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mercoledì 13 febbraio 2013

Sanremo 2013 - la morte della moda in diretta tv


Ieri sera non ho fatto la snob come al solito e, invece che ascoltare Wagner seduta davanti al camino sorseggiando un brandy, ho guardato il Festival di Sanremo.
A parte che la noia mi ha avvolta come melassa dopo 40 secondi, non mi ricordavo che il festival dura come una messa canonica pasquale e vinta dal sonno sul finale ho dovuto constatare due cose:

1- non conosco bene l'italiano dato che non riesco a capire le parole delle canzoni
2- la moda è morta


A parte la mia incapacità di riuscire a ridere a battute a base di cacca, pipì, tette, culo, minchia ecc, a parte questa allure da intrombabile vecchia/bambina, a parte l'impossibilità di esprimere un giudizio sull'abito del tizio che si butta dallo spazio, capisco che ancora in Italia non riusciamo a scrollarci di dosso questa equazione da balera: serata elegante = paillettes e luccichini.





La sensualità trans-robotico-sportiva della Pennetta è stata sapientemente messa in risalto da questo abito squamato, dalla pettinatura alla Pina Fantozzi e soprattutto da queste due scudisciate di fard terra di Siena n. 30 sparatele sugli zigomi.


Le Parodi non erano male male. Alla fine sono le nostre sorelle Olsen però potevano osare di più. Siccome ne ignoro i nomi di battesimo vi dico: meglio la Parodi che fa da mangiare della Parodi che faceva il tg.




E poi il dramma Chiara Galiazzo. Ma il vestito non glielo aveva disegnato Alberta Ferretti? Ma il modello non era questo?


Gina Confezioni per Signora sotto casa mia se gli dai un rotolo di shantung e un paio di settimane di tempo ti fa una roba più moderna. Ma il pizzo blu? Ma la roba asimmetrica? Tra l'altro le canzoni facevano cacarissimo e non sono riuscita a distrarmi dal vestito?




Insomma alla fine Barbie Gomorra non sembrava poi così male.

giovedì 7 febbraio 2013

must have - il vestito grembiule

Gli stilosi di Asos mi comunicano stamane mediante Newsletter che il must have di questa stagione è il VESTITO GREMBIULE. Acquistabile qui...


In effetti con un po' di criterio e gusto lo si può abbinare in tanti modi e spalmare tranquillamente per un paio di stagioni. 
Ci metti un maglioncino sopra, una calza parigina, un parka, un chiodo e poi d'estate lo puoi rinnovare con un colletto applicabile. Non so, una parte di me, quella che ignora gli specchi e la mia condizione fisica e mentale, è tentata. Mi piace l'idea che possa "insacchettarmici" dentro e mascherare il mio corpo piagato. 
Tra quelli di asos mi piacciono molto questo: 



e questo:


Tuttavia c'è una parte di me che teme questo risultato:



lunedì 4 febbraio 2013

Riflessioni dopo aver visto Beyonce al Superl Bowl



Tredici mesi fa, esattamente un anno e un giorno prima che partorissi io ha partorito Beyonce. E questa qui sopra è lei ieri sera al Superbowl. Fra un anno e un mese ve lo faccio anche io un video dove ballo inguainata in qualche Body e poi vediamo tutti insieme le differenze?

La più grossa menzogna che ti raccontano sulla gravidanza è che dopo ritorni un fiore di primavera nel giro di poche settimane. Io ho partorito da un mese e non mi sono mai sentita un cesso primordiale come adesso. Non c'è parrucchiera che possa fonarmi e boccolarmi o estetista che mi possa laccare e massaggiare, quando passo davanti allo specchio vedo un tubetto di dentifricio strizzato male. 

- I capelli lucenti e sani si sono già tramutati in un pagliaio senza senso alla Margherita Hack
- La pelle fresca e pulita è una maschera di cera dove già compaiono i primi brufoletti.
- Culo, cosce, pancia informi e flaccide.
- Doppio mento da Jabba.
- le tette non sono male 
Insomma un dramma totale da testa a piedi, che se avessi coraggio mi farei una di quelle foto in mutande e reggiseno, scattate al cesso come una bimbaminkia per farvi vedere in che condizioni sono.

Ciao amica, vorrei essere come te...
La genialata definitiva poi l'ho fatta tirando fuori i vestiti del pre gravidanza. Forse credere di entrare nei vestitini di pizzo e nei jeans skinny è stato un azzardo eccessivo ma non entrare neanche nei boyfriend è stata la mazzata definitiva. In pratica ho ancora addosso la roba da gravida e la mia lista di cose da comprare per rifarsi il look è pressoché inutile e quasi dannosa!

anche te non sei male amica..

Il dramma poi è che come prospettiva si paventa davanti a me la mia vera bestia nera, la madre di tutti i miei terrori, la mia kriptonite, il mio girone dell'inferno in terra: LA PALESTRA.
Ho già detto cosa penso sulle palestre a suo tempo qui.

e anche tu mi piaci, amica
Ok, non c'è niente da fare che prendere tempo e farsene una ragione Mi prenderò la mia cartella del computer che si chiama Fighe Parigine e la stamperò sfogliandola giornalmente. 
E quindi rassegnarmi definitivamente tra qualche mese alla palestra, al vegetarianesimo, al latte di soia, e ai chilometri da macinare.

Quando arriveranno quei giorni Pensatemi forte

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