L'ENFANT CHIC            IL PENSIERO FLOTTANT              À LA PAGE     


mercoledì 18 dicembre 2013

un post serio


Lo sapete che ogni tanto ho bisogno di scrivere qualcosa di serio, per darmi un tono, perché ho visto qualcosa che non mi è piaciuto o perché sento il bisogno di esternare qualcosa che mi dà da pensare. 
In questi ultimi giorni insieme alla Nina mi è capitato di avere a che fare con una certa frequenza con pediatrie, pediatri, pronti soccorsi vari e ospedali . Lei non ha niente di grave per fortuna, cose che capitano ai bambini nel primo anno di vita, ma ho condiviso sale d'aspetto e attese lunghissime con genitori di bambini davvero malati e ho guardato negli occhi mamme e ragazze della mia età che credo abbiano una forza che è impossibile pensare di avere finché non ti trovi in certe situazioni.
Vedere padri seduti con le mani nelle mani che fissano una parete e mamme che fanno chilometri camminando su è giù stringendo tra le braccia un cappotto e una cartella piena di fogli, mi ha fatto capire che abbiamo una visione completamente sbagliata e ipocrita di certe cose perchè pensiamo di essere sempre più fighi e che a noi non possa mai toccare niente di simile, il massimo che ci viene da fare è inclinare la testa e dire: ohhh poveriiini.
Lo dico perchè è un pensiero che faccio anche io o perlomeno facevo sempre in automatico fino a qualche giorno fa.
Ora sento di avere un rispetto tale per queste persone e per queste situazioni che mi viene solo da mettermi da una parte e stare zitta, ringraziare e smettere di lamentarmi se per un po' di moccio non riesco più a dormire da una settimana. 
Penso alla facilità con cui alcune persone condividono su facebook le immagini di bimbi malati e chiedono un "mi piace di supporto" alla fotografia; mi prende tanta di quella rabbia e penso che se fossi uno di quei genitori quel "Mi piace" mi farebbe incazzare e tanto.
Penso a quando mi  infastidisco perché il pediatra non mi dice quello che voglio sentirmi dire, che ho ragione che c'è la pillola magica per fare crescere e dormire i bambini.
Penso a quando parlo con mamme isteriche che si lamentano dei figli che hanno tre bollicine in faccia spendendo centinaia di euro per consultare il miglior dermatologo infantile solo per farsi dire che il bambino è lievemente allergico alle fragole.
Penso all'atteggiamento aggressivo e prevenuto che ho spesso nei confronti di infermiere che invece sono bravissime, mi metto subito sulla difensiva perché ho la pretesa che trattino mia figlia come se fosse figlia loro, senza pensare che è il loro lavoro e che se per ogni bambino si mettessero a fare mille moine non ne uscirebbero vive.
Penso a quante pressioni ti fanno i parenti  fino alla quarta generazione non appena un bambino ha un po' di febbre e se tu cerchi di stare tranquilla e aspettare che la natura faccia un po' il suo corso, ti fanno sentire come se tu fossi una tossica che non compra il latte al figlio per comprarsi il crack da fumare.

Penso a quanta ansia ripongo a volte in delle cose che non hanno senso e non sono neanche degne di essere chiamate ansie. La Nina si è fatta un prelievo e una flebo e io mi sono sentita sola, impotente, spaesata e stanca di una stanchezza disperata. E poi mi sono vergognata.
Ogni tanto vergognarsi delle proprie stupide sensazioni credo che ci faccia proprio bene.




mercoledì 11 dicembre 2013

Funny food!

Ciao, vostro figlio/a mangia? La mia no. Te pareva. 
Assillata dal parentado leggo qua e là che i bambini vanno stimolati a mangiare con la fantasia, con il variare dei cibi e che l'esperienza del mangiare va resa normale e divertente. Mah! 
Io so solo che dopo ogni pranzo dovrei portare la casa, la Nina e me stessa all'autolavaggio con le spazzole perché trovo minestrina anche in angoli del mio corpo che non sapevo di avere. Allora mi voglio organizzare. Su instagram mi son messa a seguire questa tipa fantastica che fa delle opere d'arte con i piatti e si chiama IDAFROSK

Su Goolp ho trovato una serie di "aggeggini" fantastici che fanno al caso mio e visto che il Natale si avvicina mi sembrano anche delle idee regalo niente male. 

