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sabato 14 maggio 2011

Stessa spiaggia stesso mare


Ahhhh com'è vero! Quando comincia ad arrivare Maggio si sente già quella voglia di mare che ci fa stare in coda per interi week end, fino ad arrivare alla vera e propria stagione balneare, quella di luglio e agosto, mesi durante i quali ce ne stiamo accatastati in spiaggia come indiani sul Gange.



La Montagna mi annoia a morte, è vero, non ho aspirazioni da Heidi e quindi il pensiero di mettermi il maglione d'estate o alzarmi con la prospettiva di camminare in salita per ore proprio non mi alletta; tuttavia anche il mare o per meglio dire, la spiaggia, hanno i loro grossi lati oscuri. Da brava sociopatica io riesco a non godermi una giornata al mare se in spiaggia ci sono più di 30 persone cosa che mi rende impossibile vivere serenamente il tutto, è evidente.  
Io non so voi, ma per me non è sano ciò che segue:

Giocare con i racchettoni: Porca miseria ci sono delle spiagge dove sembra di essere al Roland Garros! E non so se sia meglio incappare nella coppia imbranata che spara palle a destra e a manca o trovare Federer VS Nadal che sfiocinano palle alla velocità della luce.



Sfoggiare topless inappropriati: Muadri di famiglia con figli al seguito, mogliettine sfiorite, anziane sovrappeso, giovani rachitiche, bisognerebbe pensarci bene prima di levarsi il pezzo sopra del costume. E aggiungo che anche per i maschietti ci vorrebbe un occhio di riguardo nello sfoggiare slippini che offendono il senso del pudore. Da notare che il maschio slippato nel 90% dei casi coincide col giocatore di racchettoni.



L'abbronzatura: E' altissima nella classifica delle cose 10 cose che mi fanno venire il mal di testa e secondo me dovrebbe essere disciplina olimpica perché trovo fisicamente al limite restare più di mezz'ora sdraiati sotto il sole.



La crema solare: La crema solare da 4 euri si asciuga subito e la devi rimettere continuamente dedicando quindi il 90% della giornata a spalmarsi come un erotomane. Quelle buone da 40 euri non vanno mai più via e a fine giornata si è panati dalla sabbia come cotolette di Francesco Amadori. 


La sabbia:chi ama la sabbia e non ne ha mai trovato un granello dentro una borsa che aveva portato 4 anni prima la mare?

Fare il bagno: Sì, ok, se non si fa il bagno al mare il tutto non ha molto senso, non si può però fare la traversata della manica, un paio di bracciatine, una nuotatina fino a che non si sente più il fondo, ma non è che si può arrivare in acque internazionali.
  

La noia: In effetti, cosa rimane da fare in spiaggia se non si è amanti di quanto sopra? Si possono fare le parole crociate difficili solo con le definizioni, ascoltare l'ipod, ma poi si finisce come me, a guardarsi intorno e criticare tutti nascosti sotto  un cappello a tesa larga.

4 commenti:

  1. odio i racchettoni...principalmente perché non so usarli...

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  2. e detto da una che al mare ci vive, sono più odiosi Federer e Nadal in spiaggia... Non sai da quale parte passare per non farti prendere da una racchettata in faccia o da una pallina in un occhio...

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  3. Le parole crociate le ho dovute abbandonare 2 anni fa. Ormai la spiaggia la vivo a mo' di radar-dov'è-mio-figlio-cazzo.

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  4. mi sembri ottimista..con una figlia a carico il nulla in spiaggia è un lontano ricordo

    vale

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