L'ENFANT CHIC            IL PENSIERO FLOTTANT              À LA PAGE     


martedì 22 aprile 2014

sullo smalto messo alle bambine




Ancora sono madre da troppo poco tempo per non cadere in certe trappole malefiche come consultare i forum delle psicotiche che, come Beppe Grillo, chiedono tutto alla rete e l'altra sera per vie misteriose e traverse sono finita in questa discussione sullo smalto messo alle bambine piccole. Insomma erano circa le una di notte e io imprecavo in giro per casa perché proprio certi vuoti pneumatici non li posso sopportare, certe ciarle stupide e senza senso mi danno ai nervi.



Nei giorni seguenti ho parlato con altre mamme di questa cosa per sentire se davvero si finisce per ragionare cosi perché il pensiero di dovermi relazionare con madri come quelle dei forum mi terrorizza e mi fa pensare che sarò isolata dal gruppo e probabilmente la Nina sarà ghettizzata perché c'ha quella mamma strana che fa sempre polemica con le mamme brave e giudiziose. In realtà ho scoperto che ci sono molte mamme che come me trovano queste questioni piuttosto fatte di pura fuffa e mi sono stati raccontati aneddoti di genitori coalizzati in intere class action contro asili, maestre ed educatori che permettevano alle bambine di stare a scuola con gli smalti colorati sulle unghie.

Poi la scuola suddetta cadeva a pezzi e i bambini dovevano stare in classe con l'ombrello aperto quando pioveva tuttavia era sembrata più impellente la questione nail art poiché era lì che risiedeva il maligno...

Non so, comincio a pensare che manderò un diplomatico al posto mio alle riunioni coi genitori o un perché solo a pensare a queste cose sento un prepotente MANNAGGIALCAZZO uscirmi dalla bocca e mi immagino già trascinata via dalla polizia mentre impreco contro la mamma di Mariavittoriagesualda che non vuole i quaderni dei one direction.

Io probabilmente non avrei dovuto educare nessuno in vita mia visto che non sono riuscita neanche a far capire al cane che se piove non deve comunque fare la cacca in casa, la prospettiva di educare una bambina "coi tempi che corrono" mi terrorizza. 
Ho paura di insegnarle a vedere le cose in maniera sbagliata e non vivere con leggerezza quello che va vissuto con leggerezza, a giudicare le persone per stereotipi o in base a quello che pensano tutti e ho il terrore che qualcuno le insegni a pensare cosa è giusto e cosa è sbagliato secondo il comune ben pensare senza distinguere persone e situazioni.
La cosa che mi fa più incazzare è vedere che ci sono genitori che inculcano nei figli il concetto di malizia fin da piccoli, che insegnano a vedere le cose con l'occhio di chi giudica una bambina con dello smalto come un qualcosa di sensuale o di provocante ( rosso no! il colore della sensualità e del demuoooniooo) quando tutte abbiamo giocato a metterci i petali dei fiori sulle unghie per farle colorate, senza voler essere donne fatali o vamp. Lo si fa perché siamo femmine e vanitose e perché imitiamo le mamme. 
Questo non significa mandare le bambine a scuola vestite come piccole passeggiatrici ma imparare a CAPIRE, avere buon senso, discernere un comportamento sciocchino dal gioco e dall'esercizio di fantasia. Se non capiamo noi per primi dove stanno gli errori veri e il male e le cattive abitudini cosa possiamo insegnare a dei bambini?
A me non sembra difficile e sarò un po' tranchant in questo mio giudizio ma credo che se tu genitore vedi qualcosa di malein una cosa come lo smalto rosso su una manina di una bimba che pensa solo a giocare, qualcosa di sbagliato in testa ce l'hai tu.  



martedì 15 aprile 2014

Zara Bimbo - ovvero come traumatizzare una bambina


In quanti e quali modi si possono procurare traumi ai propri figli?
Innumerevoli.
Uno di questi probabilmente è vestire una bambina con abbigliamento da maschio, tuttavia, finché non sarà capace di leggere "zara bimbo" sull'etichetta, io continuerò a pensare che certi capi siano bellissimi anche per una bambina.

C'è da dire come premessa che per quanto tu possa vestire tua figlia con fiocchi, colore rosa ovunque e farfalline e cuoricini e brillantini ecc, ci sarà sempre un rintronato che ti dirà: "e questo CAMPIONE come si chiama?"

Aggiungo poi che la Nina non ha boccoli biondi, visetto angelico e neanche fisique da bambola, anzi è piuttosto secchina e ha i capelli ingestibili come i miei da piccola. 
Io ricordo che anche mia mamma non mi vestiva come avrei voluto cioè con maniche a sbuffo come Anna dai capelli rossi, rosa ovunque, galette e fru fru ad ogni orlo, anzi, mi diceva che se mi avesse abbigliata  troppo da femmina sarei sembrata probabilmente una di quelle scimmiette ammaestrate del circo.