Un piatto con una faccia disegnata e per il resto ci vuole una mamma con una discreta fantasia e saggezza decorativa. Secondo me può dare soddisfazioni anche con gli adulti. QUI



Sempre in tema di decorazioni piattesche non posso assolutamente privarmi della formina che fa l'uovo al tegamino a forma di sole e nuvoletta! QUI



Per i genitori che hanno bisogno di linee guida più decise per decorare, direi che questo set è perfetto, c'è solo da riempire la casa con la pappa e pregare che mangino! QUI



No vabbè, poi ho trovato questa cosa fantastica che mi ha svoltato la giornata e mi ha fatto capire che c'è speranza per il mio parquet. Se volte vedere come funziona c'è un video Qui e per acquistarla QUI



Se non sapete che cosa sono le cake pop sono molto triste per voi.
Magari ancora la Nina è piccola per mangiare le praline di cioccolato ma potrei studiare delle cake pop di crema di riso, chissà! QUI



giovedì 5 dicembre 2013

Selezioni Natalizie di Connie N°2

Visto come sono brava? Riesco quasi a scrivere un post al giorno! Dato che il parentado mi accusa sempre di vestire la Nina da maschio e di non infiocchettarla abbastanza ho selezionato una serie di capi da femmina femmina. Il nero è un colore che sui bambini mi piace troppo e non si trova facilmente. Troverete in giro vestiti per pupi con tutti i numeri di pantone del rosa e del celeste ma il nero dovrete stanarlo online.


Pellicciotto BABE&TESS - Fermaglio e corona OEUF NYC - Gilet COCO TRUC - Matriosca TROUSELLIER - Ballerine MANUELA DE JUAN - Abito STELLA MCCARTNEY

martedì 3 dicembre 2013

Selezioni Natalizie di Connie!

Mentre cerco di vergare a caratteri cubitali su tavole di pietra una degna Wishlist natalizia da novella muadre, per questo Dicembre ho anche deciso che vi delizierò costantemente con delle mie personalissime selezioni di abiti e giochi. Spero di riuscire a prepararne per tutto il mese e di riuscire anche a farne una di arredamento. Nina Permettendo! 
Fatene Buon Uso!




Beanie Mini Rodini - Cappotto Zara Kids - Peluche Trousellier - Dr Martens - Abitino Winter Water factory - Corona Oeuf NYC - Guanti Zara kids - Calze Zara Kids- Pelliccia little Marc Jacobs

venerdì 29 novembre 2013

le Mini Cucine

Durante questa mia recente esperienza di Prima gravida poi Muadre mi è capitato di sentire centinaia di teorie bislacche su come allevare i figli e su cosa sia meglio insegnare o non insegnare ad un bambino che cresce. Ho sentito fantomatiche leggende di bambini che fanno la cacca a comando, bambini che leggono a tre anni, bambini zucconi che non imparano niente, bambini angelo che dormono ovunque, bambini satanassi che vomitano quando ricevono un rifiuto di qualunque genere.
La realtà è che quando nasce un bambino nasce anche una coppia di puericultori che sapranno perfettamente cosa è giusto fare per crescere una creatura sana e disciplinata.
Recentemente, in un'esperienza quasi paranormale, sono entrata in contatto con una tipa che si era riprodotta e che spero non legga il mio blog perché non posso esimermi dal raccontarvi le sue teorie per crescere una bambina che in futuro sarà una donna emancipata.
In pratica la tipa, che per rispettare l'anonimato chiamerò SEEVABBE', sosteneva che le bambine che vengono abituate a giocare con bambole, cucine e attrezzi vari per le faccende di casa, saranno future casalinghe sottomesse. Che peccato! 
La Nina non potrà invitare la figlia di Seevabbè a giocare con una di queste bellissime cucine perché la bimba emancipata starà giocando a vendere azioni in borsa.
Io quale scelgo?


martedì 26 novembre 2013

cose che non dovevo scoprire - I Kigu

Basta parlare di pupi, di babbucce e pigiamini, di giocattoli e problemi della prima infanzia!
E' ora di riprendere saldamente le redini della propria femminilità, di riscoprire il proprio lato sensuale ed accattivante. I tempi sono maturi per riattizzare la propria vita sessuale con la scelta dell'abbigliamento giusto per essere sempre seducenti e irresistibili per il vostro partner...

Ecco una delle cose che non avrei mai dovuto scoprire:




Quei pazzarelli dei giapponesi a suo tyempo hanno inventato questi tutoni morbidosi detti appunto Kigu e li indossano anche per uscire. Voi se non avete il coraggio di "scendere il cane" vestiti da cane, potrete sempre deliziare gli abitanti della vostra casa saltellando in giro tronfi del vostro Kigu.
Io sono fortemente tentata di stupire il parentado presentandomi alla cena di Natale vestita da renna.

