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mercoledì 22 gennaio 2014

Il Libro della Buonanotte - Sogni d'oro



Sì lo so so, vi ho già fatto pesare abbastanza questo fatto che mia figlia non ne vuole sapere di dormire la notte ma voglio condividere con voi questo bagliore di speranza, questa piccola candelina accesa in fondo al tunnel. 
E mentre sono qui che mi sbattezzo sul perché tra tanti puericultori dei miei stivali a nessuno sia venuto in mente di fare un asilo notturno ( che io pagherei profumatamente ), ho trovato un app magica per ipad che riesce a fare addormentare la Nina. Un sonno che dura poche ore, è vero, ma è già qualcosa. 
L'app è a pagamento (1,99 €, non fate i poracci) e visto quante cagate inutili compriamo per i figli e considerato come è curata nei minimi dettagli questa app direi che vale proprio tutti i centesimi che costa!


L'app si chiama Sogni d'oro  ed è della Fox and Sheep ( fanno anche altre bellissime app ) la cosa più semplice di questo mondo: una fattoria piena di animali che stanno per andare a dormire e voi dovete andare in ogni stanza a spengere la luce (c'è anche l'autoplay). 


Intanto una voce narrante racconta tutto e dà la buonanotte a tutti gli animali della fattoria. Io impazzisco per come sono curate nei dettagli tutte le ambientazioni.



L'unico inconveniente è che per raggiungere il dovuto grado di cottura nel sonno del pargolo dovrete guardarlo in loop per almeno una decina di volte e poi anche voi dormire sentendo in testa rimbombare la frase: Buonanotte caro maiale. Per i più audaci sappiate che ci sono tantissime lingue da scegliere, francese spagnolo portoghese e tante altre. Quindi anche: boa noite querido porco ecc...



giovedì 16 gennaio 2014

Quel che resta dell'amicizia dopo l'arrivo di un bambino


Quando nasce un bambino nella vita di una coppia è come se scoppiasse una bomba. Molti pezzi volano lontanissimi e sono irrecuperabili, altri sono lì ad un passo e c'è da fare l'enorme sforzo di alzarsi e andare a riprenderli, altri pezzi invece si sono deformati con l'esplosione e te li devi riprendere un po' storti.

Succede con la vita di coppia che non è come prima, succede nei rapporti coi familiari che si proiettano tutti sul bambino, succede con il lavoro che prende tutta un'altra luce e succede anche con gli amici.
Le tipologie di amici che rimangono dopo l'arrivo di un bebè sono ben delineabili e io ve le descriverò perché dovete sapere!

LA COPPIA SENZA FIGLI
Trentenni, dinamici, giramondo. In genere le serate con loro si svolgono così: voi in silenzio e loro che ti raccontano dell'ultimo viaggio in Sudafrica o di come è l'ultimo ristorante giapponese che hanno provato, o di quanto si sono divertiti l'ultima volta in quel locale che ha aperto da poco. Voi l'ultima cosa mondana che avete fatto in coppia è una fugace partecipazione alla sagra della melanzana del paesello. Dalla coppia single riceverete inviti per gettarvi con parapendio a mezzanotte e atterrare su uno yacht dove c'è un party con colazione alle 6 di mattina...ehm...



L'AMICA FESTAIOLA
Giovane, single, mondana. Altra probabilità di diventare desaparecida. Saltuariamente si farà sentire per chiedervi del figlio/a, si presenterà ogni tanto con regali per bambini di otto anni anche se avete un neonato. Vi parlerà della sua vita da smutandata con lo stesso imbarazzo con cui si parla ad un calvo del problema delle doppie punte. Dall'amica festaiola riceverete inviti per cose come un pre aperitivo, una tarda colazione verso mezzogiorno e basta.


