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lunedì 28 febbraio 2011

red carponi oscar 2011

Come nel caso del Festival di San Remo, mi sento in dovere in quanto fescionblogghe di dire qualcosina sul red carpet dell'Oscar 2011. Ne ho giusto da bacchettare un paio, così, diciamo per passione e perché proprio non riesco a soprassedere.
Comunque per non fare troppo la Rosanna Cancellieri mi sono documentata poco poco, ho preso alcune notiziole e non ho troppe nozioni su di chi fosse l'abito di chi, so solo che alcuni responsabili sono noti stilisti Italiani...


l'abito non doveva mortificare l'acconciatura mi sa


la lavatrice vive di più con calfort

vabbè...troppo facile, Bellatrix Lestrange.

salsa barbecue

centrino da cassapanca

l'espressione è dovuta a taglio e colore dell'abito

abat-jour destrutturata

menomale che ha perso un saaaacco di kili la Oprah

centrino quaresimale con oblò

sabato 26 febbraio 2011

ilgiornopiùbello part 1

Io che sono Nonna e Bacchettona ai matrimoni ho bisogno di constatare determinate cose, di sedermi nel punto giusto in chiesa, di non dover fare un'ora di macchina per mettere sotto la dentiera una tartina e di sedermi poi comoda a cena che di sicuro con le scarpe da cerimonia avrò le gambe gonfie a quell'ora.
In genere in periodo pre-sposalizio le donne sono colte da raptus di follia kitsch, abbandonandonsi quindi a fantasie infantili disneyane spesso poco realizzabili e spesso di una bruttezza angustiante. Mi riferisco al  momento esatto in cui diventa un' esigenza il color pervinca, il paggetto con il mini tait, il centro tavola in vetro soffiato ecc...
Lo so che è il giorno più bello e che è il trionfo dell'amore e cicicici ma spesso è anche il trionfo del cattivo gusto come se quella fosse l'unica occasione della vita per mostrarsi, ostentare e celebrare, ci si mette di buzzo buono a dare fondo al fondo del barile! E non parlo di mezzi economici, i miei occhi hanno visto spose con stipendi medi coperte d'oro come creso nel giorno più bello!
Ecco per le future sposine una prima lista di cosine da evitare:

La lista di nozze
Perché nella lista di nozze c'è un candelabro in oro massello, una lampada di design da 2000 euro, un servito di tazze leopardate di versace home, tre cani di porcellana a dimensione naturale, una statua di capodimonte rappresentante scena di caccia, se poi il vostro nido d'amore è un monolocale arredato Ikea?



La mia torpedo blù
Ho visto arrivare sposi su calesse, a dorso di mulo, su auto d'epoca , lamborghini,  carri armati, carri trainati da buoi, e non capisco cosa stia a significare arrivare alla cerimonia con un mezzo che non ci si può permettere,  che non rispecchia il proprio stile di vita e che chiaramente è fuori da ogni logica urbanistica. L'assurdità del mezzo di trasporto è direttamente proporzionale al livello di tamarraggine degli sposi.


La festa messicana
Cari sposi, nella partecipazione, in basso, scritto piccolo piccolo, come le avvertenze delle medicine, vietate agli invitati i cappelli a tesa larga, giusto giusto perché il vostro parentado non sembri un' adunata di messicani in festa!


Lady Diana
Evitate care spose uno strascico che superi il kilometraggio dell'A1, prima di tutto perché allo strascico si abbina anche un certo tipo di  cerimonia e location, come minimo vi doveste sposare in cattedrale e come minimo davanti al nome del vostro consorte ci deve essere un Mc qualcosa o un paio di cognomi a seguire.



Abito dopato
Sempre in tema di abito, evitate di assomigliare ad enormi meringhe, non dopate il vostro abito di maniche a sbuffo, guanti chilometrici, fiori, corolle, perle, pizzi, drappi, ed eviterei anche quei corpetti contenitivi che fanno molto museo dell'arte militare.


...una mensione a parte sulle puppe: se vi sposate in chiesa, vestite di bianco come delle verginelle, il seno, tenetelo a bada please!


