L'ENFANT CHIC            IL PENSIERO FLOTTANT              À LA PAGE     


venerdì 29 luglio 2011

non sono una fescio'blogghe

Non sono una fesciò blogghe, e non mi sento bona al punto tale da vestirmi, fotografarmi insacchettata nella roba che acquisto e indottrinare il mio prossimo. Tuttavia, dato che sono andata a Barcellona perche' c'erano i saldi e volevo sperperare del denaro, voglio rendere partecipe il mondo di miei acquisti scriteriati. Mica e' stato facile! Io non conosco le tecniche ninja di cui sono custodi e padrone quelle che vanno a comprare il primo giorno dei saldi; ho preso cose a raffica senza provare e ho speso la maggior parte del mio tempo in coda alle casse cercando di ottimizzare il tutto provandomi le cose mentre ero in attesa. Questo ha significato tornare a casa con una valigia piena di vestiti di taglie assurde, e una cosa che insegnero' un giorno a mia figlia insieme alla regola che non si mette il parmigiano sulla pasta col tonno e' che non si comprano pantaloni e gonne senza provarli! In ogni caso faccio per il mio ganzo e frivolo pubblico un piccolo estratto delle cose che mi sono riportata in patria dalla Spagna:


Abitino in seta Clink col quale non riesco ad abbinare neanche un paio di scarpe

Abitino ( in un tessuto pesantissimo ) monacale, preso da Blanco

Maglia presa sempre da Clink che prevede la pancia scoperta o la gonna a vita alta, cercherò soluzioni


gonna presa da Blanco in taglia "forte"


Sneakers di Hakei, invernali lo so, ma co sto tempo si può osare, son lì che mi guardano e dicono: meeettiiiciii!


Borsa di Hakei per la quale ho dato il tormento al mio compare per gg e gg, la volevo verde smeraldo ma una spagnola me l'ha sgraffignata sotto i baffi e spero che ad ora l'abbiano già scippata

fissa per la francia numero 1

fissa per la francia 2
la strada verso zia Assunta

la strada verso zia Assunta

mercoledì 27 luglio 2011

per le amiche gattare...

Direi proprio che la nuova piccola collezione di Tatty Devine ( di cui ho già parlato qui e qui ) è irrinunciabile per le mie amiche gattare.

Qui trovate il link della collezione! Miaaaoooooooo



martedì 26 luglio 2011

Come omaggiare Amy Winehouse


A me Amy Winehouse mi è sempre piaciuta, strafatta, sporca, denutrita, sdentata, ma con quella voce che mi faceva sciogliere.  Una parte di me è irrimediabilemte attratta verso chi si autodistrugge, ho una specie di malsana stima per chi si mina dall'interno.  Lo so, ho bisogno di supporto psichiatrico, ma per me che sono ipocondriaca è un comportamento estremo ed affascinante, provate a seguirmi in questo concetto perverso, è come per uno che soffre di vertigini pensare a Patrick De Gayardon...
Ho intenzione di omaggiarla in questi giorni cantando straziata Rehab col singstar e portando per qualche giorno i capelli a cofana. Morendo a 27 anni per droga ha fatto una cosa così vintage e demodè da riportarla inevitabilmente in un certo tipo di olimpo. C'è da dire che non era poi troppo maledetta vivendo in una casa a Londra da 2,5 miliardi di sterline e non essendo morta come altri artisti poveri e soli; credo si possa affermare con certezza che fra sesso droga e rock and rolla lei avesse di certo scelto chi amare più di tutti, però posso anche dire che quelle cretinette che si rapano i capelli tipo la Britney o si scatafasciano con la macchina ubriache in giro come la Lindsay sono solo delle inutili pivelle.

giovedì 21 luglio 2011

America's next drag queen


Ecco cosa succede. Una arriva a 30 anni suonati e una sera mentre si guarda Sky uno da brava carampana, scopre quella che è la sua vocazione, capisce  quello che doveva essere il suo destino, si materializza davanti a te il mestiere perfetto: il giudice di AMERICA'S NEXT DRAG QUEEN ( Tradotto così da sky ma in realtà il suo nome è Rupaul's Drag Race).



Al diavolo quelle mosce delle america's e italian top model, fighette legnose e scialbe, alla malora quegli isterici del Project Runway e lode, lode e lode alle america's next drag queen che concorrono a diventare uno dei miei programmi cult dell'estate. Non solo il giudice/presentatore è quello che cantava con Elton John Don’t Go Breaking My Heart, Ru Paul, ( in alcune pose spaventosamente somigliante a Tyra Banks), ma le concorrenti sono quanto di più ganzo e cattivo ci possa essere. E poi c'hanno dei nomi fantastici tipo Lexis Mate, Mimi Infrust, Delta Work,Carmen Carrera, India Ferrah, Venus D-lite, si cuciono i costumi, si studiano acconciature e trucco, cantano in playback ( che per me dovrebbe essere sport nazionale e io sarei anche bravina), recitano e sono davvero troppo divertenti e perfide.

