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martedì 17 marzo 2015

Come riorganizzare il proprio guardaroba e vivere felici (Ma come mi vesto?)




Quando sono rimasta incinta non tutta la trasformazione fisica in una scamorza affumicata ha finito per nuocermi; vedere il mio corpo che cambiava nella forma e nel colore mi è stato utile per fare quello che sognavo di fare da anni e non trovavo mai il coraggio di fare: riorganizzare il mio stile e il mio guardaroba.
Quando il girovita ti cresce di un paio di cm al mese ti trovi a fare scelte radicali a meno che tu non voglia andare in giro attillata e coi rotoli che fuoriescono dai leggings come una ghetto queen di nome Shaquinalafaiah. Abitini risicati, magliette improbabili, accessori troppo vistosi,  improvvisamente ti paiono immettibili e assumi un atteggiamento più critico e risoluto nei confronti di quell'accumulo di materiale radioattivo che è il tuo guardaroba.
Ogni anno al cambio di stagione sei lì con in mano quel prendisole tricot comprato alla bancarella del lungomare che dici: "mmmm ma dai, mmm non lo butto, magari in spiaggia, un giorno, è fresco, poi sta su tutto mmm". E poi quel cencio buono manco per togliere le ragnatele vi sta tra i piedi tutta l'estate e non lo mettete manco per andare a buttare il compost.

Ecco, io vi posso insegnare a liberarvi della paccottiglia se vi sentite pronte, posso darvi delle dritte per farvi una specie di auto "ma come ti vesti?" e farvi diventare i vostri personali Carla ed Enzo.

Ora vi spiego per filo e per segno cosa ho fatto sperando che vi sia utile per una vostra rivoluzione casalingo/guardarobiera.

PERCHE' LO STO FACENDO?

Prima regola, non cedere. Se non mettete bene a fuoco perché state intraprendendo questa rivoluzione perderete pesto il filo. Mettetevi bene in testa che avete bisogno di spazio per cose nuove, che certe cose non vi servono più perché volete cambiare il vostro stile e che non è che dovete proprio buttare tutto tutto, potete mettere via, potete regalare o vendere qualcosa per comprarvi altro. Non perdete di vista l'obbiettivo mentre siete lì a guardare quella borsa di paglia con i fiori di plastica applicati o il sabot in cavallino.


COSA BUTTARE?

Quando siete lì a decidere se buttare, regalare o archiviare fate sempre queste poche cose:
Ponetevi la domanda "da quanto tempo non metto questo capo e quale era l'ultima occasione in cui l'ho messo?" 
Se parliamo di ere geologiche direi che  il caso di buttare.

Provatevi sempre tutto, magari una cosa che non mettete più da anni e che una volta vi piaceva da morire ora vi sembra un costume di carnevale.

Decidete a prescindere di buttare queste cose:

Cose lise, usurate e vecchie come i maglioni con i pallini, le giacche "sminchiate" (termine tecnico per addetti ai lavori) dall'usura, magliette ingrigite e deformate, cose sintetiche prese per impulso da H&M quel giorno che ci hanno fatto innervosire e volevamo buttare 20€ in fuffa varia, bigiotteria brutta e ossidata, imitazioni (tutte abbiamo qualcosa, è ora di ammetterlo), cose fuori misura con la prospettiva del dimagrirò e ci rientrerò o del metterò un po' di fianchi e mi torneranno una meraviglia; quando accadrà vi premierete comprandovi una bella cosa che vi starà a pennello e non rimettendovi dei jeans che manco Brenda Walsh.
Buttate il 90% delle cose che state pensando di tenere come capi per stare in casa. Non siete Una bomber e per stare in casa vi basta una bella tuta in cotone o un paio di leggings e una camicia da uomo.


COSA TENERE

Qui attente che bisogna essere concentrate. Sceglietevi un colore o una serie di colori. Pochi, non siete manco Iridella. Una volta scelti i colori selezionate accuratamente le cose da tenere: capi basic, jeans che vi stanno alla perfezione e in generale il denim con un bel lavaggio, i pantaloni con un bel taglio, una gonna che va su tutto, una camicia bianca, delle t-shirt sopravvissute agli olocausti dei lavaggi a 60 gradi, maglioni girocollo o dolce vita in bella lana o cachemire e gli accessori in pelle, quelli li tenete tutti ma mettete via quelli che non vanno. Si tiene sempre un chiodo, un trench e un blaser. Si tengono le camicette di seta e le cose in pelliccia, si tengono le cose in velluto se sono di un buon velluto e i cappotti con un bel taglio. Mettete via se non vanno di moda ma mettete via per benino ed etichettando tutto.



ORGANIZZARE

Una volta che avete ridotto tutto ai minimi termini organizzate. Siate scientifiche. Dividete le cose per  genere o per colore. Avere pochi capi e ben disposti vi aiuterà a capire come abbinarli, vi aiuterà a vestirvi più velocemente e a capire cosa vi manca e cosa avete in eccesso. Se siete fortunate a avete spazio a disposizione io vi consiglio anche di utilizzare quelli stand che si tengono in bella vista. Potete utilizzarli per i capi spalla o per tenere sott'occhio i capi che al momento usate di più.

