L'ENFANT CHIC            IL PENSIERO FLOTTANT              À LA PAGE     


lunedì 28 febbraio 2011

red carponi oscar 2011

Come nel caso del Festival di San Remo, mi sento in dovere in quanto fescionblogghe di dire qualcosina sul red carpet dell'Oscar 2011. Ne ho giusto da bacchettare un paio, così, diciamo per passione e perché proprio non riesco a soprassedere.
Comunque per non fare troppo la Rosanna Cancellieri mi sono documentata poco poco, ho preso alcune notiziole e non ho troppe nozioni su di chi fosse l'abito di chi, so solo che alcuni responsabili sono noti stilisti Italiani...


l'abito non doveva mortificare l'acconciatura mi sa


la lavatrice vive di più con calfort

vabbè...troppo facile, Bellatrix Lestrange.

salsa barbecue

centrino da cassapanca

l'espressione è dovuta a taglio e colore dell'abito

abat-jour destrutturata

menomale che ha perso un saaaacco di kili la Oprah

centrino quaresimale con oblò

giovedì 24 febbraio 2011

Meravigliosa Barça

Non appartengo alla categoria di persone che si sono fatte la reflex e in vacanza scattano 4000 foto ammorbando il prossimo loro al ritorno. Prima di tutto perché non posseggo una reflex  per motivi prettamente economici e per secondo perché mi accompagno ad un uomo che ha per la fotografia lo stesso interesse che io ho per l'astronomia. Quindi questo significa che in vacanza ho sempre i secondi contati quando mi fermo a scattare, la maggior parte delle mie foto sono sfuocate e se mi metto accoccolata in un angolo o di traverso lungo un muro, è facile che rimanga sola e abbandonata mentre la mia dolce metà se ne va metri e metri avanti. Però qualche scorcio e qualche vetrina concedetemelo, qualche dettaglio di ristorantini a modo e vetrine davvero interessanti lasciate che ve lo illustri nonostante i miei modesti mezzi fotografici!


















mercoledì 23 febbraio 2011

Must have- Melissa shoes for Vivienne Westwood

 


Ok, Ok, il modello è vecchio e chissà quante fescionnblogger le hanno già da anni, ma io le ho trovate solo a Barcellona e potendone constatare di persona la bellezza e la comodità, potendole provare e non comprare on line alla cieca, non ho resistito e ho ceduto alle meravigliose scarpe di gomma di Minnie.










martedì 22 febbraio 2011

Must have - Il mio meraviglioso mondo della moda di Nina Chakrabarti



Sono tornata da Barcellona, tifosa di una squadra di calcio, carica di capi presi a saldo e soprattutto piena di idee di tutti i tipi dalle più creative alle più malsane! Ma non di soli vestiti vive la Connie, sennò sarei una fescionblogger, mi sono presa anche un libro bellissimo : "Il mio meraviglioso mondo ella moda" di Nina Chacrabati, una designer londinese che utilizza penne a sfera, pennarelli, vari inchiostri e matite. 
Di cosa parla il libro? E' un libro da colorare! Finalmente ho potuto comprare un libro da colorare senza vergognarmi! Ci sono anche notiziole e molte dritte sulla storia della moda. insegna a  farsi una t-shlrt tie and dye o cosa indossavano le principesse egiziane alle feste? 
Oltre ai disegni da completare e colorare, ci sono vestiti da progettare e fantasie di tessuti da inventare.
I disegni di Nina da completare e colorare, riproducono abiti e accessori, dalle scarpe alle acconciature piumate, e spaziano dalla moda vintage ai designer contemporanei come Vivienne Westwood e Hussein Chalayan. 




Per maggiori informazioni su Nina clikkate qui sotto

sabato 19 febbraio 2011

the italians flyers

Sono ancora a Barcellona ma purtroppo, anche da qui, dove c'è tanto shopping da fare e tante belle cosine da indossare mi tocca prendere la vestina, mettermi i bigodini e travestirmi da NONNABACCHETTONA, e, giusto per i 150 dell'unità d'Italia, abbattermi su una categoria contro la quale sono convinta esserci già una nutrita letteratura: The italians Flyers!

Dopo un tragico volo Ryanair ( cara compagnia per cui ho in serbo un ulteriore post ) non posso esimermi dal notificare quanto e come la nostra buffa buffa gente riesca a distinguersi all'estero, in aeroporti, aerei , check in e via dicendo. Se avete avuto la disgrazia di volare in un volo costituito solo da italiani e privo di stranieri che tornano a casa, avrete sicuramente notato che:

E' un brulicare di marsupi e zaini invicta, sì perché noi che ci vantiamo di essere il paese della moda ancora non riusciamo a liberarci di certi retaggi. Il marsupio è immancabile per un ancestrale terrore che all'estero ti rubino tutto, quando in Italia la percentuale dei furti in metropolitana, ad esempio, non è che sia poi dello 0%.
Il secondo , lo zaino invincta, è legato alla mania del non buttar niente, ce la vedo la mamma italiana: "ma prendi lo zaino blu è ancora così resistente e quando andavi a scuola ti ci stavano tutti i libri!".