Cerimonia a Roma festa a Milano
E poi, magari in estate, con 40 gradi all'ombra, perché sposarsi a Trinità dei monti e cenare sul Naviglio? Perché costringere centinaia di invitati ad una transumanza con decine di auto in coda sperdute per l'Italia? E poi mica è finita, arrivati al luogo mangereccio c'è un kilometrino da fare a piedi nella ghiaia!


continua...

giovedì 24 febbraio 2011

Meravigliosa Barça

Non appartengo alla categoria di persone che si sono fatte la reflex e in vacanza scattano 4000 foto ammorbando il prossimo loro al ritorno. Prima di tutto perché non posseggo una reflex  per motivi prettamente economici e per secondo perché mi accompagno ad un uomo che ha per la fotografia lo stesso interesse che io ho per l'astronomia. Quindi questo significa che in vacanza ho sempre i secondi contati quando mi fermo a scattare, la maggior parte delle mie foto sono sfuocate e se mi metto accoccolata in un angolo o di traverso lungo un muro, è facile che rimanga sola e abbandonata mentre la mia dolce metà se ne va metri e metri avanti. Però qualche scorcio e qualche vetrina concedetemelo, qualche dettaglio di ristorantini a modo e vetrine davvero interessanti lasciate che ve lo illustri nonostante i miei modesti mezzi fotografici!


















mercoledì 23 febbraio 2011

Must have- Melissa shoes for Vivienne Westwood

 


Ok, Ok, il modello è vecchio e chissà quante fescionnblogger le hanno già da anni, ma io le ho trovate solo a Barcellona e potendone constatare di persona la bellezza e la comodità, potendole provare e non comprare on line alla cieca, non ho resistito e ho ceduto alle meravigliose scarpe di gomma di Minnie.










martedì 22 febbraio 2011

Must have - Il mio meraviglioso mondo della moda di Nina Chakrabarti



Sono tornata da Barcellona, tifosa di una squadra di calcio, carica di capi presi a saldo e soprattutto piena di idee di tutti i tipi dalle più creative alle più malsane! Ma non di soli vestiti vive la Connie, sennò sarei una fescionblogger, mi sono presa anche un libro bellissimo : "Il mio meraviglioso mondo ella moda" di Nina Chacrabati, una designer londinese che utilizza penne a sfera, pennarelli, vari inchiostri e matite. 
Di cosa parla il libro? E' un libro da colorare! Finalmente ho potuto comprare un libro da colorare senza vergognarmi! Ci sono anche notiziole e molte dritte sulla storia della moda. insegna a  farsi una t-shlrt tie and dye o cosa indossavano le principesse egiziane alle feste? 
Oltre ai disegni da completare e colorare, ci sono vestiti da progettare e fantasie di tessuti da inventare.
I disegni di Nina da completare e colorare, riproducono abiti e accessori, dalle scarpe alle acconciature piumate, e spaziano dalla moda vintage ai designer contemporanei come Vivienne Westwood e Hussein Chalayan. 




Per maggiori informazioni su Nina clikkate qui sotto

sabato 19 febbraio 2011

the italians flyers

Sono ancora a Barcellona ma purtroppo, anche da qui, dove c'è tanto shopping da fare e tante belle cosine da indossare mi tocca prendere la vestina, mettermi i bigodini e travestirmi da NONNABACCHETTONA, e, giusto per i 150 dell'unità d'Italia, abbattermi su una categoria contro la quale sono convinta esserci già una nutrita letteratura: The italians Flyers!

Dopo un tragico volo Ryanair ( cara compagnia per cui ho in serbo un ulteriore post ) non posso esimermi dal notificare quanto e come la nostra buffa buffa gente riesca a distinguersi all'estero, in aeroporti, aerei , check in e via dicendo. Se avete avuto la disgrazia di volare in un volo costituito solo da italiani e privo di stranieri che tornano a casa, avrete sicuramente notato che:

E' un brulicare di marsupi e zaini invicta, sì perché noi che ci vantiamo di essere il paese della moda ancora non riusciamo a liberarci di certi retaggi. Il marsupio è immancabile per un ancestrale terrore che all'estero ti rubino tutto, quando in Italia la percentuale dei furti in metropolitana, ad esempio, non è che sia poi dello 0%.
Il secondo , lo zaino invincta, è legato alla mania del non buttar niente, ce la vedo la mamma italiana: "ma prendi lo zaino blu è ancora così resistente e quando andavi a scuola ti ci stavano tutti i libri!".



