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lunedì 9 giugno 2014

Un post di denunzia - gli addi al nubilato



C'ho provato a non pensarci, ve lo giuro. Ho provato ad allontanare da me certe immagini e le conseguenti opinioni a riguardo, davvero. Però è più forte di me, devo denunziare per sentirmi meglio, devo esternare, devo vergare a chiare lettere quello che penso degli addii al nubilato.
Io non sono contraria alle tradizioni importate, purché non prendano il sopravvento sul nostro senso estetico. Non sono contro Halloween e la festa di San Patrizio ma su questa tradizione importata dagli inglesi proprio vi devo dire NO.

La prima domanda che mi pongo è: perché?
Per la parità dei sessi? Dato che gli uomini ( notoriamente menomati in numerosi sezioni del cervello ) sentono il bisogno di sbronzarsi forte e guardare una spogliarellista o prendere un tavolo con lo sciampagnino, il bengalino, il sushino e il diavolochevisiporta, dobbiamo farlo anche noi per sentirci emancipate?
Emancipiamoci dalla minchia una volta tanto e cerchiamo di fare qualcosa di seriamente divertente e che magari ci piaccia davvero fare!


Vedo delle foto sui social e penso che, davvero, noi donne stiamo sbagliando tutto. Se questa è la modernità e il divertimento, beh, allora io vado col nonno di Heidi e Nebbia a fare il formaggio nella baita.
Gli addii al nubilato sono una di quelle classiche situazioni dove si comincia con una cena tra amiche e si finisce per farsi frustare con un cinturone el charro da uno spogliarellista in cassa integrazione. 
I motivi sono molti e dalle varie caratteristiche. Uno dei principali problemi degli addii al nubilato è che spesso raccattano una serie di donne che non necessariamente sono amiche ma anzi, spesso sono un'accozzaglia di ragazze che hanno gusti e interessi diversi. Per molte poi quella serata con le amiche rappresenta una delle poche uscite in solitaria dopo anni, uscita che non si ripeterà per molto ed è come se si sentisse forte la necessità di strafare su tutto. 
Ed ecco che dalle foto potete chiaramente percepire nel gruppo chi ha il ruolo di chi:

- C'è la biscugina della festeggiata che si è sposata ormai nell' 86, ha tre figli e due lavori. La riconoscerete perché ha indosso il vestito prestato dalla sorella e gli occhi abbottati di chi in genere a quell'ora dorme da un bel po'. Non si sta divertendo.

- C'è l'amica che notoriamente non frequenta quel genere di locale perché magari preferisce bere birra in un pub con qualche capellone rocckettaro, è vestita meglio di molte altre e non si sta divertendo.

- C'è quella che va in discoteca sempre e sarà la più difficile da distinguere dal resto della folla. Non si diverte ma non è neanche poi tanto male, boh, vabbè, per lei è come andare a lavoro.

- C'è la single che esce poco e che quindi vede in queste goderecce occasioni di festa una luce in fondo al tunnel. La riconoscerete per la coscia esposta e per l'aria da avvinazzata molesta. Si sta divertendo.

- C'è l'amica del cuore che ha organizzato e che quindi sarà intenta a fare foto, distribuire cazzetti in gomma e altri sobri accessori per ridere come delle paxxerelle. Si sta divertendo tantissimo.

- La sposa la riconoscere perché in genere ha in testa un divertentissimo velo o un divertentissimo diadema o dei divertentissimi mazzi di peni in gomma attaccati al collo e poi divertentissimi cartelloni attaccati addosso, tipo uomo sandwich, con scritte sopra frasi divertentissime tipo "non scopo il pavimento ma scopo bene".

E poi è un tripudio di pose a diavolesse sexy, bocche a culo di gallina,  pose di danza come le balinesi nei giorni di festa tutte addobbate come trans ancora da operare. Fino al sopraggiungere di uno spogliarellista quarantenne unto e lucido come un orca assassina che coprirà di panna il suo glabro petto per farlo leccare alla sposa o alla zia di terzo grado magari ex suora. E non crediate che se non avete lo spogliarellista quanto detto sopra non valga eh, lui è il non plus ultra.
Noterete infine questa peculiare proporzione diretta: più la sposa e le amiche sono catto/cozze, più alto sarà il numero di sexy gadget divertentissimi che saranno tirati in mezzo nella serata.



Io magari sono solo una povera rompicoglioni con tre amiche di numero, mi diverto poco e male e non è che non mi piacciano le serate con le amiche o i locali,  è che certe "tradizioni" le trovo palesemente stupide e forzate e al limite di qualunque cattivo gusto. Lo so che questo snobismo è la via più breve per ritrovarsi a leccar via panna montata dal petto di uno spogliarellista la sera prima del mio matrimonio, tuttavia rimango della mia idea, che ci siano altri modi per divertirsi. Con tutti i soldi che si spendono per certe serate e week end in 34 persone in una pacchiana località di mare si posso fare pomeriggi di shopping, week end all'estero, farsi fare un bel regalo dalle amiche, una spa, un corso di qualcosa, insomma, non lo so, a me anche stare a bordo di una piscina a bere un cocktail fatto bene mi parrebbe un lusso di gran lunga superiore.
Mi rendo conto che però non sia fico da pubblicare sui social con l'hastag #serate #cristal #yolo #tavolo #bengala #sueno ecc, ecc 


Tranquilli che tornerò presto a parlare di robette per bimbi.






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