L'allergia a qualunque tipo di fila, o coda, o regola è nel nostro dna, per gli italiani è impossibile rispettare una fila se non c'è un cordolo, una guardia svizzera a monito o un canale d'imbocco! Niente, c'è sempre qualcuno che finge di guardare se è il gate giusto o se c'è una toilette e si piazza tre metri aventi a te. Ma non c'è da arrabbiarsi, è nella sua natura di italiano, è come la pizza e il mandolino, non c'è niente da fare. E guardate con mestizia le file di svedesi dai 2 ai 50 anni che aspettano il loro turno...che gente poco furba c'è nel mondo eh!


Gli italiani viaggiano in comitiva, famiglie, donne, pischelli; vogliono stare seduti vicini, e fare tutto insieme ,  scattandosi milioni di foto e condividendo tutto, se sono in 30 vogliono entrare e scendere tutti e 30 nello stesso preciso istante, urlando e chiamandosi a vicenda come se, al contrario, stessero salendo su un treno che li deporterà.

Nella suddetta comitiva c'è sempre una signora di mezza età che non ha mai preso un volo e che quindi farà 120 domande, si agiterà ad ogni vuoto d'aria e cercherà di esorcizzare la paura con commenti idioti ad alta voce tipo: " Vai.... si passa dal telepass!". Con risate e supporto della compagnia.


I nostri buffi buffi compatrioti di qualunque età, si piazzano sempre in fondo all'aereo, come nel pulman della gita delle medie così lì la prof non li vede, e se per caso siete saliti per ultimi e vi tocca il posto in fondo alzate il volume dell'i-pod e sperate che non inizino a cantare azzurro o quel mazzolin di fiori


Sul volo italiano scatta sempre l'urlo liberatorio e l'applauso dopo l'atterraggio, come un' ebete platea sanremese applaudono al pilota che ogni giorno, per 4 volte al giorno, atterra in una pista e lo fa perché è il suo lavoro non certo per il caloroso pubblico italiano presente!


Questa assurda regola di spengere il telefonino in volo alla nostra italica gente proprio non gli va giù, ma come si può? E gli sms, e i giochini e le applicazioni, come faccio a starne senza circa un'ora e venti? Infatti sul volo italiano il telefono viene spento proprio quando la hostess inferocita te lo chiede cortesemente e poi, quando finalmente l'aereo è atterrato, è tutto un tintinnare di accendimenti e infine, non appena si monta sul bus, è tutto un confortare la famosa mamma dell'invicta: " sono atterrato"! Il resto della popolazione europea che sta volando con voi non ha a casa nessuno che lo ama anzi, forse c'è anche qualcuno che spera che l'aereo caschi!






ahhhh...italiani brava gggente!

mercoledì 16 febbraio 2011

san remo

Dato che ora mi definisco " blogger" ( dal fornaio, la mattina, quando mi chiedono cosa faccio nella vita ) e dal momento  che tutti dicono che il Festival di San  Remo è un fenomeno nazionalpopolare, ho deciso, quest'anno, per rendere la mia dicitura di blogger più professionale, di guardare almeno una puntata di questa kermesse. Una sola puntata, un paio di canzoni, qualche mise, magari facendo un po' di zapping ogni tanto; sì perché, per me che non lo guardo dai tempi de "la terra dei cachi",  tuttotutto non era davvero sostenibile e poi, non intendendomi di musica, non potevo neanche gustarmi fino in fondo le melodie e il bel canto.
Comunque, avendo appurato che:

La Clerici era vestita da Nefertiti

Le mani di Gianni Morandi mi fanno paura

La Oxa era vestita come  Miley Cyrus

La Tatangelo ha plagiato il trio Solenghi Marchesini Lopez

La Patty era vestita come Tylda catafalco
Max Pezzali era vestito da lavavetri

La Canalis é una brava soubrette di talento
La Belen è una brava soubrette di talento
Ho deciso di partire per la Spagna e stare quattro giorni a Barcellona, dove alla tv sentirò forse parlare di bunga bunga ma sono quasi sicura non ci sia un  canoro " festival di bilbao" con un presentatore magari dai piedi enormi.
Saluti a tutti e se potete...uscite la sera, anche se piove!

venerdì 11 febbraio 2011

Must have- The art of being a well dressed wife

Se siete alla ricerca di qualche autentico  consiglio di moda in vero stile anni 50 c'è una cosa assolutamente da non perdere : una copia di The Art of Being A WellDressed wife un manuale che è stato scritto nel 1959 dalla fashion designer Anne Fogarty. Vengono elencati in maniera elagante tutti i dettagli su cosa indossare in ogni occasione, da un viaggio, ad un party, ad un tè con le amiche passando anche per l'occasione sportiva; per me la cosa più bella è che c'è una parte interamente dedicata a come abbinare il proprio abbigliamento all'auto che si guiderà o su cui si salirà. Troppo anche per me!
Il libro è stato ristampato dal V&A e fa parte della loro collezione di ristampe di una serie di guide in stile retrò, tra le quali sono presenti anche opere di Dior, Hardy Amies e Edith Head.  
Il libro è rilegato in tela e contiene sia le illustrazioni originali della Fogarty  (potete vederne una qui sopra) e molte foto originali d'epoca .  
Questo libro offre una visione malinconica e affascinante di uno stile di vita che sembra incredibilmente lontano dal nostro (e a volte per fortuna) ma che è sicuramente interessante da leggere per gli amanti del retrò ed è un regalo ideale per ogni futura sposa tra le vostre amiche.

Il libro per ora  è disponibile solo su Amazon 6,49£ e naturalmente sullo shop online del V&A.






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