E comunque, se non per me, compiuti i due anni, alla nina tocca il Kigu da unicorno.


mercoledì 20 novembre 2013

Mini me - mini versioni di scarpe da grandi

Mango
 Anche se non lo ammetterà mai, il terrore più grande del babbo della Nina è che io la tramuti lentamente e con una certa astuzia in una specie di Mini me.
Si sa che la cosa più stupida che possa fare un genitore è cercare di piegare o cambiare l'indole e il carattere del proprio figlio, ma su usi e costumi so essere molto convincente e Ninapapà teme proprio questo:


Diciamo che la sua paura non è del tutto infondata. La tentazione di vestire i propri figli come se stessi è sempre in agguato e aggiungo che non amo molto i bambini vestiti da bebè.

Per il momento sto cercando di resistere alla tentazione di comprare alla Nina pantaloni di pelle e camicie in tartan ma sui grandi classici sto lentamente cedendo perché mi è impossibile resistere alla versione mini delle scarpe che possiedo. Ma non è colpa mia, è colpa di quei maledetti produttori di scarpe che fanno la versione kids di tutto. TUTTO.

Come sostiene Ines De La Fressange, nel guardaroba non possono mancare delle Converse all star. Neanche in quelle di un bambino? SI'

converse

Lo so che gli Ugg non si portano più ma io vivo in campagna e questo mi autorizza a portare scarpe in pelo e stivali di gomma di conseguenza autorizza anche mini me...ehmm la Nina.

ugg

Si sa che ho una passione maniacale per i Minnetonka. Non mi importa se fanno molto 2005, io li porterò forevah! E poi, sarò accecata dall'amore, ma i Minnetonka Kids sono senza dubbio la mini versione di scarpe da grandi che preferisco.

Minnetonka

Le Vans qualche mese fa sono tornate in voga anche tra i non skaters grazie a delle versioni marchiate Kenzo bellissime. La classica Vans a quadri bianchi e neri fa molto capellone/bassista/di band sfigata/della terza liceo ma sui bambini trovo che siano troppo belle. E stanno su tutto!

vans
Le Dr Martens hanno conosciuto negli ultimi anni alterne fortune. Alte, basse, verdi, nere, bordeaux. Io so solo che un paio vanno tenute sempre o in soffitta o a portata di piedi e che per i primi tre mesi che le indossi piagano gli arti inferiori. Come resistere alla mini versione?

Dr Martens
Sempre per la famosa scusa del vivere in campagna ci sentiamo autorizzante a mettere gli Hunter non appena scendono due gocce di pioggia.
Ovviamente Mini Hunter Rosa.

Hunter
Infine, ultimi ma solo perchè molto estivi e quindi ancora c'è tempo per pensarci, due grandi classiconi del mio guardaroba. Le scarpe da vecchia, le scarpe da crucca, le scarpe da pensionata al mare. Come negare ad una bambina delle Superga o delle stracomode Birkenstock che SICURAMENTE adorerà!

superga

Birkenstock
Sotto le foto nella didascalia il link alle pagine delle mini scarpine.

martedì 12 novembre 2013

sopravvivere ai padri adolescenti





Dopo il post sul baby blues in tante mi hanno lasciato commenti di solidarità e hanno parlato della loro esperienza. Tante amiche mi hanno chiamato o scritto in privato per dirmi che provano le stesse cose. Mi sono sentita meno sola e abbiamo quindi appurato che rompere i coglioni al prossimo funziona. Dopo aver riletto le risposte ho notato un comune argomento, un personaggio ricorrente e mi sento in dovere di scrivere due righe sui bambini grandi di casa. Sì, dai, su quegli adolescenti che piombano in famiglia non appena scodelli il pupo.

Dai, lo so che avete capito, quei grossi bambinoni che fanno le bizze e stanno fra i piedi e se potessero si metterebbero a piangere perchè si sentono incompresi e trascurati. Dai, com'è che si chiamano? I Puuadri?

Sì, loro.

Esisteranno anche i mariti di Allison Dubois, quegli uomini meravigliosi che tornano a casa e dicono:" amore ora riposati che sto io col pupo e non preoccuparti perchè so esattamente cosa devo fare, so di cosa ha bisogno la creatura e soprattutto so esattamente dove si trova in casa tutto quello che mi serve per accudirla". Non so, il puaadre di vostro figlio è così? Se è così date una controllata al freezer perchè forse ci sono delle membra umane conservate o scorrete la cronologia internet perchè chissà che siti va a vedere un tipo così.

Cioè, c'è qualcosa dietro, per forza perchè l'uomo medio non è così. MAI.

In pratica, non appena comincia la vita coi neonati, ti trovi in casa questo adolescentone che, passata una fase iniziale di collaborazione e consapevolezza, poi regredisce quasi ad uno stato fetale.


Prima di tutto perchè non accetta minimamente di non essere più lui il pupone di casa e non sopporta di essere sfamato e accudito per secondo, poi alla base di tutto c'è la gelosia.

