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martedì 30 giugno 2015

Vivere con Goofy




Ci sono gli uomini scaltri, lesti, col senso pratico e i riflessi pronti, ci sono quei tipi che anticipano le mosse, sono agili e veloci, sanno far sentire la propria donna al sicuro, sono attenti ai piccoli gesti alle attenzioni e sanno come muoversi in ogni ambiente. Ci sono quelli uomini tipo James Bond, sofisticati, eleganti che si destreggiano in ogni caso e situazione con charme ed eleganza e poi c'è tipo  Pippo alle olimpiadi.



Secondo voi il mio come è? Ora vi farò un elenco di piccoli gesti e consuetudini del mio Goofy, così per capire se il problema della goffaggine alberga solo in lui o ci riconoscete anche qualche tratto comune nei vostri fidanzati. Certo, in tutto questo ricordatevi che voi diventate scaltre come faine, imparate a ragionare velocemente e a prevedere le disgrazie varie ed eventuali, chi pratica quotidianamente gli imbranati diventa necessariamente un ninja.




- Se avessi un euro per ogni volta che, camminandomi dietro tipo ombra, mi ha scalzato le scarpe dal calcagno ora potrei permettermi dei sandali di Prada nuovi

- Ah, e se avessi un euro per ogni volta che, indossando dei sandalini minimal di quelli tipo infradito in cuoio con solo una fettuccina di pelle, mi son stati riservati dei sonori pestoni? Potrei anche abbinare un portafoglio ai sandali suddetti.

- Per non parlare delle volte in cui mi sono messa gonne lunghe o abiti che toccassero leggermente il suolo? Quante e quante volte sono stata tirata indietro dal suo piede che schiacciava (e rovinava) il mio vestito. Per fortuna non frequentiamo i red carpet.


- E gli sportelli chiusi in faccia? Se dobbiamo scendere entrambi da una macchina che ha solo le portiere mi devo muovere perché la sportellata in faccia è un classico se scende prima lui. Ho fatto tre giorni a Londra con un ematoma in fronte perché mi son presa lo sportello di un taxi in piena faccia.

E quelle volte che hai un chilo di prezzemolo nei denti o il rimmel che ti sta colando o hai preso il cappuccino e hai il cerchio della tazza sulla nappa (sì lo so, è un problema di noi nasoni) o ti sei lavata i denti di corsa e hai il dentifricio sbavato in faccia? Lui ti lascia parlare con altra gente, ti parla e non ti dice nulla come uno stordito. Te ne accorgi in ascensore dopo il colloquio di lavoro magari.

E le cose rotte e incrinate? Sempre e solo le tue ovviamente. Una degli episodi più gravi è stato un fard Chanel appena comprato e fatto cadere sul pavimento del bagno, una roba da andare per avvocati. Tuttavia non dimentichiamo anche tazze, ciotole, tazzine, serviti scompagnati, piatti sbeccati, una specie di tiro a piattello senza fucile.



- E le cose dimenticate? Quante volte siamo partiti per le ferie e a 20 minuti dall'aeroporto è risuonato nella macchina un sonoro "NOOOOOO ho dimenticato _ _ _ _ _ _ _"
Sulle lineette potete scrivere quello che volete, tipo il gioco dell'impiccato: Il portafoglio? La carta di identità? La porta aperta a casa? 
Scegliete voi, tanto vanno bene tutte.

- E le volte in cui mi sono presa gomitate, manate, dita negli occhi? Cose che se il giorno dopo qualcuno ti vede devi anche giustificarti per non sembrare una di quelle che vengono prese a sberle dai mariti cazzoni, devi dire solo la verità: sto con Goofy.


Non lo so se Renzi è imbranato nella vita quotidiana ma questa immagine è uscita cercando su questo argomento e secondo me ci sta benissimo...


2 commenti:

  1. Connie forse hai previsto troppe disgrazie oggi, "e a prevedere le disgrazie"! Veloce prima che arrivino grammar nazi della Crusca! -Francesca

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  2. Io sono stata chiusa tra le porte dell'ascensore: non mi ero accorto che stavi, ancora, entrando.

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