L'ENFANT CHIC            IL PENSIERO FLOTTANT              À LA PAGE     


mercoledì 30 ottobre 2013

Hit me Baby "Blues" one more time!


Allora, se non avessi trovato questo video probabilmente non avrei scritto questo post. 
Mi serve questa piccola clip che precede tutto perché cercherò di parlare con un po' di ironia e lucidità di un argomento spinoso e questa scena di Balle Spaziali è un modo per far capire agli altri come mi sento.

www.babyblues.com

La probabilità che questo post non abbia né capo né coda è molto alta, perché non è facile parlare di Baby Blues e perché non è facile esprimere quello che sento dato che la sintassi e la grammatica, come gli ormoni, mi vanno un po' per i fatti loro ultimamente.

Comunque ci provo, perché credo sia un argomento di cui si parla poco o di cui comunque non si vuole sentir parlare. 
Ho scoperto che tante amiche vicine e lontane che hanno avuto figli hanno anche avuto il baby blues, meglio conosciuto come la depressione post partum.
In queste ultime settimane ho constatato che non se ne vuole parlare, rimane nascosto nelle coppie, nelle famiglie, fino addirittura a rimanere nascosto dentro le mamme e basta, senza mai prendere una sua forma.

Io sono una snervante scassaminchia che magari ha bisogno di essere semplicemente compatita e basta ma che non vuole nascondersi dietro uno stereotipo che mi impone la società e che rischia di soffocarmi e far stare male anche mia figlia. Non me ne importa niente di essere una mamma perfetta perché se si spenge la luce dentro di me, trovare poi il modo di riaccenderla è compito solo mio ed è un compito delicato e complicato e nessuno deve scontarne il peso.

Come ci si sente? Come in una lunghissima sindrome premestruale, senza fine e senza sbocco. Ci si sente terribilmente sole e abbandonate con responsabilità grandi e futuro incerto davanti.
Il cervello è un organo strano, è fuori dal nostro controllo e spesso abbiamo paura di parlarne agli altri, se ci fate caso è più semplice parlare del nostro cuore. Magari riusciamo a dire ad un'amica come siamo riuscite a ridurci a umiliarci come uno zerbino per un uomo ma non riusciamo a confessare che a volte vorremmo scappare dai nostri figli. 

Perché? Perché le persone non se lo aspettano. Perché una mamma non può. Semplice. 
I figli ti chiudono in un vicolo. Ma è una questione di punti di vista. In fondo al vicolo c'è la vita, c'è l'amore della tua famiglia e dei tuoi amici e c'è la tua vita con accanto una creatura bellissima nuova e tutta da scoprire. Ma a volte è solo un vicolo, che diventa buio e stretto.

C'è questa fase da passare e porca miseria voglio rompere i coglioni a tutti mentre la passo.
Non dormo per ansia, pensieri, bimba sveglia, o semplicemente perché fisso il soffitto. E non va bene.
Non ho fame. Sono così stanca che non ho neanche voglia di mangiare. E non va bene.
La giornata è un continuo alternarsi di mantra tipo CELAFACCIOCELAFACCIO e  NONCELAFARO'MAI. E non va bene.
Mi sembra che gli altri siano sordi e non capiscano i miei lamenti continui. Non è vero. E non va bene.
A volte vorrei spaccare un negozio di porcellane con una mazza da baseball solo per sport? Sì, e non va bene.

Però, lo so e mi voglio ribellare a questa omertà che si nasconde dietro al Baby Blues, al fatto che non se ne possa parlare perché una mamma serie e brava non deve averlo, perché non può essere depressa dato che ha un bimbo bello e sano. Ma cosa c'entra? E' una cosa fuori dal nostro controllo. E non basta un corso di Zumba o fare mille chilometri col passeggino. Le persone intorno a te devono capire quello che ti è successo e quello che ti sta succedendo ed avere rispetto del cambiamento che sta subendo il tuo corpo e la tua vita, e devo avere ben chiaro che quelli che prima erano problemucci forse ora sembrano montagne insormontabili. Ma "forse" e "ora". Non per sempre.

E guarda un po', proprio tra le mamme c'è massima omertà, perché siamo in gara perenne coi figli, figuriamoci tra noi stesse. A me non importa. Vorrei trovare qualche mamma a cui ammettere che, sì, è aberrante e spaventoso, ma riesco a capire il buio nel cuore delle mamme che fanno gesti estremi con i figli, capisco quelle sconfinate solitudini e quelle paure incontrollabili, perché sono abissi che si affacciano davanti a tutte noi. Ci guardi dentro e devi avere la forza e la lucidità di parlarne a chi ti sta intorno, devi avere la forza di ammettere che sì è bello essere mamma, che i figli sono la personificazione della parola "Vita", ma è anche tanto complicato e faticoso e che chiedere aiuto è la più grande forma di intelligenza e di amore verso sé stesse e verso i propri bambini.