A volte mi capita di guardare Teen mom su Mtv e non è che veda molte differenze tra i padri " adulti" e i pischelli del programma, forse un cappellino da baseball, ma le priorità mi paiono le stesse: Playstation e continuare a gingillarsi coi propri amici come prima.

Se non fossero costretti dai doveri paterni ad accudire anche loro il pargolo, si farebbero dei piercing per chiedere attenzioni o si chiuderebbeo nella loro cameretta ad ascoltare i Nirvana urlando "Tiodiooostronzaaa".

Tu vorresti collaborazione, sostegno, supporto e invece ti ritrovi con un tipo che si lagna della mancanza di attenzioni.
Caratteristiche comuni dei puadri moderni sono:
Tempi biblici per l'esecuzione di quelle che per una mamma sono normali manzioni. DATTIUNAMOSSACAZZO!


Lamentarsi perennemente di quello che LORO non possono più fare da quando è arrivato il bebè. MANNAGGIALCAZZO!


Ignorare totalmente dove siano le cose utili per il neonato in casa. In quale cassetto sta cosa, chi lo sa? DATTIUNASVEGLIATACAZZO!


Credere che "cambiare il pannolino" sia la soluzione a TUTTO. CREDICI!


Non concepire che magari, in un momento in cui non si guarda il nano, si potrebbe anche volersi passare lo smalto e non per forza fare una lavatrice. MACCHECCAZZOOH!


Ore 19:00, dopo che tu hai passato 38383838 ore col pupo ti urla tutto esaltato: "vieni a vedere, corri, guarda cosa sta facendo!"- LO SO COSA STA FACENDO CI PASSO TUTTO IL SANTO GIORNO. MANNAGGIATE!


Pretendere attenzioni continue per cose inutili. Non so, un esempio? Tu sei lì, Sporca di tutto, che cerchi di calmare il bambino, dare da mangiare al cane, pulire la cucina e renderti presentabile al mondo e lui vuole consulenza su quale cravatta sta meglio con la giacca. MAVVAFANCULOVA!
Insomma, mal comune mezzo gaudio? NO

Ribelliamoci.



mercoledì 6 novembre 2013

tv d'essai - Il villaggio di Hello Kitty


Sì, lo so, avevo detto che Hello Kitty era il male. Sì, lo so che nel 1996 abbiamo dato fondo al barile del kitsch e ci siamo indebitate per comprare cose assurde della suddetta gatta. Ma io mi sento autorizzata da questo ritorno degli anni '90 ad adorare un cartone animato che ho visto ultimamente. Ma altro che Peppa Pig, quella piccola scrofetta fangosa non ce la facciamo entrare nel nostro bellissimo Villaggio di Hello Kitty.


Una delle cose più belle dell'avere un bambino è il poter guardare i cartoni la mattina mentre si fa colazione senza essere giudicati. E dato che la Nina ancora è incapace di intendere e di volere il palinsesto è in mio potere. Sì, so anche che allora potrei guardare l'approfondimento politico su la 7...



Insomma, se vi capita guardatelo ( è su jim jam) perché è un tripudio di dolcetti, stelline, Cupcake, nuvolette, fiorellini e impazzirete per i dettagli dentro le casette  e per le trame che generalmente si risolvono con loro che mangiano dolcetti.

Qui il link per guardare la sigla BELLISSIMA!


attenzione che crea dipendenza



mercoledì 30 ottobre 2013

Hit me Baby "Blues" one more time!


Allora, se non avessi trovato questo video probabilmente non avrei scritto questo post. 
Mi serve questa piccola clip che precede tutto perché cercherò di parlare con un po' di ironia e lucidità di un argomento spinoso e questa scena di Balle Spaziali è un modo per far capire agli altri come mi sento.

www.babyblues.com

La probabilità che questo post non abbia né capo né coda è molto alta, perché non è facile parlare di Baby Blues e perché non è facile esprimere quello che sento dato che la sintassi e la grammatica, come gli ormoni, mi vanno un po' per i fatti loro ultimamente.

Comunque ci provo, perché credo sia un argomento di cui si parla poco o di cui comunque non si vuole sentir parlare. 
Ho scoperto che tante amiche vicine e lontane che hanno avuto figli hanno anche avuto il baby blues, meglio conosciuto come la depressione post partum.
In queste ultime settimane ho constatato che non se ne vuole parlare, rimane nascosto nelle coppie, nelle famiglie, fino addirittura a rimanere nascosto dentro le mamme e basta, senza mai prendere una sua forma.

Io sono una snervante scassaminchia che magari ha bisogno di essere semplicemente compatita e basta ma che non vuole nascondersi dietro uno stereotipo che mi impone la società e che rischia di soffocarmi e far stare male anche mia figlia. Non me ne importa niente di essere una mamma perfetta perché se si spenge la luce dentro di me, trovare poi il modo di riaccenderla è compito solo mio ed è un compito delicato e complicato e nessuno deve scontarne il peso.

