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giovedì 2 ottobre 2014

sui nonni



Da quando sono mamma ho capito tante cose in più sui nonni e sul loro valore. Non che prima non fossero una parte importante della mia esistenza ma ora so quanto siano come solide pietre nella vita di una persona e quanta malinconia ( di quella buona, che da serenità ) mi metta pensare alla mia infanzia e ai miei nonni. Io non so quanti ricordi vividi avrà la Nina della sua infanzia, quante sensazioni le darà pensare ai suoi anni di bambina ma vorrei che fossero come le mie perché sono passati anni, anni lunghi dove sono cambiata e cresciuta, ma il ricordo dei miei nonni è sempre con me e se penso alle mie nonne soprattutto, sento una sensazione di conforto e calore, come un abbraccio che non finisce mai.

Io sono stata una bambina molto fortunata ho avuto dei nonni amorevoli e presenti che mi hanno insegnato tutti qualcosa. Un nonno ce l'ho ancora, pensate che fortuna  e se lo conosco bene so che se leggesse qui farebbe le corna al cielo e non vorrebbe essere nominato fra chi non c'è più ( non si arriva a 98 anni se non si ha questo spirito!). 

In famiglia dicono che sono uguale al mio nonno da parte di Babbo, un gran rompicoglioni con l'aria snob, un tipo un po' matto ma dall'aria posata e signorile, un uomo schivo, riservato ma anche intelligente e pieno di creatività. Una volta mi disse che quando si sedeva in autobus tutti si sedevano lontani da lui perché aveva l'aria antipatica e che questa era la condanna di noi fascinosi. Ricordo l'odore della sua cassetta dei pastelli a cera, i racconti delle sue avventure da vigile urbano, le girate in macchina per Genova e che quando passavamo vicini al giardino della gattara abbassava il finestrino e urlava " PUSSA VIA TE E I GATTI!"

E poi mi ricordo anche la Nonna che abitava lontana, che mi faceva i Montgomery bordeaux e le gonne in tartan a pieghe e il pane col pomodoro stropicciato per merenda. Mi ricordo che andavamo al mare a Nervi insieme e sembrava che in città ad agosto ci fossimo solo io e lei, io mi ricordo quell'amore che nessuno potrà mai farmi sentire in egual modo.

Ricordo la Nonna materna, quella con cui avevo più confidenza e che prendevamo in giro perché era una pessimista nata e quando litigava con mio nonno diceva delle cose così buffe e divertenti che spesso riutilizzo nei miei litigi casalinghi. Questa era la nonna più vicina, quella da parte di mamma, quella che ho visto spengersi perché ero lì e vi dico, non siate così stronzi da non trovare più il tempo per un nonno, per una chiamata, per un abbraccio, anche solo per un sms. 

Io ho trascurato i nonni negli ultimi anni della loro vita perché mi sentivo una ganza al di sopra della cose, loro mi sembravano immortali e sempre lì per me. Non fate come me, fatevi preparare una merenda o cucire un maglione e non sentitevi stupidi che questo è solo il corso normale delle cose della vita.

Auguri a tutti i nonni

11 commenti:

  1. Da quando vivo a Bologna, mi piace chiamare mia nonna per chiederle come si fanno le polpette (o la frittata di patate), anche se poi quando vado in cucina mangio un'insalata perchè non ho altro in frigo. So di farla felice e mi piace la dolcezza con cui mi spiega tutti i passaggi.

    Quando torno a casa, vado a sedermi sul suo divano e lascio il telefono in un'altra stanza per non essere disturbata. Mi faccio raccontare della sua infanzia in Veneto, della guerra, di come ha conosciuto il nonno.

    -"All'inizio lui non ne voleva sapere. Ma io volevo lui, era lui quello giusto. Così ho aspettato."
    -"Quanto nonna?"
    -"Almeno due anni. Ma ce l'ho fatta."

    Le racconto delle mie vicende sentimentali e lei riesce sempre a darmi consigli sensati, anche se è nata nel '30.

    "Chiaretta, mi raccomando, con garbo..."

    E poi c'è un altro nonno, paterno, che ho conosciuto poco.
    Si è ammalato quando ero appena nata e la sua malattia lo ha legato ad un letto, facendolo spegnere a poco a poco. Ricordo di quando prendevo Ottimo e lo chiamavo per dirglielo e lui biascicava un "Bella di nonno". Di quando beccavo papà nella sua stanza a parlare di politica, anche se non avrebbe mai ricevuto una risposta. Di quando a Natale ci guardava giocare dalla sua carrozzina: poche parole e quello sguardo indimenticabile. Tutto quello che so di lui me l'ha raccontato mio padre. Si era laureato in giurisprudenza e faceva l'avvocato. Ogni volta, prima e dopo un esame, ho ripensato a quello sguardo.

