L'ENFANT CHIC            IL PENSIERO FLOTTANT              À LA PAGE     


venerdì 29 novembre 2013

le Mini Cucine

Durante questa mia recente esperienza di Prima gravida poi Muadre mi è capitato di sentire centinaia di teorie bislacche su come allevare i figli e su cosa sia meglio insegnare o non insegnare ad un bambino che cresce. Ho sentito fantomatiche leggende di bambini che fanno la cacca a comando, bambini che leggono a tre anni, bambini zucconi che non imparano niente, bambini angelo che dormono ovunque, bambini satanassi che vomitano quando ricevono un rifiuto di qualunque genere.
La realtà è che quando nasce un bambino nasce anche una coppia di puericultori che sapranno perfettamente cosa è giusto fare per crescere una creatura sana e disciplinata.
Recentemente, in un'esperienza quasi paranormale, sono entrata in contatto con una tipa che si era riprodotta e che spero non legga il mio blog perché non posso esimermi dal raccontarvi le sue teorie per crescere una bambina che in futuro sarà una donna emancipata.
In pratica la tipa, che per rispettare l'anonimato chiamerò SEEVABBE', sosteneva che le bambine che vengono abituate a giocare con bambole, cucine e attrezzi vari per le faccende di casa, saranno future casalinghe sottomesse. Che peccato! 
La Nina non potrà invitare la figlia di Seevabbè a giocare con una di queste bellissime cucine perché la bimba emancipata starà giocando a vendere azioni in borsa.
Io quale scelgo?


martedì 26 novembre 2013

cose che non dovevo scoprire - I Kigu

Basta parlare di pupi, di babbucce e pigiamini, di giocattoli e problemi della prima infanzia!
E' ora di riprendere saldamente le redini della propria femminilità, di riscoprire il proprio lato sensuale ed accattivante. I tempi sono maturi per riattizzare la propria vita sessuale con la scelta dell'abbigliamento giusto per essere sempre seducenti e irresistibili per il vostro partner...

Ecco una delle cose che non avrei mai dovuto scoprire:




Quei pazzarelli dei giapponesi a suo tyempo hanno inventato questi tutoni morbidosi detti appunto Kigu e li indossano anche per uscire. Voi se non avete il coraggio di "scendere il cane" vestiti da cane, potrete sempre deliziare gli abitanti della vostra casa saltellando in giro tronfi del vostro Kigu.
Io sono fortemente tentata di stupire il parentado presentandomi alla cena di Natale vestita da renna.

E comunque, se non per me, compiuti i due anni, alla nina tocca il Kigu da unicorno.


mercoledì 20 novembre 2013

Mini me - mini versioni di scarpe da grandi

Mango
 Anche se non lo ammetterà mai, il terrore più grande del babbo della Nina è che io la tramuti lentamente e con una certa astuzia in una specie di Mini me.
Si sa che la cosa più stupida che possa fare un genitore è cercare di piegare o cambiare l'indole e il carattere del proprio figlio, ma su usi e costumi so essere molto convincente e Ninapapà teme proprio questo:


Diciamo che la sua paura non è del tutto infondata. La tentazione di vestire i propri figli come se stessi è sempre in agguato e aggiungo che non amo molto i bambini vestiti da bebè.

Per il momento sto cercando di resistere alla tentazione di comprare alla Nina pantaloni di pelle e camicie in tartan ma sui grandi classici sto lentamente cedendo perché mi è impossibile resistere alla versione mini delle scarpe che possiedo. Ma non è colpa mia, è colpa di quei maledetti produttori di scarpe che fanno la versione kids di tutto. TUTTO.

Come sostiene Ines De La Fressange, nel guardaroba non possono mancare delle Converse all star. Neanche in quelle di un bambino? SI'

converse

Lo so che gli Ugg non si portano più ma io vivo in campagna e questo mi autorizza a portare scarpe in pelo e stivali di gomma di conseguenza autorizza anche mini me...ehmm la Nina.

ugg

Si sa che ho una passione maniacale per i Minnetonka. Non mi importa se fanno molto 2005, io li porterò forevah! E poi, sarò accecata dall'amore, ma i Minnetonka Kids sono senza dubbio la mini versione di scarpe da grandi che preferisco.

Minnetonka

Le Vans qualche mese fa sono tornate in voga anche tra i non skaters grazie a delle versioni marchiate Kenzo bellissime. La classica Vans a quadri bianchi e neri fa molto capellone/bassista/di band sfigata/della terza liceo ma sui bambini trovo che siano troppo belle. E stanno su tutto!

vans
Le Dr Martens hanno conosciuto negli ultimi anni alterne fortune. Alte, basse, verdi, nere, bordeaux. Io so solo che un paio vanno tenute sempre o in soffitta o a portata di piedi e che per i primi tre mesi che le indossi piagano gli arti inferiori. Come resistere alla mini versione?

Dr Martens
Sempre per la famosa scusa del vivere in campagna ci sentiamo autorizzante a mettere gli Hunter non appena scendono due gocce di pioggia.
Ovviamente Mini Hunter Rosa.

