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mercoledì 13 maggio 2015

ditemi che sono brava lo stesso




Metto subito le mani avanti, io sono una cialtrona. Sono una persona ansiosa e piena di complessi e quando una cosa mi spaventa vorrei mettere le cuffie e ascoltare la colonna sonora di juno estraniandomi dal mondo. Non sempre si può fare e direi che non lo si può fare più quando si è chiamati ad assolvere ai doveri genitoriali.

In queste ultime settimane mi sono dedicata ad un tour degli asili del circondario mettendo una mano sopra alla mia ansia da abbandono (di cui vi ho parlato qui) e cercando di capire buona buona quali fossero le soluzioni migliori per la Nina. Pensavo di essere una madre coscienziosa e attenta, una donna che sa quello che vuole per la sua prole, una madre risoluta e carica di domande intelligenti e sensate da porre alle insegnanti.

Non avevo capito un cazzo

Mi sono trovata in mezzo ad orde di mamme combattenti super informate, con domande da porre alle insegnanti che, mentre ottenevano risposta, io mi soffermavo a pensare "ma che cazz...ma come fai a dire....ma...". Mi sono resa conto che mentre io guardavo il tasso di instagrammabilità degli ambienti,  gli arredi, i giochi e la vista dalle finestre, intorno a me c'erano mamme agguerrite con liste di domande scritte sui post it. 

Ditemi che non sono io quella sbagliata, perché via via che il tour in ogni asilo prosegue e che entriamo nelle varie aule, le domande cominciano a diventare sempre più dettagliate e io mi allontano dal gruppo e mi appoggio alla parete, spero che finisca tutto presto e vorrei la mia mamma.
Mi fanno sentire così impreparata e fuori dal mondo, mi sento come una di quelle mamme bifolche americane che stanno nelle roulotte. 

Sono una mamma sbagliata se non mi escono domande tipo: A che temperatura sono tenute le aule? Ci sono deumidificatori? E' previsto un menù vegano alla mensa? Le vernici usate per le pareti sono non tossiche vero? In che orari vengono tenuti i bambini nel giardino, sa, per il monossido della strada vicino e per i raggi del sole? E' previsto un corso di manipolazione? L'insegnante di inglese è madrelingua? Il personale della mensa ha le certificazioni? I giochi hanno la certificazione UE? 

Confidavo in una specie di simpatia innata nelle maestre nei confronti di quelle come me, cioè quelle che sono un po' alla buona, che si fidano, che vabbè dai, a meno che non sia l'asilo cip&Ciop di Pistoia non indicono riunioni speciali per stabilire la percentuale di crusca nel panino della mensa; invece le insegnanti rispondo solerti e pazienti.


Io vorrei solo e sempre chiedere se hanno un' assicurazione per i danni perché mi immagino mia figlia che devasta tipo Black block quelle candide cucine di legno...





12 commenti:

  1. all'inserimento del nido quando mi hanno chiesto se avevo domande ho risposto "bho" perchè non ero preparata... vedi tu come sto messa!

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  2. Anch'io sono un po' alla pene di segugio, infatti ancora non sono andata neanche a vederlo l'asilo dove andrà il piccolo distruttore nonostante tutti gli openday e incontri vari.ai giardini sono diventata "madre sciagura"

    Vale

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  3. sei normale. normalissima. mi fanno ridere questi attenti ai dettagli. poi se il bimbo è triste o ha problemi con i compagni no se ne accorgono manco se gli fai un disegnino.

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  4. Quelle non sono mamme sono terroriste!

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  5. A me non sembra che tu sia impreparata, quanto loro ansiose. Fossi in te mi darei una pacca sulla spalla per non essere diventata come loro.

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  6. Vai tranquilla, Connie, sei brava lo stesso. Anzi: le maestre della Nina, chiunque siano quelle che le capiteranno, ti vorranno un bene dell'anima.
    Consolati, che la categoria di madri sfrangi-zebedei è ben rappresentata pure qui in Germania. Non entrerò nei dettagli, ma alle riunioni coi genitori dell'asilo di Siegmund ogni volta mi si schiantano le braccia per il tritume degli argomenti di alcune controparti.

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  7. Io non ho figli, ma quando ha aperto una nuova garderie bellissima in città ho pensato subito che li avrei mandati lì per farci le foto e metterle su IG.
    Comunque da profana secondo me non sei sbagliata tu, ma neanche loro, ognuno vive la maternità come gli pare.

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  8. Se consideri che io non ho nemmeno fatto il giro degli asili ma l'ho semplicemente iscritto al comunale.. Sei già meglio di me! ;)

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  9. Ciao,
    calma, che mamma sbagliata, sei normalissima! Io ho dovuto iscrivere mio figlio in fretta e furia al nido ad anno in corso perchè mia madre, che lo curava al mattino, ha avuto un crollo emotivo + depressione maggiore da cui ancora non è uscita! Era dicembre 2011 e io dovevo scegliere un asilo nido dove mandare mio figlio, da un giorno all'altro!!!!! Bene,ne ho visti tre e alla fine ne ho scelto uno di cui si parlava bene e dove c'erano anche le maestre che mi piacevano, in più era vicino al mio ufficio. Non ho fatto nessuna, ma proprio nessuna di quelle domande che fanno quei soggetti che hai descritto tu. Mi sono informata sull'inserimento, sugli orari, le stanze me le hanno fatte vedere loro e sempre loro mi hanno parlato delle attività. Il primo anno in comunità mi ha mandata in esaurimento a causa di tutte le malattie che si prendeva, mi sentivo in colpa ma pian piano è passato anche quello! Ora mio figlio di cinque anni fa la materna comunale del paese dove viviamo. Posso dire che l'esperienza nido è stata positiva come lo è quella della materna. Mio figlio non è uno stinco di santo come non lo sono tanti altri bambini, le maestre ti informano del comportamento, ti consigliano se c'è qualche difficoltà in generale. L'importante è arrivare a fidarsi e sentirsi a proprio agio con le educatrici per far si che poi lo sia anche la prole. Per il resto sono tutte menate in più e ti dirò, beate loro che hanno il tempo di farsi il post it con le domandine!
    In bocca al lupo per la nuova esperienza!
    Barbara

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  10. intanto la Nina, educata al senso del Bello da una madre con un gusto innato e che provvede a mandarla in un asilo instagrammabile, diventerà una gentildonna elegante come te medesima. i figli delle mammeansia cosa diventeranno?!? dei serial killer è una delle possibilità!
    e poi...Mrs Middelton avrà mai chiesto il grado di umidità dell'aria della scuola della sua prole o piuttosto il parterre di rampolli che la frequentavano? ;)
    Rob

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  11. in medio stat virtus..forse tu e le mamme terroriste potreste scambiarvi un po' di domande?
    In bocca al lupo alla bimba per questa nuova avventura.

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  12. A me è successo con mia figlia di 7 mesi e un'amica che ha la bambina della stessa età: siamo andate in giro per asili e io ero il fantoccio muto, mentre lei chiedeva pure quanti fratelli avessero le maestre. Mi sono sentita una chiavica. Poi abbiamo deciso per due asili diversi, e quello che ho scelto sono andata a vederlo con mio marito, che è come me se non peggio! Dicono tutti che come genitori siamo molto "sereni", sarà un eufemismo per dire scemi?
    Un abbraccio,
    Elisa

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