L'ENFANT CHIC            IL PENSIERO FLOTTANT              À LA PAGE     


martedì 26 ottobre 2010

The cherry on the cake- Alexis Bittar

Alexis Bittar è un designer di gioielli newyorkese che negli anni '80  insieme al fratello vendeva gioielli vintage in  una bancarella al mercato di Saint Marc Place, grazie al suo estro e alla volontà di imparare tecniche nuove è arrivato a possedere tre negozi monomarca nella grande mela e ingioiellare tutte le dive più in vista del momento.

Questo visionario disegnatore di gioielli ha ricevuto innumerevoli riconoscimenti e tuttora è richiestissimo dagli stilisti per completare con le sue creazioni le collezioni. E' un designer totalmente autodidatta, negli anni '90 impara a padroneggiare la tecnica di scolpire la Lucite, inventando addirittura delle macchine apposite; egli stesso prepara i prototipi di gioielli ed accessori, che vengono poi realizzati e dipinti a mano a Brooklyn.
Oltre alla collezione Lucite, produce due altre linee, Elements (dove vengono impiegati metalli e pietre semipreziose) e Miss Havisham ( che unisce suggestioni Art Noveau e punk). 

L'originalità e l'unicità delle sue creazioni ispirate a Lalique, alla natura e all'art nouveau, deriva dal fatto che ogni pezzo realizzato a mano, assume delle peculiarità non riscontrabili in nessun altro gioiello.

 

lunedì 25 ottobre 2010

Vogue Paris

Per i 90 anni del Vogue Paris le case di moda più famose hanno dato un loro personale e pubblicitario omaggio...



















martedì 19 ottobre 2010

Y.M.C.A.


Perché occuparmi solo di un maglione, di un atteggiamento, di una scarpa o dell'accessorio quando ci sono veri e propri luoghi che sono mausolei del cattivo gusto e del trash?
Come lampade per le falene, come enormi catalizzatori, come le calamite di Tom & Jerry  questi luoghi  attraggono burinazzi e tamarrone da ogni angolo del paese. Anche se questo scatenerà le ire di molti, dato che statisticamente sono luoghi assai frequentati, non posso esimermi dal lasciare un piccolo commento sulle Palestre...o come piace chiamarle alla 'ggente 'ggiusta : I fitness club.

Il tempo passa per tutti e la decadenza fisica è la piaga del nostro secolo, la forza di gravità è uno tzunami contro il quale nessuna crema vincitrice del premio della beautèdell'excellencedimariclaire può fare nulla, ma questo non deve comunque annebbiare il nostro senso critico e il nostro metro di giudizio quando ci rechiamo in uno di questi casermoni del fitness a sudare tutti insieme.

Ho numerosi infiltrati all'interno delle palestre al momento e anche io in passato ho provato a fare il grande passo verso qualche "tempio del fitness" ma se quello che ho visto è un tempio io rimango fermamente atea.

Ho potuto constatare come il faticare insieme tiri  fuori il peggio dal guardaroba di ognuno e così si va per una carrellata di tute colorate e maglie smanicate a go go, trucco cerato waterproof per essere sempre belle anche quando il sudore ti smostra, e soprattutto il campionario più ampio del trash sportivo.

La vetta assoluta la tocca la pensionata che fa i corsi serali; ella fatica profumandosi come per una serata all'opera, sfoggiando la tuta più ricca di paillettes che il mercato propone, rimanendo ingioiellata e con la messa in piega fresca di lacca nonostante tutto lo sforzo prodotto.
Non mi soffermo sull'immancabile puzzo di piedi e plastica che ho trovato in tutte le palestre, da quella più costosa a quella più tera - tera, ( il puzzo di piedi è democratico). E poi finisce che in ogni palestra si passa sempre per una selva di lampadati a legna aggrappati ai vari macchinari e mentre passi ti analizzano con aria indecifrabile: non sai mai se ti guardano il culo per un  fine sessuale con conseguente compiacimento o per vedere se il gluteo tuo è meno sviluppato del loro sempre con conseguente compiacimento.

E poi si passa a personaggi che usano improbabili tute e magliette anni '90, più per risparmiare che per amore del vintage e ti trovi circondata da tanti Willyprincipedibelair.
E poi c'è sempre la solita trentenne inconsapevole con la tuta di Hello Kitty...pensare che magari lei va in palestra per rimediare una colpo, da notare anche l' adolescente brandizzato che ha lasciato mille euro al Nike store, fino ad approdare alle tipe con un lato b importante che fanno ginnastica col maglione legato in vita...se siete qui è per toglierlo il panettone, non nascondetelo! Cribbio!

giovedì 14 ottobre 2010

The Cherry on the Cake- Sneakers

Alcuni "ometti"  trincerandosi dietro l'anonimato mi hanno chiesto un qualche consiglio per acquistare delle sneakers...eccole qua!


 
                                                                     Generic Surplus

 
                                                                   Generic Surplus
 
 
                                                                    
Lacoste

 
       Fred Perry 








    Fred Perry

 
  Reebok

 
























Clae


e infine il meglio del meglio del meglio...ma solo per pochi portafogli

Panda High YSL




mercoledì 13 ottobre 2010

La Rucola tra i denti - Il Cardigan da anziana

Lo sento aleggiare nell'aria da un po' e ho avuto conferma della sua stantia presenza smanettando un po' su vari siti. Spero di non dovermi imbattere anche dal vivo in quello che sembra un tragico trend per la prossima stagione. Il cardigan da anziana.
 Qualunque sia i prezzo, qualunque sia la firma, qualunque sia la temperatura, qualunque sia il numero esponenziale che comporrà la massa dei fan di questo capetto...desistete donne! 


A meno che non suoniate la chitarra in parrocchia allora quasi sento di consigliarvelo!


 

                     Top shop                                                                                          Asos








                      Top shop                                                                                     Urban Outfitters

lunedì 11 ottobre 2010

Must Have - La tuta

 Ho già visto qualche donna metalmeccanico in giro ed è questo il grosso guaio delle tute, che si fa presto a sembrare un manovale, ma scegliendo l'occasione giusta e il taglio giusto questo capo può essere un buon jolly per quest'inverno.



 Zara
 
 Asos
 Stefanel

 

                Rare Opulence                                                          Asos


 
                         Reiss Kate                                                                             Louise Amstrup

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