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venerdì 16 ottobre 2015

Il Decluttering per giochi nonostante Toy Story


Qualche tempo fa vi avevo parlato (Qui) del mio decluttering, inteso come la pratica, al momento molto in voga, di dare una radicale sistemata al guardaroba e non solo, eliminando tutto quello che non si mette più e non serve. Ecco, in questi giorni ho pensato che, sì, il mio guardaroba ne aveva davvero bisogno e da quando ho ridotto la paccottiglia mi sento meglio ma poi ho pensato: chi è il vero accumulatore seriale in famiglia? 
La Nina

La Nina come tutti i bambini triplica ogni anno la quantità di cose che possiede, vestitini scarpine accessori libri e soprattutto i giochi, i giochi, i giochi e ancora i giochi e giochi in tutte le dimensioni, dal pezzettino di plastica visibile solo con apparecchiature del cern, a peluche grossi come un adulto di mezza età. Giochi che si moltiplicano come i gremlins, giochi che si insinuano in ogni angolo della casa, bamboline, mattoncini di lego, carte, ruote, magneti, un esercito di piccoli e grandi oggetti sporchi e polverosi, pieni di ditate di biscotti e moccio secco. É anche normale che poi, vivendo nell'abbondanza, i bambini comincino a fare i punkabbestia coi loro giochi, se si rompono pazienza, se si perdono chissene e soprattutto se non sono interessanti si buttano nel mucchio e via.
Ecco, questa cosa mi manda in bestia. 


Avevo già fatto un po' di ordine in questa anarchia ludica, mettendo via qualcosa e imponendomi di relegare i giochi solo in alcune stanze della casa, è servito a non morire sommersi nei pupazzi ma non ha frenare l'ondata di giochi che piano piano stanno popolando la casa.
Mi è anche capitato di andare a casa di amici con figli e vedere che questo è un problema comune. I bambini, soprattutto quando sono figli unici, tendono ad essere sommersi nei regali. L'altra sera a casa di una coetanea della Nina ho contato sei ceste piene di giochi, cinque e dico cinque cucine, bambole di tutte le misure, i libri della biblioteca di Alessandria, quattro cavalli a dondolo, due case delle bambole con un evidente problema di abusivismo e abiti per bambolotti da far invidia al guardaroba della Ferragni.
La Nina sembrava ubriaca in mezzo a tutto quel ben di Dio, una specie di Hamleys senza regole e senza casse.


Lo so, Toy Story ci insegna che i giochi se li buttiamo ne soffrono e che cercano di ritornare a casa  in tutti i modi ma mi dispiace Woody, noi genitori dobbiamo essere forti, dobbiamo essere razionali perché questa cosa non farà altro che bene ai pargoli e perché, credetemi, non soffriranno se non avranno tutta la collezione completa dei pupazzi di Masha e Orso o i mattoni lego color burgundi.



Le regole sono poche e semplici:

OSSERVARE I BAMBINI MENTRE GIOCANO
Non è detto che un gioco rotto o vecchio sia un gioco che non piace, la Nina da mesi gioca con un pupazzo senza una gamba e due bambolotti ereditati che hanno un'aria derelitta e malaticcia. Guardare i bambini mentre giocano vi servirà per capire con cosa effettivamente si intrattengono e quali sono le cose che preferiscono fare. Questo vi aiuterà a scegliere cosa tenere e cosa buttare ma anche cosa comprare alla prossima occasione.

BUTTARE I GIOCHI ROTTI
Detto questo io non sono una fan del buttare le cose che comunque si possono riparare e ai giochi della Nina ci tengo, cerco di tenere insieme tutti i pezzettini e di insegnarle a mettere in ordine dopo che ha giocato. É anche vero però che non tutto si può sistemare, che certi giochi sono proprio usa e getta e che bisogna farsi coraggio e fare un bel sacchetto per il cassonetto.


REGALARE I GIOCHI VECCHI
I giochi belli invece quelli che sono in buone condizioni e che però non vengono più filati manco di pezza io sono per regalarli. Metto via solo quelli a cui sono affezionata o con cui la Nina ha giocato tanto ma con cui ormai non gioca più; i doppioni o i giochi che ha ignorato li do via senza pensarci. Ci sono centri di raccolta nelle parrocchie o nelle case famiglia che saranno ben lieti di prendere tutti i vostri giochi e come ci insegna Toy Story i giochi saranno felicissimi di non essere messi in cantina e di giocare con altri bambini. A volte anche all'asilo prendono i giochi in buon condizioni.



TENERE SOLO QUELLO CHE VIENE UTILIZZATO
Quando poi la cernita è stata fatta io metto via i giochi che vengono usati ma non troppo per tirarli fuori in un altro momento. Ad esempio se ci sono 5 scatole di Puzzle differenti ne tengo fuori solo due e quando sono passate di moda tiro fuori le altre. Metto via i giochi e faccio i turnover.


RESISTERE NEI NEGOZI DI GIOCATTOLI
Quando si entra nel negozio di giocattoli o in cartoleria si viene presi da una specie di ansia mista a frenesia, uscire senza aver comprato niente al frutto del proprio ventre è quasi un sacrilegio e invece è qui che si deve essere forti. Sapere quello che c'è già a casa, quello che è stato buttato e quello con cui effettivamente il pargolo gioca vi aiuterà a non buttare via soldi e spazi in casa e a non trovarvi sepolti in mezzo a migliaia di inutili gadget della Peppa.

POCHI MA BUONI
Fare questa operazione vi sembrerà crudele, vi sembrerà che il vostro "piccolo pezzo di cuore" non abbia niente di che giocare ma è solo una storiella che ci raccontiamo noi, vedrete che imparerà ad apprezzare i giochi che ha e se si annoia imparerà ad ingegnarsi per giocare in maniera creativa con quello che ha a disposizione. L'altra sera la Nina ha giocato un'ora con le cialde del caffè, così per intendersi.








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