Insomma, non so quello che volevo dire però l'ho detto con il mio solito abuso di avverbi, ripetizione e parti sgrammaticate.

 
Poi torno a parlare di vestitini eh!
 




30 commenti:

  1. brava...ma ti volevo dire che ENTRARE IN UN NEGOZIO DI PORCELLANE E SPACCARE TUTTO SI PUO' FARE E VA ANCHE BENE!!!...spero di non conoscere il proprietario ... ma va bene!!!!!!! spacca tuttooooooooooo :-) love u

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mi hanno anche fatto fallire quella catena di negozi che si chiamav ti po La porcellana Bianca. Sarebbe stata Ideale.

      Elimina
  2. Io ti capisco. O meglio, non so cos'è il baby blues perché non sono -ancora- rimasta incinta. Ma è una delle cose di cui ho sentito parlare (poco) e che riesco a vedere chiaramente, un po' come riesco ad immaginarmi nitidamente il mal di testa da sbronza se bevo 3 cocktail.
    In più sono una persona portata alla depressione, alla veneranda età di 24 anni ce l'avevo già sul cv e uscirne dio solo sa quanto mi è costata fatica e mi costa tuttora perché di fatto non ne sei mai fuori del tutto.
    Quindi capisco, immagino e condivido pienamente la tua voglia di rompere i coglioni a tutti. Fai bene. Non fanno i figli con il libretto di istruzioni ma se ci fosse, sono certa che "scassare la minchia a tutti nei mesi successivi al parto" sarebbe per forza nelle norme da rispettare.
    Spero di venire presto in Toscana a trovarti cmq!

    L

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie amica e io e la Nina ti aspettiamo presto! <3

      Elimina
  3. da mamma, comunque ti capisco. sostengo da sempre che per esserlo devi essere mentalmente equilibrata, perchè anche se è brutto dirlo, a volte, in dei momenti di sconforto lo tireresti dalla finestra quel fagotto. Chi mi legge magari potrebbe pensare le cose peggiori, ma tant'è. Questo è il sentimento che potresti provare e come dici tu alla fine non dovremmo avere vergogna a dirlo.
    Molti baby blues nascono per cose non dette, anche se non è il tuo caso. un abbraccio amica.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie amica! non ci dobbiamo mai spaventare delle cose che proviamo, solo quando ce le teniamo dentro per rispetto di un clichè diventano pericolose. Un bacio

      Elimina
  4. No, non posso dire che so di che stai parlando.
    Ma quella sensazione di soffocare, di esser lì per fare qualcosa di molto stupido, a volte la sensazione di star per dire qualcosa per cui tutti ti guarderanno come fossi un'aliena...

    Un abbraccio forte forte.

    E grazie. Perché quando qualcuno ha il coraggio di dire alcune cose ad alta voce, poi anche gli altri trovano il coraggio di farlo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E' vero, non sai in quante mi hanno scritto in questi giorni. Qui, in privato, su fb. Sono contenta di aver scritto questo post sconclusionato, sarà sempre meglio del silenzio che aleggia su questa cosa.
      grazie

      Elimina
  5. Io ho scoperto da poche settimane di essere incinta...è stata la gioia più grande mai provata fino ad ora,tra poche settimane ho la prima ecografia e sono già in ansia ora....Già adesso mi trovo a non dormire la notte fissando il soffitto e domandandomi se sarò in grado,se riuscirò a gestire tutto,se riusciremo anche solo a sistemare la nostra minuscola casetta per far posto a questo nuovo esserino e la paura di non riuscirci è tanta...e poi mi incazzo per delle cavolate tipo la spazzatura da portare fuori o i boxer fuori dal cesto della biancheria....e questa cosa del baby blues mi spaventa ma spero di avere la tua stessa forza e ,visto che anche io sono predisposta,romperò le palle a chiunque!!!Detto questo non vedo l'ora di fare la prima ecografia e sentirlo battere il cuoricino del mio puntino e spero con tutto il cuore che la tua luce dentro non si spenga mai,perchè da quel che ho letto sul blog e dai tuoi tweet(non sono una stalker tranquilla!)sei proprio in gamba e piena di energia!!!
    un abbraccio
    Marta

