L'ENFANT CHIC            IL PENSIERO FLOTTANT              À LA PAGE     


venerdì 13 gennaio 2012

chiu' pilu' per Oliviero Toscani 2



No vabbe' pero' cosi' non vale Olivierone pazzariello mio! L'idea te l'ho data io l'anno scorso (qui)
Eddai, devolvimi almeno uno zerovirgolazeroseipercento del ricavato! 
C'e' ricascato, essendo a corto d' idee e per una par condicio non richiesta il nostro amato e trasgressivissimo fotografo ci delizia con un calendario che vorrei veder appeso in ogni cucinotto unto del pianeta. Come al solito lo stagista poverino si e' dovuto spremere per trovare una motivazione aulica ad una roba cosi' stantia come "dodici foto di cinciallergri"...conosco donne che ne hanno visti molti di piu' in meno di un anno Oliviero!
Eccola qui sotto, la motivazione tutta da ridere:

“Dopo il grande successo dello scorso anno
e a grande richiesta
soprattutto femminile e femminista,
vi presento
“QUESTO È UN MOMENTO DI PENE – IL GENERE MASCHILE”,
Calendario del Consorzio Vera Pelle Conciata al Vegetale 2012.

Lui, che e' sempre il piu' nascosto, censurato e complessato,
usato come espressione letteraria, colloquiale proibita, dialettale, colorita,
lui portatore di vita e di tabu',
qui è svelato nella sua naturalezza.”

Oliviero Toscani



Io sono scandalizzatissima!

giovedì 12 gennaio 2012

Ma 'n do' cori?


Ohhh eccolo finalmente, un post vecchio stile! Si', dai, di quelli come scrivevo nei primi mesi che ho aperto il blog!
E questo accade solo perche' ho ritrovato l'ispirazione perduta, me la sento, sono carica...
Ce l'ho con quelli che vanno a correre!

Non entrero' nelle grazie di tante persone che conosco, anzi, di parecchie persone che conosco perche', chi piu' chi meno, millantano quasi tutti di "andare a correre". Ho tante amiche atletiche e volenterose che corrono, ma so che saranno clementi perche', conoscendomi, sanno che non ho il gene dello sport. Cosa s' intende dunque per "andare a correre"? Definiamo a modino questa pratica cosi' "in voga". Beh! S'intende quello che ai miei tempi si chiamava con l' impronunziabile parola JOGGING o peggio ancora: FOOTING. Ma si', dai, quella pratica che Linus crede di aver inventato, quello sport che prevede che tu tornato a casa dal lavoro, indossi abiti anni '90, prendi il tuo Ipod con musica ritmata e motivante e cominci a correre come un Forrest Gump lasciato da Jenny e corri, corri, corri come se non ci fosse un domani...

Per giungere alla mia magione io attaverso una strada campagnole e assolata e quindi amata dai corridori, i runners, i joggingari o come meeenghia si chiamano; ne consegue che rincasando e mentre cerco di non accoparli con l'auto ne posso apprezzare la varieta' e la moltitudine di generi.


Il tipo  TARTARE
Prestante, sulla trentina, corre solo e seminudo. Sospetto che esca da casa gia' sudato. Lo si avvista con frequenza in estate e in inverno credo che funesti con le sue nudita' le palestre. Torso nudo, calzini, corti e spesso ha i calzoncini infilzati tra le natiche. Indubbiamente si piace.


La crisi di mezza eta'
Per i cinquantenni andare a correre ha sostituito il comprasri la macchina cabrio. Quando gli uomini arrivano ai 50 e sentono che sono piu' nella meta' che va verso il catetere piuttosto che trovarsi ancora nella meta' che sguazza negli spritz, si massacrano di chilometri al trotto, sperando di ammaliare qualche ventenne. Spesso, se la cura funziona, il cinquantenne in crisi di mezza eta' coincide col tipo tartare suddetto.

La tipa attillatissima
Preda numero uno di quello in crisi di mezza eta', di eta' compresa fra i 27 e i 37 anni, esemplare femmina che, inguainata in robe sportive attillatissime, corre verso l'infinito ed oltre. In genere ha la coda di cavallo ed e' cromaticamente coordinata sotto e sopra, cioe' il fuseaux rosa e' in pendant con la felpa xxs rosa. La si riconosce per la sua lampadatura a legna sempre presente in ogni stagione.