L'AMICA OVARICA
Non ha bambini, ne vorrebbe, ne farà un esercito. Lei sa a memoria tutte le date di compleanno di nipoti, cuginetti e figli delle amiche e sa sempre quando è il caso di intervenire. La puoi chiamare alle tre di notte per disperarti, le puoi lasciare il figlio qualche ora per andare dalla parrucchiera. L'amica ovarica dora tuo figlio come se fosse suo nipote, vuole coccolarlo e amarlo. Unico incoveniente: scordati che ti faccia un regalo perché anche per il tuo compleanno farà solo roba per tuo figlio.


LA COPPIA CON FIGLI
Coppia giovane con figli. Ci guardiamo negli occhi e vediamo le notti insonni, gli orari imposti e la nostalgia di  location che per un bel po' non potremmo frequentare. In pubblico sentiamo addosso gli sguardi di quelli che non vogliono i bambini nei ristoranti o nei locali. Con la coppia con figli troverete unità di intenti ed argomenti e magari verranno con voi in un ristorante alle 19:00 quando anche i camerieri si fanno uno spaghetto prima di cominciare. Alla coppia con figli potrete dire senza vergognarvi e anche all'ultimo minuto
"stasera non possiamo perché oggi è una giornata no" e loro capiranno. Ma tranquilli, una volta insieme poi passerete le serate a rimembrare i tempi passati quando andavate all'alba a mangiare cornetti caldi dopo la discoteca.

GLI AMICI SELETTIVI
Non è che non vi vogliono bene eh! E' che i vostri figli gli rompono i coglioni! Quindi da loro riceverete solo inviti per fare cose bambino friendly come merende, pranzi domenicali e gite fuori porta di qualche ora in genere nell'esperienza vi accorperanno ad altre coppie di loro amici con figli e vi faranno interagire. Li distinguerete dal consueto imbarazzo che li ammanta quando gli chiedete cosa hanno fatto la sera prima.

LA COPPIA TATA
Coppia baby sitter. Sono come l'amica ovarica ma doppi. Sono capaci di stare una serata sul tappeto dei giochi a giocare con tuo figlio. E la gioia massima è quando il bimbo fa la cacca che posso anche cambiarlo ehhhh! Che serata! In cambio di una cena loro provano a fare i genitori e si divertono, lei materna e lui giocherellone. Sono gli unici amici di cui i vostri figli impareranno subito i nomi. Se siete bravi riuscite ad uscire a bere qualcosa e tornare e loro neanche se ne saranno accorti.

lunedì 13 gennaio 2014

sul perchè i bambini non dormono



DOOOORMIII POOOORCAAATROIIAAAAA...!!!!

Urlo che risuona sempre più frequentemente verso le una nei dintorni di casa mia.
Ho provato tutto.
Letture di manuali con la formula magica per dormire, metodi da sciamano consistenti in bagni caldi in orari precisi massaggi e musiche che addormenterebbero anche un ventenne impasticcato prima di un rave, intrugli dopanti dell'erboristeria costosi come fondotinta di Chanel, rocamboleschi cambi di pannolino, luci che proiettano stelle, ultrasuoni, bambole woodoo, ipnosi, cabala, aromaterapia, telecinesi, pasteggiare bevendo acqua di Lourdes, stretching, capretti sacrificati su altari pagani...Gnente.
Ore per addormentare la Nina che poi dorme venti/trenta minuti. E si ricomincia. Capocciate, graffi, pianti isterici e party improvvisati con bambole e pupazzi verso le quattro di mattina, oppure esclusive proiezioni di puntate dei teletubbies verso le cinque e mezza.
Una gran vita dimmerda.
Io per fortuna reggo l'assenza di sonno anche per giorni e giorni e la mattina sono comunque fresca e bellissima come una goccia di rugiada poggiata su un giaggiolo (...), il babbo della Nina invece, noto animale letargico, dopo un paio di nottate così comincia ad invertire le sillabe nelle parole e cerca di accendere la macchina con le chiavi di casa.

I pediatri non se ne curano minimamente perché alla fine se la bimba sta bene, il fatto che non dorma sono sonori cazzi amari dei genitori, quando provi a dirgli che la bimba non dorme ti dicono: "sta bene, prima o poi dormirà". Io però li guardo negli occhi e so che in realtà mi stanno dicendo: "checcazzo ti aspettavi quando hai deciso di fare un bambino eh? Sceeeema, sceeeemaaa! Muahahashahahahah!"