Come ci si sente? Come in una lunghissima sindrome premestruale, senza fine e senza sbocco. Ci si sente terribilmente sole e abbandonate con responsabilità grandi e futuro incerto davanti.
Il cervello è un organo strano, è fuori dal nostro controllo e spesso abbiamo paura di parlarne agli altri, se ci fate caso è più semplice parlare del nostro cuore. Magari riusciamo a dire ad un'amica come siamo riuscite a ridurci a umiliarci come uno zerbino per un uomo ma non riusciamo a confessare che a volte vorremmo scappare dai nostri figli. 

Perché? Perché le persone non se lo aspettano. Perché una mamma non può. Semplice. 
I figli ti chiudono in un vicolo. Ma è una questione di punti di vista. In fondo al vicolo c'è la vita, c'è l'amore della tua famiglia e dei tuoi amici e c'è la tua vita con accanto una creatura bellissima nuova e tutta da scoprire. Ma a volte è solo un vicolo, che diventa buio e stretto.

C'è questa fase da passare e porca miseria voglio rompere i coglioni a tutti mentre la passo.
Non dormo per ansia, pensieri, bimba sveglia, o semplicemente perché fisso il soffitto. E non va bene.
Non ho fame. Sono così stanca che non ho neanche voglia di mangiare. E non va bene.
La giornata è un continuo alternarsi di mantra tipo CELAFACCIOCELAFACCIO e  NONCELAFARO'MAI. E non va bene.
Mi sembra che gli altri siano sordi e non capiscano i miei lamenti continui. Non è vero. E non va bene.
A volte vorrei spaccare un negozio di porcellane con una mazza da baseball solo per sport? Sì, e non va bene.

Però, lo so e mi voglio ribellare a questa omertà che si nasconde dietro al Baby Blues, al fatto che non se ne possa parlare perché una mamma serie e brava non deve averlo, perché non può essere depressa dato che ha un bimbo bello e sano. Ma cosa c'entra? E' una cosa fuori dal nostro controllo. E non basta un corso di Zumba o fare mille chilometri col passeggino. Le persone intorno a te devono capire quello che ti è successo e quello che ti sta succedendo ed avere rispetto del cambiamento che sta subendo il tuo corpo e la tua vita, e devo avere ben chiaro che quelli che prima erano problemucci forse ora sembrano montagne insormontabili. Ma "forse" e "ora". Non per sempre.

E guarda un po', proprio tra le mamme c'è massima omertà, perché siamo in gara perenne coi figli, figuriamoci tra noi stesse. A me non importa. Vorrei trovare qualche mamma a cui ammettere che, sì, è aberrante e spaventoso, ma riesco a capire il buio nel cuore delle mamme che fanno gesti estremi con i figli, capisco quelle sconfinate solitudini e quelle paure incontrollabili, perché sono abissi che si affacciano davanti a tutte noi. Ci guardi dentro e devi avere la forza e la lucidità di parlarne a chi ti sta intorno, devi avere la forza di ammettere che sì è bello essere mamma, che i figli sono la personificazione della parola "Vita", ma è anche tanto complicato e faticoso e che chiedere aiuto è la più grande forma di intelligenza e di amore verso sé stesse e verso i propri bambini.


Insomma, non so quello che volevo dire però l'ho detto con il mio solito abuso di avverbi, ripetizione e parti sgrammaticate.

 
Poi torno a parlare di vestitini eh!
 




venerdì 25 ottobre 2013

I dieci argomenti di cui le mamme non dovrebbero parlare. E invece...


Una cosa che soffro molto da quando sono diventata madre è la carenza di spunti di conversazione. 
Si parla sempre e solo di bambini con chiunque e a qualunque ora. Si parla della Nina, del pronipote, del bisnipote della fornaia, della sorella della cugina, del bambino appena nato alla vicina della prozia ma sempre e solo di neonati e relativi barbosi argomenti.

E' inevitabile, è un monopolio cerebrale, è la regola non scritta. Rivedi una tua amica che non vedevi da mesi, se ha figliato nel frattempo, non hai scampo, finirai a parlare delle feci di suo figlio.

Conosci al parco una punkabbestia coi capelli rosa e una spilla da balia al naso? Se ha un bambino punkabbestiolino finirai per parlare del vomito del bambino.

Immagino una scena di calamità naturale, fiumi di lava, terremoti di magnitudo devastanti, nubi ardenti e due madri che mentre scappano discutono del rimedio più valido per evitare gli arrossamenti al culo del bebè.