Hunter
Infine, ultimi ma solo perchè molto estivi e quindi ancora c'è tempo per pensarci, due grandi classiconi del mio guardaroba. Le scarpe da vecchia, le scarpe da crucca, le scarpe da pensionata al mare. Come negare ad una bambina delle Superga o delle stracomode Birkenstock che SICURAMENTE adorerà!

superga

Birkenstock
Sotto le foto nella didascalia il link alle pagine delle mini scarpine.

martedì 12 novembre 2013

sopravvivere ai padri adolescenti





Dopo il post sul baby blues in tante mi hanno lasciato commenti di solidarità e hanno parlato della loro esperienza. Tante amiche mi hanno chiamato o scritto in privato per dirmi che provano le stesse cose. Mi sono sentita meno sola e abbiamo quindi appurato che rompere i coglioni al prossimo funziona. Dopo aver riletto le risposte ho notato un comune argomento, un personaggio ricorrente e mi sento in dovere di scrivere due righe sui bambini grandi di casa. Sì, dai, su quegli adolescenti che piombano in famiglia non appena scodelli il pupo.

Dai, lo so che avete capito, quei grossi bambinoni che fanno le bizze e stanno fra i piedi e se potessero si metterebbero a piangere perchè si sentono incompresi e trascurati. Dai, com'è che si chiamano? I Puuadri?

Sì, loro.

Esisteranno anche i mariti di Allison Dubois, quegli uomini meravigliosi che tornano a casa e dicono:" amore ora riposati che sto io col pupo e non preoccuparti perchè so esattamente cosa devo fare, so di cosa ha bisogno la creatura e soprattutto so esattamente dove si trova in casa tutto quello che mi serve per accudirla". Non so, il puaadre di vostro figlio è così? Se è così date una controllata al freezer perchè forse ci sono delle membra umane conservate o scorrete la cronologia internet perchè chissà che siti va a vedere un tipo così.

Cioè, c'è qualcosa dietro, per forza perchè l'uomo medio non è così. MAI.

In pratica, non appena comincia la vita coi neonati, ti trovi in casa questo adolescentone che, passata una fase iniziale di collaborazione e consapevolezza, poi regredisce quasi ad uno stato fetale.


Prima di tutto perchè non accetta minimamente di non essere più lui il pupone di casa e non sopporta di essere sfamato e accudito per secondo, poi alla base di tutto c'è la gelosia.

A volte mi capita di guardare Teen mom su Mtv e non è che veda molte differenze tra i padri " adulti" e i pischelli del programma, forse un cappellino da baseball, ma le priorità mi paiono le stesse: Playstation e continuare a gingillarsi coi propri amici come prima.

Se non fossero costretti dai doveri paterni ad accudire anche loro il pargolo, si farebbero dei piercing per chiedere attenzioni o si chiuderebbeo nella loro cameretta ad ascoltare i Nirvana urlando "Tiodiooostronzaaa".

Tu vorresti collaborazione, sostegno, supporto e invece ti ritrovi con un tipo che si lagna della mancanza di attenzioni.
Caratteristiche comuni dei puadri moderni sono:
Tempi biblici per l'esecuzione di quelle che per una mamma sono normali manzioni. DATTIUNAMOSSACAZZO!


Lamentarsi perennemente di quello che LORO non possono più fare da quando è arrivato il bebè. MANNAGGIALCAZZO!


Ignorare totalmente dove siano le cose utili per il neonato in casa. In quale cassetto sta cosa, chi lo sa? DATTIUNASVEGLIATACAZZO!


Credere che "cambiare il pannolino" sia la soluzione a TUTTO. CREDICI!


Non concepire che magari, in un momento in cui non si guarda il nano, si potrebbe anche volersi passare lo smalto e non per forza fare una lavatrice. MACCHECCAZZOOH!


Ore 19:00, dopo che tu hai passato 38383838 ore col pupo ti urla tutto esaltato: "vieni a vedere, corri, guarda cosa sta facendo!"- LO SO COSA STA FACENDO CI PASSO TUTTO IL SANTO GIORNO. MANNAGGIATE!


Pretendere attenzioni continue per cose inutili. Non so, un esempio? Tu sei lì, Sporca di tutto, che cerchi di calmare il bambino, dare da mangiare al cane, pulire la cucina e renderti presentabile al mondo e lui vuole consulenza su quale cravatta sta meglio con la giacca. MAVVAFANCULOVA!
Insomma, mal comune mezzo gaudio? NO

Ribelliamoci.



mercoledì 6 novembre 2013

tv d'essai - Il villaggio di Hello Kitty


Sì, lo so, avevo detto che Hello Kitty era il male. Sì, lo so che nel 1996 abbiamo dato fondo al barile del kitsch e ci siamo indebitate per comprare cose assurde della suddetta gatta. Ma io mi sento autorizzata da questo ritorno degli anni '90 ad adorare un cartone animato che ho visto ultimamente. Ma altro che Peppa Pig, quella piccola scrofetta fangosa non ce la facciamo entrare nel nostro bellissimo Villaggio di Hello Kitty.


Una delle cose più belle dell'avere un bambino è il poter guardare i cartoni la mattina mentre si fa colazione senza essere giudicati. E dato che la Nina ancora è incapace di intendere e di volere il palinsesto è in mio potere. Sì, so anche che allora potrei guardare l'approfondimento politico su la 7...



Insomma, se vi capita guardatelo ( è su jim jam) perché è un tripudio di dolcetti, stelline, Cupcake, nuvolette, fiorellini e impazzirete per i dettagli dentro le casette  e per le trame che generalmente si risolvono con loro che mangiano dolcetti.

Qui il link per guardare la sigla BELLISSIMA!


attenzione che crea dipendenza



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