Col tempo ho capito perché lo faceva, non ho ucciso i miei genitori nel sonno, non sono diventata una lella e anzi, ho imparato a scegliere cose che mi valorizzino. Ancora oggi ( nonostante io sia di una bellezza sconvolgente) sto meglio vestita un po' più da tom boy che da femmina femmina e mi è rimasta una predilezione per il blu, per le righe, per i colori maschili e un certo disgusto per il rosa barbie.

Ecco perché vi faccio questa selezione di cose di Zara Bimbo molto belle anche per una bambina



Ovviamente sono tutte cose che dovete abbinare a cose un po' più feminili, giusto per non darla vinta al tipo del "CAMPIONE"






...

mercoledì 9 aprile 2014

Tanti Auguri al Babbo della Nina

Oggi compie gli anni il babbo della Nina e allora visto che vi ho parlato un po' di tutto quello che mi circonda, dai disagi della maternità fino all'ultimo dei giocattoli, vi parlerò un po' anche di questa fantomatica creatura che gira per casa, l'adolescente irrequieto, il bambino più grande, l'uomo che si cela dietro una grande donna (IO).
A parte gli scherzi, ammetto che non è facile vivere con una rompicoglioni supponente come me e che in questi anni a suon di scontri e litigi ho capito che mi ci vuole proprio un Pampa (ebbene sì questo è il quasi vero nome del babbo della Nina).
Oggi compie gli anni e non la prende bene, è un po' un eterno ragazzino come tutti gli uomini e un po' come me che sono anche più grande di lui e ancora non accenno a maturare del tutto. Non so mai come definirlo nelle conversazioni formali perché fidanzato mi fa un po' promesso sposo, convivente mi fa un po' modulo per il comune di residenza e compagno mi fa parecchio raduno degli studenti marxisti leninisti.
Lo chiamerò Pampa e babbo della Nina.

La domanda più frequente che ci fanno le persone che conoscono entrambi è come facciamo a sopportarci e a stare ancora insieme. Io non lo so, quello che so è che il modo in cui ci compensiamo è quasi da manuale e copriamo tutte quelle che sono le nostre reciproche mancanze; in questi anni insieme lui mi ha aiutata a rigare dritta in tante cose dove sarei di certo andata storta e io gli ho insegnato a vedere la vita con più senso del bello e con più leggerezza.

Di certo non è romantico ma neanche io lo sono, il romanticismo mi imbarazza e mi mette a disagio, non sono tipo da serenate e cesti di fiori recapitati in pubblico, questo rende felice lui e tranquilla me...

E' una persona ragionevole, è sempre calmo e pacato e si fa ben volere da tutti e con un dettagliato businnes plan o un esplicativo power point puoi convincerlo a fare quasi qualunque cosa.

E' puntiglioso e scrupoloso e Dio solo sa quanto ho bisogno di qualcuno che mi ricordi di pagare le bollette in tempo e non tenere i contanti appallottolati in una tasca della borsa come le prostitute dei film americani.

E' un uomo che ha ritmi di vita da bradipo e, tralasciando i ritardi biblici quando dobbiamo uscire, se ti lasci un po' coinvolgere dal suo stile di vita, cominci a goderti colazioni, docce, riposini, letture a letto, cose che un ansiosa/agitata come me non contempla.

Ama fare shopping e aspetta paziente mentre ti provi i vestiti, so che gli uomini con tali caratteristiche sono protetti dal wwf come panda tonti in cattività.

E' di una sincerità spietata che può ferirti in molti casi e devi imparare a gestirla e arginarla ma da lui avrai sempre un parere diretto e la verità e questo non sempre è un male, soprattutto se si è presuntuosi.

E' un buono, di cuore, è una persona che non conosce le cattiverie e la maldicenza e questo in me scatena ammirazione e istinto di protezione nello stesso unico sentimento.

