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martedì 14 luglio 2015

Frozen e tutto quello che ne consegue



Ogni sera vado a letto con Sven, Olaf, Kristoff e anche Hans. No, non è come pensate, sono pupazzi, ed è che qui siamo in pieno fangirling di Frozen,  è un tunnel dal quale non riusciamo ad uscire ormai da settimane.

Mi ricordo quando ero piccola e con i miei fratelli fondevamo i vhs della spada nella roccia, di Robin Hood, della Sirenetta ecc; praticamente dopo un po' i cartoni animati erano solo un tappeto sonoro alle varie attività ma comunque un tappeto sonoro irrinunciabile! Se non avevi il vhs originale finivi per imparare a mente anche le pubblicità del canale da cui lo avevi registrato e ogni volta era un riavvolgere il nastro e ripartire. Lentamente nella memoria si scolpivano battute, musichette, dissolvenze, scene: TUTTO.

Una specie di lavaggio del cervello molto carino e musicale. 

Pensavo che poi, passata una certa età, sarebbe finita l'epoca dell'imparare i film a memoria, di certo non consideravo la proiezione in loop di Masha e orso o Peppa un vero e proprio lavaggio del cervello, poi è arrivata la vera cura Ludovico: FROZEN

Ogni tanto riusciamo ad alternare i Toy story e, anche sei alla centesima visione,  ti sembra quasi che siano una roba nuova, il problema è quando si arriva alla scena della scimmia in toy story 3 e si deve spengere e mettere un altra cosa: taac! 

Santo Dio! Ma siete pazzi?

Il punto di forza di Frozen è che non fa praticamente mai paura, è cantato, ci sono le principesse non una ma due, non è troppo romantico ma anzi insinua anche in famiglia la malsana idea della sorellina.
Che stupida quando guardavo le bambine più grandi smaniare per i gadget e pensavo che erano solo piccole fanatiche, ancora non sapevo che mi sarei trovata a saltare interi reparti per non incappare nella tazza con la faccia di una renna.
Poi ora con il fast play puoi mettere un dvd, lasciarlo andare e questo va in loop tipo i monitor con le proiezioni degli affetta tutto al supermercato.
E non vi crucciate per i momenti in cui non abbiamo una tv sottocchio eh, abbiamo la colonna sonora in macchina e due genitori solerti che cantano tutto anche con una certa enfasi interpretativa e poi un ipad pieno di giochi e di video a tema e album da colorare e adesivi e pupazzi tipo esercito di terracotta di Xian. 
Alcune mamme mi hanno detto che Rapunzel, inserita a piccole dosi tipo messaggio subliminale, è una specie di metadone che permette di uscire lentamente da questa dipendenza frozeniana ma si piomba di sicuro in un'altra, magari meno satura di gadget, ma comunque dipendenza.

Per ora, con alcuni escamotage politicamente poco corretti, sono riuscita ad evitare il vestiario a tema  Frozen, anche se la Nina ha già abbracciato in giro tipo apparizione mariana un paio di bambine con la maglietta di Elsa. 

Certo, se qualcuno di voi mi volesse reg...ehm...volesse regalare alla Nina le due Disney Animator's Collection di Elsa ed Anna, tutto questo lavaggio del cervello mi sarebbe sicuramente più sopportabile!




2 commenti:

  1. Connie se non l'hai ancora fatto ascoltati anche la colonna sonora originale in inglese! I testi delle canzoni italiane sembrano parole buttate a caso rispetto per esempio al perfetto liberatorio LET IT GOOOOOO

    https://www.youtube.com/watch?v=L0MK7qz13bU

    Un bacio a te e Nina
    Silvia

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  2. noi siamo nel tunnel di Masha e Orso, abbiamo pure preso la chiavetta di google chrome per lanciare youtube dal cellulare alla tv e vedere se nuove serie, anche se in russo, tant'è che un giorno Nicolò mi ha risposto DA quando gli ho chiesto se voleva bene a Orso... Orso everywhere! Andiamo in bici e chiede se c'è Orso nei campi, gli ho fatto i biscotti a forma di orso e sta lì a contemplarli...

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