Io tifo per Raja che è un bel ragazzotto sulla ventina o a piacimento una stanga di 2 metri decisamente più figa di me.


mercoledì 20 luglio 2011

Christian Lacroix papier collection


Una roba parecchio chiccosa e un bel regalo da fare tipo a me o a qualche altro grafomane maniaco di agende, quaderni, libri, cartoline e carta da lettere ( roba che giace inutilizzata su librerie o scrivanie ma che è una gioia per gli occhi, almeno per i miei!). Parlo di questa collezione di accessori di cartoleria disegnata da Christian Lacroix e ispirata ai costumi teatrali, agli elementi naturali e al collage.
E' in vendita on-line nell'ormai mitico shop dell Victoria&Albert Museum.








domenica 17 luglio 2011

Gerontofolies d'estate


Io odio invecchiare! E odio ancora di più quelli che mi dicono che bisogna accettare il tempo che passa  e che i quaranta sono i nuovi trenta. E i trenta cosa minchia sono? Cribbio! 
D'estate poi mi sento ancora più vecchia, in giro i giovani saltellano e si denudano e anche io metto a nudo una percentuale più ampia del mio corpo ( per il caldo non perché sono soccola!) ed ecco che ogni giorno davanti allo specchio è tutto un comparire di rughette, carni pendule, venuzze, capillari impazziti, macchie e capelli bianchi. E non mi consola pensare a me da vecchia, non mi vedo come una nonna papera circondata di nipotini, piuttosto una crudelia demon che si fa cappotti di gatti. E' così ingiusto e così terribilmente democratico l'invecchiare che se mi ci fisso divento matta. I maschietti c'hanno la crisi di mezza età, si comprano la macchina cabrio e cercano di portarsi a letto qualche minorenne e a noi donne cosa rimane? Ve lo dico io cosa rimane:

I piedi che sembrano sempre gonfi e appena porti una mezza scarpa scomoda si riempiono di bozzi e schifezze che non si scalfiscono e poi ora comincio a soffrire di mal di piedi con qualunque tipo di calzatura! Da giovane se un paio di scarpe mi piacevano riuscivo a deambulare su paia con una numerazione che variava dal 36 e mezzo al  41 senza battere ciglio. Ora quando mi compro un paio di scarpe devo essere seduta mentre le provo, comprarle del mio numero preciso, provarle in tutte e due i piedi e poi comunque finisce che mi fanno male!

Le vene varicose sono una graziosa eredità dei miei avi che, oltre ad un pessimo fiuto per gli affari, si tramandano da innumerevoli generazioni questa piaga, direi che se un giorno dovessi disegnare uno stemma nobile della mia famiglia ci metto su una vena varicosa.

Io per anni ho fatto la smargiassa, ho mangiato quello che ho voluto rimanendo sempre magra, flaccida ma magra. Fino a qualche anno fa era tutto un profondere di spaghettate di mezzanotte, mcdonald a cadere, pane, pasta e roba piena di grassi saturi; poi un giorno ti bussano alla porta due losche figure...la cellulite e la forza di gravità, ed ecco che sei un'arancia moscia di quelle che rimangono nel cesto della frutta ignorate anche dai moscerini.

Le tette piccole o grandi che siano vanno tutte verso la stessa direzione, cioè il pavimento.
Io poi c'ho un problema grosso non con le rughe, ma con LA RUGA. Io la chiamo "la ruga di Dylan" perché ce l'abbiamo solo io e Luke Perry. Lui sta messo peggio di me perché ce l'ha sempre mentre invece a me viene fuori solo in estate!Tiè Dylan!


E poi mentre un giorno siete lì che vi spazzolate le vostre chiome, eccolo lì, un capello bianco, l'inizio della fine, la firma su una polizza a vita che vi lega alla l'oreal e le sue fottute nuances! Io quando ho visto il primo capello bianco, orrido e di un' altra consistenza, ero già propensa a farmi i capelli come la moglie di Frankenstein, poi visti gli ultimi trascorsi della mia parrucchiera ho capito che ho fatto la scelta giusta...per ora...



Ho pure scoperto che invecchiando il naso cresce e scende, quindi direi che esteticamente per il futuro sono sistemata!