Ecco gli argomenti che se potete, vi prego, dovreste cercare di evitare:

LA CACCA
A me già fa incazzare la pubblicità dei pampers sulla pupù liquida, figuriamoci concentrare una conversazione sul prezioso contenuto del pannolino. Non venite a dirmi che quella è roba santa perché siete blasfemi. Ho conosciuto esaltate che fotografano la cacca dei figli. VI DOVETE CALMARVI.


LA NANNA
La cronaca delle vostre nottate non è interessante. Manco delle mie. Possiamo risolvere la questione con una semplice frase: 
"Questo figlio del demonio non dorme un cazzo". 
Oppure, se siete della setta di quei fortunelli coi figli angelici che dormono tutta la notte ( ma andranno ai Rave da grandi), basta dire: 
"E' un angelo, dorme e si rifà pure il letto".

IL VOMITO
Leggo uno status su Fb, "Il piccolo Gino (nome di fantasia) ha fatto l'esorcista" e il mio telefono comincia a squillare, è la mamma del piccolo Gino. Chissà di cosa vorrà parlare? Forse della collaborazione di Isabel Marant per H&M? Lascio squillare...



LA PAPPA
Tapioca, semolino, crema di riso , patata, zucchina, carotina,  omogeneizzato, liofilizzato, formaggino mio, pastina ecc ecc. Perché dovremmo parlarne un pomeriggio intero? Cosa ci succede? 

-Tuo figlio mangia? 
-Sì, e poi mette il piattino in lavastoviglie

-Tuo figlio mangia
-No, mi è rimasto solo da provare il Mc royal deluxe

I DENTI
I denti sono un argomento che si spalma su mesi e mesi visto che è tutto un mettere e perdere per anni e ricordate che si portano inevitabilmente dietro l'aulico argomento "saliva"
Dovrebbe essere così:
-Ha messo i denti? No, sbava come una lumaca
-Ha messo i denti? Sì, mangia già il croccante.
Fine

IL PEDIATRA
Sono poche le mamme contente del proprio pediatra. Io del mio lo sono e per questo lo nomino pochissimo. Tuttavia premetto che per giudicare un pediatra io utilizzo la scala coniglio. La scala coniglio funziona così: se il tuo medico tratta il bebè come un macellaio tratta un coniglio sul bancone è una scala coniglio 10 e da lì a scendere.
Le mamme si aspetterebbero tutte un pediatra amorevole e puccioso ma quelli vedono venti bimbi mocciosi al giorno e 20 mamme tendenzialmente isteriche di seguito. 
Una scala coniglio 5 è più che accettabile.
Quindi la conversazione dovrebbe essere:

-Come ti trovi col tuo pediatra nuovo?
-E' una scala coniglio 4
-ah, bene!
fine


IL PESO
Non so, è come se i figli dovessero parteciapre a qualche campionato thailandese di boxe, peso piuma, peso massimo ecc ecc. Il peso dei figli con relative disquisizioni su orari delle varie pesate è un must. 
Io so solo che a volte vedo dei bambini che sembrano dei maiali e non chiedo, nonostante ciò mi viene comunicato il peso della creatura entro le prime dieci parole.


IL PAPARINO CARO
Argomento universale. Argomento sempre attuale. Argomento che ci accomuna tutte. Se una mammina fresca vi dice che il babbino adorato capisce sempre quello di cui lei ha bisogno, cancellatela da tutti i social e toglietele il saluto. Mente.
La conversazione reale è o dovrebbe essere questa:
- Mio marito/fidanzato è uno stronzo che non capisce come aiutarmi col bebè
- Anche il mio
 fine

La foto che metto qui sotto è indicativa del tipo di uomo che non esiste, il caro marito di Allison Dubois.



I GIOCHI
Amiche che chiamano e chiedono consigli su cosa regalare ai propri pargoli per giocare. E' comprensibile dato che vedono il mio interesse per bambole di stoffa, cucine in legno, bei giocattoli colorati francesini. La Nina non si caga minimamente i librini di stoffa e le bambole ma gioca col tappo di latta di una scatola di tè e un paio di ciabatte di spugna che ho rubato in un albergo. E questo è quanto.

LE MEDICINE
Da non confondersi con l'argomento pediatra. Qui parliamo di goccioline, suppostine e sciroppini. Sempre tutto "ino". Sempre il solito argomento. Sempre le due scuole di pensiero: niente medicine oppure medicine basta che stanno buoni.
Per segare qualunque principio di conversazione io lascio intervenire il babbo della Nina che chiede disperato in giro a tutti se c'è un farmaco che li fa addormentare.

giovedì 10 ottobre 2013

50 anni senza Edith



Si, ok, ok, è passato il mio compleanno e ancora si sente lontano il suono della fanfara che festeggiava i miei 25 anni ( ahahahahahahaha); ma oggi è arrivato il momento di celebrare i 50 anni dalla morte della mia amata Edith Piaf
Edith è stata un personaggio controverso, fragile e forte. Ha vissuto una vita breve e intensa, consumata fino all'ultimo da tristezze, gioie, esagerazioni che l'hanno portata alla morte e soprattutto una vita  cosparsa di profonde malinconie e lati oscuri.

