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giovedì 12 gennaio 2012

Ma 'n do' cori?


Ohhh eccolo finalmente, un post vecchio stile! Si', dai, di quelli come scrivevo nei primi mesi che ho aperto il blog!
E questo accade solo perche' ho ritrovato l'ispirazione perduta, me la sento, sono carica...
Ce l'ho con quelli che vanno a correre!

Non entrero' nelle grazie di tante persone che conosco, anzi, di parecchie persone che conosco perche', chi piu' chi meno, millantano quasi tutti di "andare a correre". Ho tante amiche atletiche e volenterose che corrono, ma so che saranno clementi perche', conoscendomi, sanno che non ho il gene dello sport. Cosa s' intende dunque per "andare a correre"? Definiamo a modino questa pratica cosi' "in voga". Beh! S'intende quello che ai miei tempi si chiamava con l' impronunziabile parola JOGGING o peggio ancora: FOOTING. Ma si', dai, quella pratica che Linus crede di aver inventato, quello sport che prevede che tu tornato a casa dal lavoro, indossi abiti anni '90, prendi il tuo Ipod con musica ritmata e motivante e cominci a correre come un Forrest Gump lasciato da Jenny e corri, corri, corri come se non ci fosse un domani...

Per giungere alla mia magione io attaverso una strada campagnole e assolata e quindi amata dai corridori, i runners, i joggingari o come meeenghia si chiamano; ne consegue che rincasando e mentre cerco di non accoparli con l'auto ne posso apprezzare la varieta' e la moltitudine di generi.


Il tipo  TARTARE
Prestante, sulla trentina, corre solo e seminudo. Sospetto che esca da casa gia' sudato. Lo si avvista con frequenza in estate e in inverno credo che funesti con le sue nudita' le palestre. Torso nudo, calzini, corti e spesso ha i calzoncini infilzati tra le natiche. Indubbiamente si piace.


La crisi di mezza eta'
Per i cinquantenni andare a correre ha sostituito il comprasri la macchina cabrio. Quando gli uomini arrivano ai 50 e sentono che sono piu' nella meta' che va verso il catetere piuttosto che trovarsi ancora nella meta' che sguazza negli spritz, si massacrano di chilometri al trotto, sperando di ammaliare qualche ventenne. Spesso, se la cura funziona, il cinquantenne in crisi di mezza eta' coincide col tipo tartare suddetto.

La tipa attillatissima
Preda numero uno di quello in crisi di mezza eta', di eta' compresa fra i 27 e i 37 anni, esemplare femmina che, inguainata in robe sportive attillatissime, corre verso l'infinito ed oltre. In genere ha la coda di cavallo ed e' cromaticamente coordinata sotto e sopra, cioe' il fuseaux rosa e' in pendant con la felpa xxs rosa. La si riconosce per la sua lampadatura a legna sempre presente in ogni stagione.


Le vecie
Questa tipologia, spinta all'attivita' fisica dalle ingiurie della menopausa, si muove in gruppo. Gomiti a novanta, andatura da "ginnastica littoria", un fare piu' da giro panoramico che da corsa campestre e abbigliamento tra il serio e il faceto. Le tutine di questi esemplari sono spesso coperte di scritte di strass che invocano parole tipo "JUMP", "DANCE", "SEXYSPORT"eccecc. Si riconoscono, oltre che dall'andatura scazzona, dal fatto che si muovono in formazioni di due o quattro occupando intere corsie stradali senza cambiare formazione per nessun motivo al mondo.




La mamma col passeggino
Non sono facili da avvistare. Escono in primavera o nelle stagioni miti. La prima volta che ne ho avvistata una non  pensavo che stesse correndo per diletto ma che si affrettasse verso una maxi svendita di pannolini. In realta' trattavasi di rarissimo esemplare di mamma fanatica che corre col figlio nel passeggino. Ad onor di cronaca diro' che il figlio nel passeggino aveva l'aria piuttosto rassegnata.