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Tanti Auguri! E vivi tutto con serentià! Sono tutte fasi che passano e che è giusto passare! Ti sentirai strana ma fa tutto parte del pacchetto bebè ed è un alternarsi di momenti belli e momenti di sconforto, ma davverro, passano e via.
      IMBOCCALLUPO! <3

      Elimina
  6. Da mamma di una bimba di quasi un anno ti capisco benissimo,ma,almeno nel mio caso,credo dipenda dal fatto che non mi sento sufficientemente aiutata dal papà di mia figlia. Certo è una presenza costante,mi aiuta tanto,ci ama moltissimo,però la mamma è sempre quella che sopporta il peso maggiore.Vorrei riprendere a fare attività fisica perchè sono molle ovunque,ma dove lo trovo il tempo?Per non parlare del fatto che non riesco a risparmiare neanche un cent da quando sono madre:è già tanto se riesco a trovare i soldi per farmi la ricrescita dalla parrucchiera ogni due mesi! Piango in solitudine,perchè tanto il mio compagno non capirebbe il mio disagio.E poi ci sono le altre mamme:belle,perfette,griffatissime:le trovi ovunque,spuntano fuori come funghi,soprattutto quando tu sei sciattissima,con tre buste della spesa in una mano,nell'altra la borsa low price di Carpisa,e vorresti che una voragine ti risucchiasse.Subito.Mah!Speriamo in un futuro più roseo.E in una bella borsa Gucci. O Prada.
    Baci!!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. AHHH l'argomento paparino, quante ce ne sarebbero da dire. Agli uomini, per quanto presenti e amorevoli, va spiegato sempre tutto, dalle cose pratiche alle cose emotive. Putroppo molto ( o quasi tutto), dobbiamo farlo da sole. Però io sono anche un po' per ribellarmi a questa rassegnazione che vabbè, poverini, loro non li hanno partoriti e quindi non capiscono.
      Per il resto posso solo dirti di continuare a lottare per te stessa perchè in fondo ai pannolini e alle pappe ci sei tu. Le super mamme griffate che si fottano.
      <3

      Elimina
    2. ...parli con una il cui marito ha pulito il naso della figlia CON LO STUZZICADENTI. E se li lasci a casa con la piccola, che so, per una cena ogni tanto, devi lasciare delle istruzioni di dosi/cotture/modalità ed ingredienti che manco Masterchef.......io ho imparato a non chiedere più "come sta andando?". Torno a casa. Sono vivi entrambi. Vuol dire che è andata bene. Tutto ciò che sta in mezzo, fra il punto A della mia partenza e il punto B del mio arrivo...beh. Non devo saperlo per forza per forza. Elisa

      Elimina
  7. L'arma più potente che abbiamo è la parola: rabbiosa, lamentosa, ironica, divertente... non aver paura di usarle, lo fai bene e non fa altro che aiutarti a riscoprire che sei "ancora" la stessa di prima, con dei più e dei meno a complicarti ulteriormente. Ci si ricompone, da quella centrifuga potente che è la gravidanza, ma ci vuole tempo: ci sono pezzi di noi sparati a distanze siderali da andare a riprendere.
    Un abbraccio.
    P.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Petra. Non sapete quanto siete preziose e importanti per me in questi momenti! QUORI EVERIUERE!

      Elimina
  8. Ciao, parole sante!!! Nessuna mamma ammette di essere presa dallo sconforto, dalla tristezza e dalla malinconia che ti porta (quasi) sempre il parto. E anche se ti rendi conto che la tua bimba è meravigliosa non riesci a veder la gioia per averla li con te.
    Purtroppo di baby blues e di depressione post partum ( sono due cose differenti: la prima avviene nei primi giorni dopo il parto ed quasi fisiologica, la seconda è molto più complessa e si presenta anche mesi dopo il parto)se ne parla poco ma secondo me il 99% delle mamme l'ha!!!
    Siamo noi mamme che dobbiamo parlarne apertamente, io ho provato con amiche e conoscenti e tutte mi hanno detto che ancje loro l'hanno passato ma per vergogna non ne parlavano: ALLUCINANTE.
    Sono d'accordo con te che dobbiamo essere le prime a parlarne senza vergogna, anche per evitare conseguenza molto pesanti!
    E.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. da quando ho scritto questo post hanno chiamato tante amiche per dirmi che anche loro si sentono o si sono sentite come me. e ho notato che anche su internet a livello di info c'è poco e c'è molta confusione ( infatti ho confuso baby blues e depressione p.p.) e credo sia proprio perchè per tutti stona parlare di una cosa brutta in un momento così bello, però c'è e dobbiamo farci sentire!
      un abbraccio

