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mercoledì 25 marzo 2015

cicciogravide non arrendetevi al lato oscuro del premaman




Care cicciogravide vicine e lontane, mi avete scritto per chiedermi dei consigli su come vestirsi quando si passano i mesi più gonfi della gravidanza, quando si somiglia al mago pancione e si hanno le articolazioni gonfie come soufflé al parmigiano, quando si ha la voglia di muoversi e vivere di un'otaria spiaggiata. Non vi lasciate abbattere dalle vostre forme e dalla natura matrigna e mettetevi d'impegno a farvi belle valorizzandovi.

Sembro la Balivo, aspettate, riformulo: sì lo so è un momentaccio ma si può arginare il peggio.

Allora, quando si è incinte ci sono varie scuole di pensiero sull' abbigliamento premaman: 
la prima scuola prevedere la copertura totale di pancia e resto cercando in parte di sottolineare morbidamente ma anche di nascondere il tutto sotto tendoni da circo pavarottiani; è la corrente che prevede magari vestiti con seno in evidenza ma la pancia praticamente libera e felice si sguazzare sotto camicie confezionate con metri quadri di stoffa da coprirci l'Alaska.

L'altra corrente di pensiero prevede l'esposizione totale della panza con ombelichi a pressione in bella mostra e sfoggio di capi attillati da sexy Flanders. Allora ecco spuntare leggings attillati e magliette che palesemente appartengono ad altre taglie e rotoli strizzati a creare un armonioso rostbeef 

Un'altra corrente prevede l'acquisto minuzioso di capi calibrati via via che il copro si modifica, prevede una perfetta coordinazione shopping/giropanza e non esclude di comprare abiti decisamente premaman  anche per le occasioni più disparate tipo l'abito da cerimonia da gravida.

L'ultima infine prevede la sopravvivenza per nove mesi con capi di fortuna, entrare dove si può finche si può e poi darci dentro con la veste della zia obesa, le camicie del fidanzato, il pigiama da ospedale del nonno, la tuta da riabilitazione che aveva la cugina quando si ruppe la gamba, lenzuola arrotolate intorno tipo antico romano ecc. Non spendere ma ottimizzare per sopravvivere.



Ovviamente credo che tra tutte queste scuole di pensiero si debba un attimo "dare nel mezzo". Non voglio poi auto nominarmi paladina di questo argomento perché anche io più volte mi sono trovata nella disperazione più totale riversa a terra sul mio guardaroba divelto, piangendo e urlando: IO NON POSSO USCIRE VAI TU E DI' CHE MI SENTIVO POCO BENE...LASCIAMI QUI NUDA E GONFIA SUL PAVIMENTO!!! Oppure è capitato più volte che strappassi camicette di seta e pantaloni nel vano tentativo di entrarci. Tuttavia comincerò col dirvi che ho cercato di spendere il meno possibile ma non per particolare virtuosismo, semplicemente perché le cose maternity nel 70% dei casi mi facevano una tristezza immane e non mi sono comprata troppe cose prettamente premaman, magari più cose oversize o da uomo, quello sì. Ho accettato le cose passatemi dalle amiche ex gravide con piacere, ho cercato di indossare cose mie finche i bottoni non diventavano armi o non rischiavo di storpiare mia figlia tenendola compressa. Certo che ho comprato qualcosa ma vi dirò che alcune cose le ho messe anche dopo aver partorito per quanto mi piacevano, ho scelto delle camicie da uomo e inevitabilmente molti leggings, ho preso per l'estate degli shorts che mi stessero e alcune gonne lunghe con l'elastico in vita, da mettere sotto la panza. Ho comprato poi dei vestiti di jersey lunghi corti e più o meno attillati, devo dire che sono sempre stata della scuola di pensiero del non nascondere la pancia; mi pareva che cercando di camuffare o di voler fare quella che sottolinea troppo il seno con tagli "stile impero" (ancora la Balivo che torna) mettessi più  in evidenza tutto l'ambaradan che con una semplice t-shirt un po' più attillata.
Capo essenziale LA SALOPETTE. Vi farà compagnia fino all'ultimo.


Se dovessi farvi una lista così su due piedi vi direi:
Salopette
Un blaser da tenere aperto
Un parka
camicie da uomo bianche e a bacchette
leggings in quantità
uno o due paia di jeans di quelli con l'elastico in vita con un lavaggio decente
tshirt basic come se piovesse
una gonna lunga con l'elastico in vita
abitini jersey anche lunghi
uno chemisier nero



Sinceramente non mi sono neanche particolarmente dedicata a cercare marchi o shop dedicati perché alla fine ho trovato quello che cercavo anche nei negozi che utilizzavo di solito. Ho usato molto H&M che ha una linea premaman abbastanza decente, alcune cose fru fru ci sono e altre sono piuttosto discutibili per i colori e i materiali ma non mancano i capi basic come maglie a righe e pantaloni di cotone e alcuni jeans che almeno  non sembrano usciti da un manicomio criminale come quelli proposti dalla prenatal.



Anche su Asos ho comprato delle cose nella sezione maternity dove magari vi potete togliere qualche voglia comprando qualche abitino o dei pantaloni fantasia e magari può essere il luogo giusto per qualche capospalla di emergenza (aiuto non chiudo i bottoni, deflagrerò?)



In generale vi dico di non abbattervi, di buttarvi anima e corpo sugli accessori, vi rimarranno anche dopo e potrete comunque metterli via per ricordarvi di quando eravate cicciogravide,  vi consiglio di scegliere sì la comodità ma di cercare di rimanere donne lottando contro le unghie e coi denti contro la natura che ci vorrebbe in pantaloni del pigiama, birkenstock e maglia a fiori magari con qualche pizzo e qualche rouches per farci sentire ancora più rincoglionite. 


3 commenti:

  1. sto proprio affrontando questa fase!!! grazie per leggermi nel pensiero. la tua ironia salva tutte noi future cicciogravide (d'estate oltre tutto, non voglio mettermi un bikini neanche a morire)
    eli

    RispondiElimina
  2. Ottimi consigli. Io, dopo due gravidanze, aggiungo ai tuoi spunti Gap Maternity, Isabella Oliver (shop online) e i leggins Tezenis. Magari può essere utile a qualche gravida!
    Laura Kanuka

    RispondiElimina

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