Di certo sopra tutto rimane la sua voce struggente e malinconica, i suoi abitini neri e l'aria da passerotto fragile caduto dal nido. 

Io amo troppo Edith. Sarà per quella leggerissima fissa che ho per Parigi, o perché sono un filino tendente al dramma e la sua voce e le sue canzoni sono spesso colonna sonora dei miei psicodrammi quotidiani, del tipo: 

" Nooooo! Si è bucato il mio maglione preferito.

Scena: corre piangendo sotto la pioggia stringendo il maglione 
Colonna sonora : Mon Dieu


Provate a fare una piazzata urlante sbattendo la porta ed uscite drammaticamente di scena col sottofondo della mitica "Non , je ne regrette rien". 
Poi mi dite.

Oggi, per celebrare degnamente la Môme , propongo questo look:


Abito Zara, Orecchini Asos, Cloche Stella Mc Cartney, Profumo Florabotanica Balenciaga, Stivali Jil Sander


lunedì 7 ottobre 2013

Toca Boca - le app che adoro!

Queste sono senza dubbio le mie applicazioni preferite di giochi bambineschi per Ipad. 
Sono sviluppate dalla Toca Boca e sono molto semplici ed essenziali ma anche troppo divertenti; ogni volta che ci gioco penso a quanto sarei impazzita da piccola se avessi potuto avere a che fare con cose come queste. 



Il Toca hair Salon ti permette di fare la parrucchiera e di fare i capelli a mostri, pupazzi e bambole. 

Puoi lavarli, asciugarli, fare la piega, il colore e infine mettere sopra fermagli e fiocchi e infine un autoscatto che ci sta sempre bene ( ho scoperto che è uscito anche il Toca Hair Salon 2 dove c'è anche la piastra... prossimamente su questi schermi )




L'altra app che adoro è Toca Tailor, da brava sarta puoi creare abiti e mise di tutte le forme e colori, gonne a palloncino, maniche a sbuffo e in tessuti di tutte le fantasie. E infine puoi mettere accessori e scarpe. ADORO!



venerdì 4 ottobre 2013

Timbrini e Glitter

Non si dovrebbe mai smettere di giocare con i tubetti del glitter e neanche con i timbrini. E se è per questo neanche con gli adesivi...ma quella è un'altra storia.
Nell'attesa che la moda riporti in voga i glitter sul trucco o nelle creme abbronzanti ( dai, scherzo, speriamo vivamante di NO), ci possiamo dilettare con questi libri fantastici che ho trovato. 


Non importa che abbiate una figlia, basta una nipote, basta basta un libraio compiacente che non vi giudica e basta chiudere le tapparelle prima di mettersi alla scrivania a colorare coi timbrini i vestiti di queste principesse o glitterare le ali delle farfalle!
I libri in realtà sono delle scatole che contengono questi quaderni di tavole con sopra questi disegni bellissimi da decorare con i glitter o con i timbri. Cioè, io non so cosa si possa chiedere di più.



venerdì 27 settembre 2013

Biscotti di stoffa per bambole di stoffa






Sono entrata in un negozio, ho visto queste cose, ho detto dentro di me: "ocheeeii c'è tempo, c'è tempo, respira Connie, respira, aspetta, aspetta, esci lentamente dal negozio e non voltarti". 
Ma come si fa? Ma perchè? 
Temo proprio che presto organizzerò un tè con le bambole e servirò questi dolcetti in stoffa. 



venerdì 13 settembre 2013

di Mammeria varia




Sono muuadre da otto mesi ed è tempo di fare un piccolo bilancio.

La situazione emotiva/ormonale
La gravidanza e l'allattamento sono come un'interminabile sindrome premestruale. E' un'altalena continua di sbalzi d'umore e crisi devastanti, gioia incontrollabile e pianto irrefrenabile.
Insomma da un momento all'altro vi potreste ritrovare a piangere disperate per scene come questa:



Film sconsigliatissimi:

Fiori d'acciaio
A.I. Intelligenza artificiale
Billy Elliot
Up

Vita di M 
Dove la emme sta per Mamma, eh! Cosa credete? Merda?  Ma noooooo. Alla fine a chi può interessare riuscire a farsi una doccia di dieci minuti, togliersi e mettersi lo smalto, mangiare in un ristorante in santa pace, dormire sei ore di seguito, stare mezz'ora davanti al pc, guardare un film dall'inizio alla fine, ecc ecc?
Vi piace cazzeggiare? Non fate figli



Il corpo del reato

Allora, non guardate Kate Middleton che si era fatta pimpare prima di uscire dall'ospedale, il corpo dopo il parto ricorda né più né meno un sacco per cadaveri. Però è vero che piano piano si ritorna quasi del proprio peso, rimangono solo sei o sette chili a carico, coriacei e impossibili da buttare giù. 
Per il resto ok.




