L'ENFANT CHIC            IL PENSIERO FLOTTANT              À LA PAGE     


lunedì 15 novembre 2010

Imperial Chines Robes V&A Museum



Non si può parlare solo di vestiti!
Come al solito il Vicotria & Albert Museum di Londra propone  retrospettive interessanti per chi cerca un po' d' ispirazione ed è appasionato di storia del costume. 
Dal 7 Dicembre 2010 al 27 Febbraio 2011 si terrà l'esposizione intitolata  Costumi Cinesi imperiali dalla città Proibita, dove saranno esposti sontuosamente e per la prima volta in Europa, tre secoli di abiti regali e vesti storiche indossate da imperatori ed imperatrici della dinastia Qing.


La Città Proibita di Pechino è stato il luogo di lavoro e residenza degli imperatori, era una fortezza circondata da alte mura e cancelli imponenti, era un luogo inaccessibile e vietato a tutti tranne i funzionari della nobiltà e dello stato di altissimo livello. All'interno di questo vasto complesso di palazzi, saloni, santuari, edifici di servizio ogni aspetto della vita era sottoposto ad un rigido regolamento e c'erano rigidi codici abbigliamentari.
I vestiti e gli accessori sono stati conservati  con cura nel guardaroba palazzo per oltre duecento anni ed ora sono esposti per testimoniarci uno stile di vita pieno di fascino, lontano e ormai perduto.




In mostra ci saranno abiti elaborati e raffinati, cappelli, scarpe e vestiti per bambini, tessuti con motivi geometrici e floreali splendidi, creati da abili tessitori per l' imperatrice e le sue dame di corte. L'esibizione esplorerà anche le complesse regole e le convenzioni di palazzo, poiché  i vestiti dovevano essere indossati in occasioni ben precise e avevano una loro precisa destinazione: dalle vesti ufficiali per i rituali importante agli  abiti da festa per banchetti e cerimonie,fino alle vesti per la caccia e le visite reali alle province.

Nessun commento:

Posta un commento

Recommendations by Engageya

Post in evidenza

Sì, potrei aver recensito dei cartoni animati per bambini molto piccoli

Non credo che qualcuno di voi abbia mai pensato che la Nina sia una di quelle bambine che, tornate dall'asilo, si siede davanti alla su...