      Elimina
  9. Ciao...ti leggo spesso, ma non ho mai commentato. Argomento scottante. Mia figlia ha 3 anni e 4 mesi. E io ancora adesso a volte vorrei scappare da lei. Credo che i figli tirino fuori il meglio, ma anche il peggio di noi. Il primo anno è stato durissimo. Quando dicevo che si, ero felice di averla con me, ma che ero stanca, che era difficile, che a volte l'avrei messa in giardino da sola nella sua culla solo per poter riposare i pensieri 5 minuti...mi guardavano tutti con estrema disapprovazione. Non si puo' dire. Io continuo a sentirmi inadeguata. Mio marito aiuta poco, lavoro 8 ore al giorno, ho trovato il tempo per fare quelle 2 ore di moto alla settimana, per me stessa...mia figlia è l'amore più grande della mia vita e siamo attaccatissime...ma cazzo quanto è dura! E' dura non riuscire a farsi una doccia con calma (e per calma intendo 15 minuti in totale) ma lavarsi solo in palestra...è dura fingere che porto lo chignon perché mi piace e non per necessità, perché i capelli sono sporchi o la piastra non ho mai il tempo di passarla. E' dura attaccarsi alla propria femminilità con le unghie e con i denti e ritrovarsi a darsi/togliersi lo smalto all'una di notte, quando tutti dormono. E' dura uscire al mattino con l'esatta mappa del frigo perché tanto se manca il latte/pesce/prosciutto/caffè devi saperlo tu e comprarlo tu. E i bambini vogliono la mamma. Sempre. Ti vogliono per mangiare, per dormire, se piangono, se devono andare in bagno, se hanno sonno e devono sfinire qualcuno scelgono sempre te. Ed è una cosa splendida e terrificante, perché a volte mi capita di sentire che non sono più padrona della mia vita. Faccio il caffè e se lo bevo lo bevo freddo. Lavo pavimenti alle 23. Il problema secondo me è che ci lasciano spesso sole, anche psicologicamente, con una pacca sulla spalla e un "passerà" spesso credono di aver risolto tutto...ma essere mamma ti cambia, non cambia solo la tua vita, ma cambia te. E nessuno ti prepara sul serio a cosa davvero voglia dire...se mi avessero detto "guarda che è dura, amerai tua figlia più di te stessa ma a volte avrai l'istinto di farle male solo perché smetta di urlare" mi farei sentita meno inadeguata. Per la cronaca...io da piccina le ho prese in tutte le salse, e per riflesso mia figlia da me avrà preso si e no quattro sculaccioni di quelli che fanno male più per il gesto in sé che non per la "violenza" con cui vengono dati...però a volte ti sembra di impazzire, e io non ci credo a quelle che partoriscono e tutto va bene...sempre sorridenti...felici...che ne vorrebbero subito un altro. Non ci credo perché...........se ci credessi..........mi sentirei ancora peggio :)
    Comunque credimi...migliorerà.
    I sabati mattina in centro a fare colazione con la mia bambina, con giro di vetrine e tappa all'edicola, sono la meraviglia delle mie settimane.

    Elisa

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Elisa, che bello questo commento! Anche se ancora la Nina ha solo nove mesi capisco ogni singola parola che hai scritto e provo solidarietà per te, rabbia per la tua solitudine e speranza per "il giro del sabato". Parlarne con voi e sentire i vostri pareri e le vostre e sperienze mi sta aiutando tanto. Grazie

      Elimina
    2. Ah non si può mettere la figlia in giardino 5 minuti? io l'ho fatto. E mi è anche capitato di metterla nel lettino con le sbarre urlante e inconsolabile, uscire dalla stanza, chiudere la porta sedermi a terra e piangere qualche minuto, dire tante parolacce, rientrare e solo allora avere il coraggio e la capacità e la lucidità per consolarla. Baby blues: celo. (adesso di figlie ne ho 2 e la grande ha 5 anni è serena, felice giocosa meravigliosa nonostante il mio baby blues e i brevi "abbandoni" in giardino o nel lettino - mia madre mi guardava come se la stessi seviziando, io le rispondevo: "preferisci che mi tenga tutto dentro e arrivi al punto di lanciarla dalla finestra?". Ovviamente no. Io vi abbraccio tutte, compagne di viaggio nella maternità.

      Vale

      Elimina
  10. Finalmente qualcuna che ha il coraggio di dire che non sono tutte rose e fiori.

    Brava Connie, un abbraccio immenso.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Lilli! lo sai che io poi se non esterno...scoppio!