Le vecie
Questa tipologia, spinta all'attivita' fisica dalle ingiurie della menopausa, si muove in gruppo. Gomiti a novanta, andatura da "ginnastica littoria", un fare piu' da giro panoramico che da corsa campestre e abbigliamento tra il serio e il faceto. Le tutine di questi esemplari sono spesso coperte di scritte di strass che invocano parole tipo "JUMP", "DANCE", "SEXYSPORT"eccecc. Si riconoscono, oltre che dall'andatura scazzona, dal fatto che si muovono in formazioni di due o quattro occupando intere corsie stradali senza cambiare formazione per nessun motivo al mondo.




La mamma col passeggino
Non sono facili da avvistare. Escono in primavera o nelle stagioni miti. La prima volta che ne ho avvistata una non  pensavo che stesse correndo per diletto ma che si affrettasse verso una maxi svendita di pannolini. In realta' trattavasi di rarissimo esemplare di mamma fanatica che corre col figlio nel passeggino. Ad onor di cronaca diro' che il figlio nel passeggino aveva l'aria piuttosto rassegnata.



IL PROFESSIONISTA
Egli ha la sventura di correre nelle stesse zone dove corrono quelli che lo fanno solo per moda ma lui a differenza degli altri ci crede. Il suo scopo e' la maratona di Gniuiork! C'ha addosso 500 euro di materiale sportivo, tute drenanti e respiranti, rilevatori di battiti e temperatura corporea, conta calorie bruciate, contapassi e diavolerei simili. C'ha la selezione musicale dell'ipod che va da "The eyes of the tiger" a "the final count down" e fisicamente ricorda un contadino Abkazo, bruciato dal sole e dagli stenti della carestia. Ma lui non ci pensa, in testa c'ha solo Gniuiork.




I'm running in the rain
Qui siamo proprio al sublime. In genere l'esemplare e' maschio e puo' appartenere al gruppo dei mezzani d'eta' e sicuramente appartiene a quello dei professionisti. Avete presente quando piove, fa freddo, fa buio alle due e mezza, c'e' la nebbia e un tasso di umidità del 400%? Quelle giornate dove fa fatica anche andare a riscuotere l'incasso del superenalotto, per intendersi. Ecco, lo vedrete correre sotto la pioggia, indefesso. In genere le ore migliori per avvistarlo sono o le dieci di sera o le sei di mattina. Dulcis in fundo: Una volta ne ho visto uno con l'ombrello.

E infine ci sono io, verdognola, smostrata dalla fatica, flaccida e svogliata. Corro solo in rare occasioni e perche' sento pressioni dall'esterno. Tuttavia ho scoperto un metodo infallibile, una tecnica che concilia stile, forma fisica e affermazione sociale: corro solo quando incrocio altra gente. Che tutti abbiano a pensare che fatico.

Si', lo so. Sono una brutta persona.

lunedì 9 gennaio 2012

Must have - Il nonno di Heidi è la mia musa



Ho tanto insistito per andare a vivere in campagna. Mi vedevo a bere vino e leggere un libro seduta su una poltrona chesterfield, davanti al caminetto acceso, avvolta nel cachemire, mentre il mio fedele segugio William III dormiva accucciato ai miei piedi. La realta' e', come al solito, ben lontana dalla mia immaginazione, ed oltre a non possedere un segugio di nome William III ma un mezzo pitbull disturbato di nome Nedo, mi trovo a vivere nella bat caverna a 15 gradi fissi di temperatura media, mi destreggio fra varie cose glamour come fare la legna, accendere il fuoco, sghiacciare l'auto, potare piante, bestemmiare contro caldaie che non partono e il mio look ha l'allure di quello  di una contadina ucraina. Avendo lo stesso dress code del nonno di Heidi non potevo certo privarmi di queste bellissime scarpe prese su Asos...



Recommendations by Engageya

Post in evidenza

di quella volta che ho perso una scarpetta nel fiume

L'altro giorno, in una delle mie sessioni meditative, tipo quelle in cui fisso le tende arancioni di organza dei miei vicini chiede...