Infine, la vecchiaia non è solo fisica, alla decadenza fisica in parte c'è rimedio, ci si può sempre botulinare e sappiate che se vinco un mezzo grattaevinci mi rifaccio tette, naso e blefaroplastica nel giro di 3 giorni; tuttavia come dicevo non è solo il corpo che invecchia, lo spirito sta proprio andando a male, mi stanno sulle balle i giovani dai 29 anni in giù, ho voglia di bucare palloni di bambini, sono attratta dal fare la coda alla posta, dormo poche ore e anche se torno tardi la sera, verso le sette di mattina ho voglia di alzarmi e fare un soffritto e infine l'altro giorno, mentre portavo fuori il cane, mi sono spontaneamente fermata a leggere gli annunci funebri su un cartellone...

il prossimo must have sarà sulle vestine da casa...

martedì 12 luglio 2011

sono una donna non son una santa col leggings leopardato

Non so se c'e' un gruppo di sostegno, un numero verde da chiamare o qualche comunita' particolare a cui rivolgersi; so soltanto che qualcuno deve aiutarmi perche' prima o poi me li compro e so che non avro' mai il coraggio di indossarli perche' sono sicura che otterei solo ed esclusivamente l'effetto "Zia Assunta". Non sono una figona come queste tipe delle foto qui sotto, sono una donna non sono una santa, un abbinamento sbagliato e col leggings leopardato si ottiene il look della "passeggiatrice!
Aiutatemi!




venerdì 8 luglio 2011

i maschi casalinghi

Quando ero piccolina un amico dei miei genitori mi soprannominò Mamma Ebe, giusto perché mentre giocavo tendevo un attimino a  comandare e a mettere tutti a bacchetta. Crescendo la situazione non è molto migliorata e dato che non sono diventata una capitana d'industria la mia smania di comando si sfoga sopratutto all'interno delle mura domestiche. Io sono una gran rompicoglioni e voglio che le cose siano fatte prevalentemente dagli altri e prevalentemente a modo mio, e non è stato facile andare a convivere con queste premesse. Pensavo che tutti i miei problemi di coordinamento del settore "casa"  nascessero dalle innate pessime abitudini di quel povero figlio che si accompagna a me medesima, tuttavia nelle ultime settimane ho scoperto di non avere un problema troppo originale e mi son trovata a discutere con altre amiche che in questo momento stanno affrontando il mio stesso travaglio: Educare la classe maschile ad un sano mantenimento ed utilizzo dello strumento "casa".


Per gli uomini la casa è un enorme divano, non importano i soprammobili, i quadri, gli oggetti di modernariato, i libri di fotografie, niente! Basta la tv, il divano e un numero sufficiente di cavi che li colleghino alle varie playstation. Noi donne siamo come il bambino del film "Il sesto senso" riusciamo a vedere cose che loro proprio non riescono neanche a percepire: puzze varie, polvere, aloni, macchie. Ma vi dirò una cosa, è peggio quando provano a fare qualcosa, quando dicono che si metto a "darvi una mano"! Allora lì è palese la totale ignoranza di una qualunque nozione base di economia domestica.


Allora mettere una lavatrice sarà l'equivalente dell'azionare l'acceleratore del Cern e, nel tempo che impiegate a rispondere a quesiti del tipo "metto l'ammorbindente?""metto lo smacchiatore?""a che temperatura?""quanti giri di centrifuga?", ne avete messe due di lavatrici e una si è già asciugata.

Oppure se siete stanche possono sempre cucinarvi una cenetta. Così per aver mangiato una pasta dovrete poi pulire la cucina per tre giorni, lavando il mixer, due minipimer, 4 pentole e una ventina di mestoli e togliere le macchie di sugo dal soffitto ( perché mentre lui cucinava voi vi siete riposate quindi a mettere in ordine ora tocca a voi.

E poi ci sono tutte quelle perle, che ammantano di splendore tutta questa storia del vivere insieme, anni e anni di cattive abitudini maturate sotto le materne ali della mamma che ora si scontrano con un sano vivere di coppia.

-lasciare un bagno in puro stile Fukushima ( acqua alta, odori tossici e detriti ) tutte le sante mattine
-lasciare abiti seminati in ogni angolo a sottolineare insicurezze abigliamentarie ( mi provo sei camicie lascio fuori cinque camicie) 
-domandarsi dove vive quello gnomo che ogni giorno rifà il letto
-free pass per tagliarsi le unghie ovunque
-potersi sfamare a qualunque ora del giorno, ho fame presto: si cena alle sette. Ho il calcetto: si cena alle nove.
-conoscere il menù della cena a metà mattinata.
-indifferenza nei confronti del concetto di "spesa": se una cosa manca prima o poi andrà ricomprata.
-esigere capi stirati il giorno x alle ore y
   
Io per ora non sono stata tanto brava, sono riuscita solo ad abolire il freepass.

Recommendations by Engageya

Post in evidenza

Sì, potrei aver recensito dei cartoni animati per bambini molto piccoli

Non credo che qualcuno di voi abbia mai pensato che la Nina sia una di quelle bambine che, tornate dall'asilo, si siede davanti alla su...