemorande 16 mesi chiuse con gli elastici.

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  2. Che ridere������Quanti anni a Ckone!!! Ed ora alla ricerca del body stile Brenda Walsh������

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