La Puericultura 


All'inizio da brava mammina c'ho provato a leggere i libri di puericultura, che ti dicono cosa fare, come e quando. Ho scoperto che ci sono delle scuole di pensiero e genitori disposti a difendere a spada tratta il metodo che per loro è valido. Io so solo che ho letto il libro di una tizia che mi garantiva che avrei potuto mettere la Nina nel lettino e che si sarebbe addormentata da sola. I BruttaTroia che ho mandato a quella millantatrice!

Secondo me il vero problema è alla base e sta nel pensare che i bambini si possano addestrare come i cani ed avere la presunzione che ci sia un metodo perfetto. Io so solo che non riesco a darmi delle regole sul dormire e il mangiare per me, figuriamoci se riesco a mettere a letto una creatura tutte le sere alla stessa ora!

Il libro da leggere quando si ha un bimbo,lo si aspetta, o lo si vorrebbe, vi parrà stridente, ma per me rimane uno e uno solo: Lettere ad un bambino mai nato della Fallaci. Punto.

Le altre mamme

Mai avrei creduto che l'ambiente delle mamme fosse così competitivo.
Se vostro figlio scrive sinfonie, bendato, seduto su un monociclo, decantando la Divina Commedia e con l'altra mano traduce l'anabasi di Senofonte ci sarà di sicuro una mamma che vi dirà: "si, si anche il mio bimbo lo fa e lo fa già da un mesetto."


La Connie nel fantastico mondo dei Bambini

Una cosa devo dire, ma non usatela poi contro di me in futuro. 
Avete presente il primo innamoramento verso i sedici anni, quello totale? Ecco, moltiplicatelo per dieci e forse si arriva a metà dell'amore che si prova per il proprio figlio. Roba che se avessi una smemoranda ci scriverei sopra Nina con gli uniposca tutto il giorno. 
E, premesso questo, ammorbare il prossimo con foto o robe tipo "il primo dentino"-" il primo ruttino"-"la prima merdina" è un attimo.
Sì, lo so, ora vado su mammole.it con le altre isteriche.

Per riequilibrare il karma vi dirò che i bambini sono creature che, oltre a puzzare, produrre cose orribili dal corpo, mangiare melma per pranzo e cena, sono fatti di puro istinto, nel bene e nel male,  questo fa di loro dei rompicoglioni di lusso. 
Insomma tutto quello che ho imparato per ora sui pargoli è che se uno stronzetto di bambino vi indica e dice "sei brutta" (lo fanno, giuro), pensate di rimettere in discussione il vostro look. 
Però prima sputate al bambino.



venerdì 23 agosto 2013

Cancelleria Mon Amour

Ma avete mai conosciuto qualcuno felice di tornare a settembre a scuola? Io a parte Harry Potter non ne ricordo. Dai, ammettiamolo, la giuoia della fine della scuola a Giugno era direttamente proporzionale al senso di mestizia e sbattimento che accompagnava il Settembre col rientro a scuola. L'unica cosa che si salvava, l'unico barlume di speranza per un inverno meno buio era l'acquisto del materiale di cartoleria nuovo di pacca. Astucci intonsi e profumatissimi, diari frementi di raccogliere tutte le cazzate possibili e immaginabili ( dai, facciamo i seri, chi è che ci scriveva la lezione del giorno dopo?), quaderni stirati e senza orecchie, cartelle linde, righelli, matite colorate, pennarelli turbo, gomme bianche come neve, penne coi loro cappucci, lapis Hb appuntiti come lance. Io ho continuato con questo rituale fino alla quinta superiore senza il minimo senso di vergogna e mi ritengo un'esperta nel campo.

Probabilmente la Nina arrivata al momento fatidico del comprare la cancelleria mi chiederà la cartella fluo delle Winx con strass e luci strobo incorporate, intanto io però mi diletto in questo tipo di ricerca...


 scotch colorato WASHI-righello REX-segnapagina bus REX
cartella in tessuto COQ EN PATE





cartelle in tessuto ( bellizzime!!!) BOBO CHOSES

Aastuccio in metallo SEBRA-cartella in tessuto ZOWIE-astuccio stelline PAKUIS OOST







Una menzione speciale per questo quaderno diviso in due parti così che puoi disegnare gonne, pantaloni, tutù, e abbinarli con felpe, giacche, maglie...vabbè io da piccola ne sarei morta! DEUZ



E sarei impazzita anche per questi adesivi per quaderni. MIMI LOU

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