      Elimina
  11. Amica, hai fatto bene a sfogarti. Non sei da sola comunque, io penso che a tutte prima o dopo sia capitato. A me è successo appena tornata dall'ospedale. La Viola ha iniziato subito con le coliche (per fortuna di giorno), ha pianto tre mesi TRE tutti i giorni per 14 ore al giorno. Non avevo latte, non sapevo cosa fare, non mangiavo, e non mangiando di certo non poteva arrivare il latte.....volevo SOLO dormire e riposarmi. Cosa impossibile con una bambina cosi piccola. E capivo perfettamente quelle mamme che facevano gesti estremi. Io non l'avrei mai fatto, ma è cosi. Alla fine non so nemmeno io come mi è passata, sicuramente il mio fidanzato mi ha aiutata molto, arrivando a casa la sera e occupandosi lui della bambina. Poi complice l'estate sono andata al mare dai miei due mesi e cmq avevo un aiuto... dopodichè, tornati a casa a ottobre, le coliche sono passate e anche la depressione.
    Non avere paura a chiedere una pausa al tuo compagno, a tua madre, a tua suocera. Magari ora si chiedono Ma adesso che la Nina è cosi grande? SI, ADESSO, VA BENE?

    RispondiElimina
  12. Già il fatto che sia qui a leggere a quest'ora per mancanza di sonno considerando che nell'altra stanzetta dorme il mio bimbo di un anno la dice lunga. Comunque sono qui a piangere perché sono giorni che mi sento uno schifo, purtroppo anch'io come molte ho familiarità col problema... Che è peggio! Sono giorni pesanti in cui la mia testa continua andare su robe chiuse come gli ex, i lavori che avrei potuto fare, le uscite e le serate che non sto facendo e potrei andare avanti all'infinito. Lo amo, amo lui e suo padre, ma sono due uomini e non capiscono una cippa, uno almeno è troppo piccolo, ma non meno testa di rapa.
    So che non si capirà niente di quel che ho scritto perché come al solito le mie sinapsi han fatto confusione ed è tardi, ma soprattutto nei temi avevo 4.
    Volevo solo dirti che anch'io capisco, che tutte le mie amiche più vecchie mi dicono che lo scotto da pagare c'è....ed è alto...con la vita, con il proprio corpo, col lavoro e coi mariti! Poi passa! DAVVERO.
    Un abbraccio enorme a tutte

    RispondiElimina
  13. Leggo sempre in silenzio il tuo blog e da figlia ventenne ti dico: conosco la sensazione del fissare il soffitto, ormai da un mese prima delle 3 non dormo perchè il mio cervello produce paranoie assurde sulla mia carriera universitaria e sull'utilitá di questa. L'unica persona che riesce a trasmettermi serenitá è mia madre, anche se molte volte mi dice di esasperarla. Quindi Connie tieni duro, perchè per la Nina sei ora fisicamente, e lo sarai più avanti psicologicamente, un'ancora a cui aggrapparsi nei momenti più bui, e se questo ti spaventa..beh hai ragione, ma un giorno anche lei lo sarà per te, e sará la sensazione migliore tra tutte.
    Scusa per lo sfogo personale.
    P.s.: la Nina è meravigliosa!
    V.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ma scusa di cosa? Anzi! Grazie per il tuo sfogo, mi fa capire che tutta questa fatica e questo senso di abbandono di trasformerà in qualcosa di costruttivo nel futuro!
      La Nina ringrazia per il meravigliosa e manda baci!

      Elimina
  14. Mi sono sentita davvero coinvolta da questo post, anche se non ho figli (nemmeno all'orizzonte). Conosco bene la sensazione di claustrofobia e terrore che si prova quando ti trovi a dover portare avanti un'impresa bella ma sfiancante. Parlarne e non negare il dolore (anche quando tutti intorno non capiscono e pensano che si tratti di autocommiserazione) è l'unico modo per uscirne. Un abbraccio, Gloria

    RispondiElimina
  15. ciao, io ho un figlio di 22 anni ed uno di 19 anni ....... io si che che voglio scappare!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ahahahah Tania con questo commento hai vinto tutto! non c'è speranza allora vero? Mi merita fuggire subito? :D

      Elimina
  16. esatto!!! fallo finchè sei in tempo.................... no, poi io scherzo ehhhh!!! è che ora rimpiango quei bei momenti pannolini-poppate-pannolini notte in bianco ecc. ecc. ora non mi resta che aspettare di diventare........NONNA!!!!
    RESISTI!!!

    RispondiElimina

Recommendations by Engageya

Post in evidenza

Perché parlo e parlerò poco del mio matrimonio

"Allora, come va con i preparativi per il matrimonio?"  Ecco la domanda che mi sento rivolgere da innumerevoli settimane a ...