Fate delle scatole per gli accessori come foulard, portafogli e piccola pelletteria. Usate buste trasparenti rigide e  barattoli ma anche scatole in plexiglass trasparente (tipo quelle di muji) per tenere i gioielli.




COSA COMPRARE

Poi vi domanderete: "E ora che ho fatto questa cosa da pazza con i disturbi ossessivi compulsivi che devo fare?"
Mantenete la calma e focalizzatevi sul vostro stile di vita, sulla vostra quotidianità ma anche sulle vostre aspirazioni e sui vostri gusti e progetti futuri. Non è detto poi che se avete l'esigenza di vestire comode non possiate comprarvi un paio di sandali altissimi, cercate però di non forzare e di non farvi troppo fuorviare dalle mode e dalle tendenze. Datevi la regola di comprare solo poche cose "che vanno un casino" per ogni stagione e soprattutto di non spenderci un PIL per comprarle. Fatevi una lista di quello che avete e di quello che vorreste e tenetela nel portafoglio in modo da tirarla fuori quando siete in un negozio e avete in mano una pila di cose che vorreste prendere. Puntate su poche cose ma di qualità, partendo ad esempio anche dalle semplici t-shirt, compratele in cotone 100% o magari acquistate un solo maglione ma in cachemire invece di quattro maglioncini sintetici che sappiamo poi la fine che faranno. Se siete indecise fra una tinta unita e una fantasia scegliete sempre la tinta unita e se siete indecise fra un taglio classico e uno più sopra le righe scegliere sempre il classico. Non ve ne pentirete.Puntate sugli accessori e se avete la possibilità compratevi dei grandi classici: Una shopper in pelle, un foulard in seta, un cappello in feltro, una bella cintura. 
Lo so che vi sembrerà di non avere più niente ma sarete più sagge e comprerete meno e meglio.

Non vi sto dicendo di vestirvi da Mariele Ventre ma vi posso garantire che una buona base e un guardaroba piccolo, essenziale e composto da pochi bei capi, vi darà la possibilità anche di comprare con maggiore tranquillità un capo un po' più stravagante o lontano dal vostro stile. 












7 commenti:

  1. Da maniaca dell'ordine seguo già tutti i consigli, ma è sempre un piacere leggerli e sapere di essere nel giusto, io trovo molto difficile buttare le cose per casa, ho un' intera anta dell'armadio per le cose per casa e la cosa mi spaventa molto ma non riesco proprio a fare piazza pulita, forse con il prossimo cambio di stagione ci riuscirò.

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  2. Ho una quantità indicibile di capi comprati e mai messi. Alcuni con l'etichetta. Oltre a ricordarmi che sono una pazza ossessiva mi mettono ansia perché se li butto e poi dopo qualche mese mi pento ? Come ci si comporta in questi casi?

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  3. Mi servivano queste perle, il mio armadio è inguardabile, metto si e no il 5% di quello che vi è dentro e non ho il coraggio di eliminare nulla. Questa maglietta è legata ad un ricordo, questi jeans fanno schifo ma li ho pagati un rene, questo abitino me l'ha regalato la suocera, fa schifo, ma se mai in punto di morte dovesse chiedermi di indossarlo? E quella giacca di Cavalli che sembra da battona e non metterò mai, che mi hanno regalato? È il capo più prezioso che ho... che me ne faccio?

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  4. Noto con gioia che non sono l'unica pazza ossessivo-compulsiva ad utilizzare questi criteri!
    Il mio metodo si riassume in un comandamento: se non serve, non lo usi e/o non sai dove metterlo, buttalo.

    https://bescema.wordpress.com/

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  5. Come dice la famosissima Marie Kondo prima di riordinare chiedetevi perchè lo fate. farlo perchè "voglio avere un armadio ordinato" non è un buon motivo. domandatevi "perchè voglio avere un armadio ordinato? Perchè voglio essere più femminile!" e ponetevi l'obbiettivo "Voglio riordinare perchè voglio essere più femminile" così si può mantenere l'armadio ordinato senza ritrovarci punto e a capo.

    Io sono ufficialmente entrata nel tunnel....

    http://www.amazon.it/magico-potere-del-riordino-giapponese-ebook/dp/B00NIWLCYK/ref=sr_1_1?s=books&ie=UTF8&qid=1426604922&sr=1-1&keywords=il+magico+potere+del+riordino

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  6. Credo che poche cose possano dare la stessa soddisfazione che da quella di svuotare interamente un armadio e rimetterlo a posto, avendo il coraggio di essere forti ed onesti con se stessi, riuscendo a buttare ciò che ormai ci portiamo dietro da anni senza un reale motivo!
    Non capita sempre, ma quando ci riesco mi sento davvero libera! :)
    Un abbraccio!
    Life, Laugh, Love and Lulu

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  7. Grazie Connie, mi hai aperto un mondo! Utilissimo. Ho fatto leggere questo post a mio marito, che è sempre in crisi davanti al suo armadio, e abbiamo cercato di tradurre i tuoi consigli in versione maschile, ma con scarsi risultati... sarebbe il top avere una versione maschile di questo post! Lucia
    ps: complimenti per tutto, ti seguo e il tuo stile mi è di grande ispirazione!

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