Auguri babbo della Nina, ora la smetto che qui ho messo materiale per farmi prendere per il culo sull'internet fino al 2015.




mercoledì 2 aprile 2014

Coup de Coeur - Le bambole tatuate di Mimi Kircner





Non m' importa se in questa o in un'altra vita, non m' importa quanto possano costare, non m' importa se alla fine sono solo bambole, per chi come me si interessa di DIY  e ama le cose belle, queste bambole tatuate di Mimi Kircner sono una delle cose più affascinanti che io abbia mai visto nell'universo dei fai da te del web degli ultimi anni.
Il sito dell'artista ( sono opere d'arte secondo me) è questo:


Da quando mi sono imbattuta per caso in una di loro su Pinterest ( il fatato mondo di Pinterest non tradisce MAI) penso continuamente a dove potrei metterle in casa e a dove starebbero meglio.
In alto di sicuro, per sfuggire alle grinfie della malefica bimba arraffa tutto, però penso alla mia libreria in ferro grezzo, al sopra del caminetto, al mobile decò che ho in camera da letto e penso che sì, la mia casa ne sente fortemente il bisogno. 
In questa o in un'altra vita nella quale avrò un po' di dollari da spendere...



 Il negozio di Mimi Kircner su Etsy è questo qui sotto anche se non ha molte di queste meraviglie







martedì 1 aprile 2014

Vergogna canaglia, la svolta



Vi avevo già parlato di questo mio problema della vergogna nel fare certe cose che per gli altri risultano normali ( qui ), ecco, quando hai un figlio devo ammettere che abbatti numerose barriere di timidezza a anche di pudore, dato che con la prole spesso ti ritrovi a improvvisare, molte volte attiri l'attenzione senza volere e in molte occasioni devi sostenere conversazioni assurde con persone che normalmente lasceresti in santa pace.

La cosa ha i suoi lati positivi perché con la scusa del bimbo in braccio ti senti un po' autorizzato a dire quello che vuoi, a chiedere informazioni assurde, a comprare per te cose profumose gommose e pelosette o semplicemente ad utilizzare la pucciosità del pargolo per ottenere qualcosa da qualcuno. Chi può resistere a due guanciotte rosse che aspettano in coda da tanto tempo? eh? chi chi ? e via che le file si aprono come Mosè col mar rosso.
Il Bambino in braccio poi è utilissimo per superare l'imbarazzo di quelli come me e il babbo della Nina che hanno paura ad entrare in una stanza piena di persone. ( Lo so, siamo persone orrende e problematiche)
Eccovi le barriere che potrete sfondare grazie alla presenza della vostra prole:

IN EDICOLA

Vi potrete ritrovare a chiedere ad un edicolante da cui prima compravate  l'inserto sulle tasse del sole 24 ore, le figurine pelosine della peppa pig o se è arrivato l'album dei cucciolotti; il tutto senza vergonga, senza essere additata come una strana bambina non cresciuta e soprattutto senza studiare frasi d'esordio tipo: "sono arrivate le principesse Disney canterine profumose, sa, mia nipote deve finire la collezione ehm eh...ehmm"

IN FARMACIA

Avete provato imbarazzo nel comprare preservativi e test di gravidanza, vi vergognate a comprare No gas Giuliani o la Preparazione H? Se avete un bambino mettetevi l'animo in pace perché in farmacia sarà tutto un chiedere un Moccichin, il Merdolin, del Catarrel Baby Plus, il Vomitarel, del Cispantin, il Caccolanz ecc ecc ecc...

LE PATACCHE
Con un bambino è praticamente impossibile rimanere puliti e non sporcarsi per più di due minuti, a differenza delle mamme della pubblicità del dixan che ridono felici mentre il mostro rovina una camicetta di seta col gelato, io tendo a bestemmiare divinità finniche alzando un pugno verso il cielo quando mi succede. La differenza è che magari  prima correvo a cambiarmi o cercavo di coprire, smacchiare e rimediare, ora invece la battaglia è persa quindi nel 90% dei posti mi presento spesso come un Jackson Pollock.

LE CONVERSAZIONI CON GLI ALTRI

dove per "altri" intendo i bambini non quelli di lost...però un po' anche quelli. I bambini mi imbarazzano perché so che capiscono più di quanto vogliano farti credere e non so mai come trattarli.

scena
esterno - parco giochi
un' altalena
Bambina: ciao io ho i capelli lunghi
Io: eh no guarda, i capelli per essere chiamati lunghi devo essere almeno un palmo sotto le tette tu li hai alle spalle, i miei sono lunghi i tuoi ancora no
La bambina si allontana.

SCUSI MI SA DIRE...

Magari i vostri figli fanno la pupù, la dodò, la gnegne, la mia invece fa della cacate paurose e spesso mi sono trovata a chiedere a camerieri, bagnini, inservienti, ecc. "scusi dove posso buttare quella che sembra un'arma di distruzione di massa ma che in realtà è solo un pannolino?".
Per non parlare del chiedere posti migliori, tavoli appartati, precedenze,  se il bagno è grande, se fanno anche la pasta in bianco, se ci sono parcheggi comodi, insomma le cose da Furio che ho sempre odiato chiedere.









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