Amici e parenti hanno tutti la loro soluzione magica e infallibile che li fa dormire beatamente da anni, tuttavia, gratta gratta, arrivi a capire che quelli coi figli che dormono tutta la notte da sempre sono rare e magiche creature ancestrali. Alla fine durante una normale conversazione sul sonno dei figli la frase più frequente è: "sì, sì, poi a tre anni ha cominciato a dormire".

TREEEEE AAAANNI?

Io comunque tengo duro ancora. Alle sette di sera è il momento più difficile in cui comincio ad avere visioni mistiche e deliri di varia intensità, volti di arcangeli nei fondi di caffè, figure di santi intraviste nelle macchie di muffa ecc, poi alle otto magicamente passa tutto e sono pronta per una nuova scoppiettante nottata.

Scusate per le parolacce, ma quando sono stanca non riesco ad esprimermi in altro modo.

giovedì 9 gennaio 2014

Un anno di Nina


Ninetta, sei nata un anno fa e per me è stato un anno strano, diverso e sotto molti aspetti sconvolgente.
E' bastato il tuo primo mese di vita per capire che la mia di vita non sarebbe più stata come prima e che tutto si sarebbe rovesciato che io lo volessi o no, che io mi sentissi pronta o meno. Io non lo so se sono una brava mamma sai, certi giorni le difficoltà mi sembrano insormontabili e la fatica mi fa quasi sragionare, altri giorni mi sembra che tutto venga naturale  e che occuparmi di te sia la cosa che ho sempre fatto.
Da quando sei nata  la cosa che mi domando più spesso è cosa sia giusto insegnarti e cosa invece sia giusto tenere lontano da te per farti crescere felice. 
Ecco, felice, che tu cresca felice è la cosa che mi importa di più e per felice intendo buffa e un po' matta come sei e come vorrei che tu continuassi ad essere, sempre fin da vecchia. 
Se devo fare un bilancio di questo mio primo anno da mamma non posso certo dire che non sia stato fisicamente faticoso, il parto mi ha distrutta e c'ho messo mesi e mesi a tornare quasi in forma, dico quasi perché ancora ci sono zone del mio corpo che sembrano non rispondere a nessuna legge della fisica.
Nella testa invece essere "muaadre" mi ha fatto cambiare prospettiva su diverse cose, su alcune persone e su alcune priorità; ho imparato a capire quali sono le cose su cui devo concentrarmi in futuro e chi sono le persone su cui potrò sempre contare veramente.
Una cosa che scrivono spesso le mamme fanatiche e spersonalizzate è che quando ti nasce un figlio è come se si sconfiggesse qualunque tipo di solitudine. E' un ragionamento un po' egoista perché sembra che si facciano dame di compagnia piuttosto che bambini, ma se non tanto per il non sentirsi più soli, posso convenire con le isteriche sul fatto che un figlio ti da una specie di pensiero felice sempre presente che ti motiva a "fare". Fare per te Nina, fare per me stessa, fare qualcosa che prima non trovavo il coraggio di fare.
Se a volte ti sembra che io e il babbo somigliamo a due sedicenni che hanno un bambino non spaventarti mi raccomando, stiamo imparando giorno per giorno e dove non arrivo io, arriva il babbo e viceversa.
Parliamo spesso di quanto sarà difficile educarti visto che noi siamo due immaturi ragazzini/adulti, ci chiediamo come sarà avere a che fare con una bambina più grande, poi con un adolescente e via dicendo.
Io mi sono accorta però che in casa ci divertiamo tanto e anche se non siamo proprio bravi a darti regole e orari e che probabilmente ci vorrebbe già l'intervento urgente di un esercito di tate ed educatori, vedo che sei una bambina contenta che ride, ride e ride.
Mentre dormi ti vedo a volte che sogni e sghignazzi e questo mi basta.
Auguri Nina.






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