IL PROFESSIONISTA
Egli ha la sventura di correre nelle stesse zone dove corrono quelli che lo fanno solo per moda ma lui a differenza degli altri ci crede. Il suo scopo e' la maratona di Gniuiork! C'ha addosso 500 euro di materiale sportivo, tute drenanti e respiranti, rilevatori di battiti e temperatura corporea, conta calorie bruciate, contapassi e diavolerei simili. C'ha la selezione musicale dell'ipod che va da "The eyes of the tiger" a "the final count down" e fisicamente ricorda un contadino Abkazo, bruciato dal sole e dagli stenti della carestia. Ma lui non ci pensa, in testa c'ha solo Gniuiork.




I'm running in the rain
Qui siamo proprio al sublime. In genere l'esemplare e' maschio e puo' appartenere al gruppo dei mezzani d'eta' e sicuramente appartiene a quello dei professionisti. Avete presente quando piove, fa freddo, fa buio alle due e mezza, c'e' la nebbia e un tasso di umidità del 400%? Quelle giornate dove fa fatica anche andare a riscuotere l'incasso del superenalotto, per intendersi. Ecco, lo vedrete correre sotto la pioggia, indefesso. In genere le ore migliori per avvistarlo sono o le dieci di sera o le sei di mattina. Dulcis in fundo: Una volta ne ho visto uno con l'ombrello.

E infine ci sono io, verdognola, smostrata dalla fatica, flaccida e svogliata. Corro solo in rare occasioni e perche' sento pressioni dall'esterno. Tuttavia ho scoperto un metodo infallibile, una tecnica che concilia stile, forma fisica e affermazione sociale: corro solo quando incrocio altra gente. Che tutti abbiano a pensare che fatico.

Si', lo so. Sono una brutta persona.

8 commenti:

  1. io odio correre anche quando so che sto per perdere il treno e potrei tornare a casa alle nove di sera...non vale la pena durare tutta quella fatica...no!no!no!
    i miei preferiti sono quelli sotto la pioggia, inevitabilmente mi fanno sorgere una domanda spontanea:"ma chi te lo fa fa'?!?!?!"

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  2. Qui a Catania, se corri per stra, sei un uomo MORTO. Eppure gente che sfida la sorte, sopratutto quando io sono in macchina dopo il crepuscolo, ce n'è. Però qua corrono solo se sono fighi. Non vedrai mai mamme con bambini o nonnette di mezza età!
    Il più alto tasso di corridori mi è capitato di vederli a Central Park, a NY. Erano una caterva. Un numero che non si può contare... Ed erano presenti tutte le categorie sopra elencate più altre ancora non conosciute!!
    Ma io dico, chi ve lo fa fare??? Meglio un gelato o un giro di shopping... Suvvia...

    Robi

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  3. Ma Sante Parole Robi! Ti diro' che qui da me la maggior parte sono i tipi tartare!BRRRRR! Cmq a Gniuiork almeno hanno la maratona, sono giustificati, qui c'è la corsa campestre alla sagra del Fagiolo zolfino come evento sportivo massimo! Mah!

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  4. Davanti a casa del C. a certe ore c'è uno "struscio" peggio di Via Roma ai tempi d'oro, qui davanti a casa mia escono dallo stadio decine di professionisti...ho pure scoperto dove nascondono le chiavi dello spogliatoio per non perderle correndo!
    E cmq quasi peggio di quelli sotto la pioggia son quelli delle 14:00 ad agosto...come meglio sfruttare la pausa pranzo? Vi garantisco che ce ne sono!

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  5. Comunque ci vorrebbero delle leggi che regolamentassero certi sport fai da te...orario prestabilito, stagione prestabilita, come per la caccia!

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  6. dalle mie parti ci sono anche le società di corsa campestre, peggio dei ciclisti della domenica! Vaderetro! Sara

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  7. Che dire... Qui le vecie si nascondono per le vie di campagna disabitate, quindi quel rischio non esiste, e mamme con il passeggino per fortuna ancora non ne ho avvistate. Sono piuttosto frequenti però i corridori sudati, mediamente 50enni, che scelgono di correre sulla statale, dove la media di incidenti sfiora l'80% e dove ovviamente la banchina non è transitabile.
    Ma io dico, rimanere a casa a guardare la tv?

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  8. compratevi una wii!ecchediamine!

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