L'allergia a qualunque tipo di fila, o coda, o regola è nel nostro dna, per gli italiani è impossibile rispettare una fila se non c'è un cordolo, una guardia svizzera a monito o un canale d'imbocco! Niente, c'è sempre qualcuno che finge di guardare se è il gate giusto o se c'è una toilette e si piazza tre metri aventi a te. Ma non c'è da arrabbiarsi, è nella sua natura di italiano, è come la pizza e il mandolino, non c'è niente da fare. E guardate con mestizia le file di svedesi dai 2 ai 50 anni che aspettano il loro turno...che gente poco furba c'è nel mondo eh!


Gli italiani viaggiano in comitiva, famiglie, donne, pischelli; vogliono stare seduti vicini, e fare tutto insieme ,  scattandosi milioni di foto e condividendo tutto, se sono in 30 vogliono entrare e scendere tutti e 30 nello stesso preciso istante, urlando e chiamandosi a vicenda come se, al contrario, stessero salendo su un treno che li deporterà.

Nella suddetta comitiva c'è sempre una signora di mezza età che non ha mai preso un volo e che quindi farà 120 domande, si agiterà ad ogni vuoto d'aria e cercherà di esorcizzare la paura con commenti idioti ad alta voce tipo: " Vai.... si passa dal telepass!". Con risate e supporto della compagnia.


I nostri buffi buffi compatrioti di qualunque età, si piazzano sempre in fondo all'aereo, come nel pulman della gita delle medie così lì la prof non li vede, e se per caso siete saliti per ultimi e vi tocca il posto in fondo alzate il volume dell'i-pod e sperate che non inizino a cantare azzurro o quel mazzolin di fiori


Sul volo italiano scatta sempre l'urlo liberatorio e l'applauso dopo l'atterraggio, come un' ebete platea sanremese applaudono al pilota che ogni giorno, per 4 volte al giorno, atterra in una pista e lo fa perché è il suo lavoro non certo per il caloroso pubblico italiano presente!


Questa assurda regola di spengere il telefonino in volo alla nostra italica gente proprio non gli va giù, ma come si può? E gli sms, e i giochini e le applicazioni, come faccio a starne senza circa un'ora e venti? Infatti sul volo italiano il telefono viene spento proprio quando la hostess inferocita te lo chiede cortesemente e poi, quando finalmente l'aereo è atterrato, è tutto un tintinnare di accendimenti e infine, non appena si monta sul bus, è tutto un confortare la famosa mamma dell'invicta: " sono atterrato"! Il resto della popolazione europea che sta volando con voi non ha a casa nessuno che lo ama anzi, forse c'è anche qualcuno che spera che l'aereo caschi!






ahhhh...italiani brava gggente!

mercoledì 16 febbraio 2011

san remo

Dato che ora mi definisco " blogger" ( dal fornaio, la mattina, quando mi chiedono cosa faccio nella vita ) e dal momento  che tutti dicono che il Festival di San  Remo è un fenomeno nazionalpopolare, ho deciso, quest'anno, per rendere la mia dicitura di blogger più professionale, di guardare almeno una puntata di questa kermesse. Una sola puntata, un paio di canzoni, qualche mise, magari facendo un po' di zapping ogni tanto; sì perché, per me che non lo guardo dai tempi de "la terra dei cachi",  tuttotutto non era davvero sostenibile e poi, non intendendomi di musica, non potevo neanche gustarmi fino in fondo le melodie e il bel canto.
Comunque, avendo appurato che:

La Clerici era vestita da Nefertiti

Le mani di Gianni Morandi mi fanno paura

La Oxa era vestita come  Miley Cyrus

La Tatangelo ha plagiato il trio Solenghi Marchesini Lopez

La Patty era vestita come Tylda catafalco
Max Pezzali era vestito da lavavetri

La Canalis é una brava soubrette di talento
La Belen è una brava soubrette di talento
Ho deciso di partire per la Spagna e stare quattro giorni a Barcellona, dove alla tv sentirò forse parlare di bunga bunga ma sono quasi sicura non ci sia un  canoro " festival di bilbao" con un presentatore magari dai piedi enormi.
Saluti a tutti e se potete...uscite la sera, anche se piove!

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