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  2. Che strano, un genovese con l'aria da antipatico, eppure siamo tutti così simpatici e estroversi!

    Belinate a parte, condivido appieno quello che hai scritto. I nonni non li ho più da tanto e ogni giorno mi mancano sempre come non mai.
    Per chi li ha quindi dico questo, come te: andate oltre le loro lamentele, le rotture di scatole, le continue raccomandazioni e i soliti discorsi ripetuti fino all'esaurimento. Godetevi questi beni preziosi, che vi vogliono bene all'inverosimile come nessun'altro al mondo saprà fare.

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  3. Ti odio e ti detesto.
    Perché io i nonni ce li ho tutti e 4 (sì, mi ritengo molto fortunata), e non posso pensare che un giorno non ci saranno più.
    Sono ancora in quella fase della vita in cui penso siano immortali.

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  4. Non sai quanto mi hanno confortato le parole di tuo nonno sull'avere l'aria da snob e da antipatici. Lo dicono anche di me e questo un po' mi ferisce. :(

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  5. Oh Connie, non si fa. Sono in ufficio e mi sono venuti i lucciconi.
    Io la mia nonna preferita (perché è così, ce n’è sempre una a cui siamo più legati) l'ho persa un anno e mezzo fa.
    Dopo un brutto Alzhaimer , che prima le ha levato la sua identità, rendendola sciocchina e assente, e poi l’ha ridotta ad un piccolo vegetale allettato.
    E pensare che prima era una tipona alla ‘Sofia Loren’: bella, sempre impeccabile e vanitosa, corteggiatissima, con la battuta pronta e il sorriso perenne.
    Ad ottant’anni suonati usciva quasi tutte le sere e faceva la ruota di pavone quando le commesse le facevano i complimenti per la sua linea impeccabile.
    Era insopportabilmente egoista ed egocentrica, ma era stupenda così. E soprattutto è la persona che mi voleva più bene al mondo.
    Una volta mi ha detto “io ti voglio così bene, che ti sogno la notte!”.
    Ed ora che non c’è più, sono io che la sogno, spesso e con tanta dolce malinconia.

    E.

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  6. Accidenti lucciconi in ufficio pure io. e son corsa fuori a chiamarla, l'ultima nonna che ho. e le ho chiesto scusa che questa festa dei nonni me la dimentico sempre. mi ha perdonata mi ha detto che lei solo una cosa aspetta..che mi sposo, ma nonnina io non lo so se riuscirò ad accontentarti sai. che poi lo so che si metterebbe lo stesso vestito che aveva al matrimonio di mia mamma, che glielo vedo sempre a tutti i matrimoni. e le sta ancora benissimo. bella nonnina.

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  7. che carina connie mi hai commossa! (silvia_danni)

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  8. Ti dico solo che ho pianto. L'hai scritto davvero col cuore 💖

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  9. Connie mi sono commossa, uno dei post più saggi che abbia mai letto!

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  10. Ciao Connie, ho letto qualche post del tuo blog e mi piace tantissimo come scrivi e la persona che traspare dai tuoi racconti. Ti seguo anche su ig,e mi piacciono tanto le tue foto.
    Questo post mi ha fatto commuovere. Sì, quando parli delle vacanze con la tua nonna, in cui ti sentivi come ci foste solo tu e lei. Ho perso la mia da poco, e pensando alle nostre vacanze mi sentivo uguale a te. Quando camminavamo per la strada, esistevamo solo io, lei e le nostre risate. Grazie di avermi fatto riaffiorare questo ricordo così dolce e così malinconico al tempo stesso ☺️
    Continua così, sei simpaticissima e hai una bimba stupenda.
    Martina

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  11. Ciao Connie,

    mi chiamo Gianna e lavoro per http://www.biosolex.com un negozio on line di Giocattoli Ecologici per Bambini e Neonati.

    Noi siamo sempre alla ricerca di blog interessanti, mi ha colpito molto il vostro, mi piacerebbe, se fosse possibile, poter collaborare e far conoscere la nostra attività attraverso il vostro blog.

    Noi abbiamo dei prodotti molto particolari, come i giochi in legno della Hape Toys, uno dei maggiori produttori mondiali di giocattoli in materiali sostenibili, al tempo stesso creativi ed eco-compatibili.
    http://www.biosolex.com/hape/

    Resto in attesa di un suo riscontro.

    Cordiali saluti,
    Gianna Pellecchia.

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