L'ENFANT CHIC            IL PENSIERO FLOTTANT              À LA PAGE     


lunedì 30 agosto 2010

Choosing Shoesing

La campagna pubblicitaria della collezione fall-winter 2010 2011 di Louboutin è bella quasi quanto le scarpe che il designer francese presenta. Senza ricorrere a testimonial d'eccellenza la collezione si affida a scenari onirici alla Alice's in Wonderland e all'arte fotografica di Peter Lippmann.
E dato che sognare non costa nulla...

















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venerdì 27 agosto 2010

La rucola tra i denti- UOMO

Galleria, classifica, elenco, chiamatela come volete questa carrellata degli orrori plateali, orrori che spesso sono anche errori fatali. Parlo di quelle cadute che, al momento del cuccare (termine anni '80 troppo presto dimenticato), sono peggio della rucola fra i denti e che inibiscono anche la più assatanata delle Porno Star. Ogni uomo ha almeno una di queste cose nel proprio cassetto, un regalo sbagliato, un ricordo degli anni '90, un acquisto compulsivo, l'importante è che tali cose rimangano confinate dove sono, e cioè nel lato più profondo e inaccessibile del guardaroba.

I Fantasmini
Mi spingerò a dire che forse è meglio una scarpa rovinata o un piede fetente prima di assistere allo spettacolo della mezzaluna di spugna che fuoriesce dalla scarpa e che si affaccia su una caviglia magari pelosetta...ahhhh orrore, rinunziate uomini, rinunziate!

 
 La scarpa di legno
Non c'è esigenza di cerimonia, non c'è matrimonio della sorella, comunione della cugina, battesimo della nipote ecc che giustifichino lo sfoggio di orrori come le scarpe marroni. Anche l'uomo più bello del mondo non potrà trovare la motivazione giusta del perché ha due piccole bare da criceti al posto delle scarpe.

 La collanina da surfista
Vivi forse vicino a Cocoa beach? La sera invece che al baretto a bere spritz ti ritrovi in spiaggia con altri tuoi amici fustacchioni ad aspettare l'onda? Non credo...quindi: Desisti!
L'intimo scherzoso
Che dire? Si commenta da solo ma meglio ribadire che anche la più mattacchiona e scherzosa delle fidanzate vi caccerà dal talamo alla vista di brache umoristiche. Su certe cose non si scherza!

Il Maglione con la zip
Il maglione con la zip lancia uno ed un solo messaggio: Ho la testa così grossa che non mi passa dai maglioni normali. E questo vi basti!


I pinocchietti
Sono quanto di più brutto per le donne, figuriamoci addosso agli uomini. Inabbinabili, inconcepibili, ucciderebbero il fisico di chiunque e poi mi basta dire che è un capo d'abbigliamento col nome che s' ispira ad un burattino di legno...ecco io ci mediterei bene.

 
 La maglia smanicata
Oltre ad essere da circa vent'anni la divisa ufficiale del tamarro conlamacchinatruccata richiede braccia perfette e la residenza obbligatoria in una zona tropicale. Sorvolo anche in questo caso sul pelo delle ascelle che si affaccia dai lati delle braccia...Vaderetro!


Il Cravattone Nerd Fumetto
Sorvolando sulla questione freudiana della dimensione di certe cravatte o sul nodo di un metro quadrato che fa subito FamilyBanker, mi soffermo su un altro genere di umorismo che non condivido: quello delle cravatte con i cartoni animati e i fumettini e le pin up ecc. Visto che hai voglia di scherzare mettiti un papillon se hai il coraggio!


Il Gilet
Richiede un senso dell'abbinamento e del gusto mooooolto sviluppati, un fisico ben messo e occhio per la propria taglia, altrimenti non offendetevi se qualcuno vi chiede un'altra minerale o il conto.

lunedì 23 agosto 2010

My Little Lady Gaga

A volte, quando non si ha molto da fare e le giornate sono lunghe e tediose si toccano punte sublimi di arte del Kitsch ( da non confondersi con lo chic ), culmini artistici che lambiscono il trash e ci fanno capire che, con qualche giocattolo anni novanta e un pò di colla, ci si può collocare a pieno titolo nel mondo dell'arte moderna.
Come questa "artista" finlandese,Mari Kasurinen, che ha ben pensato di customizzare dei Mini Pony, (sì avete capito bene quelli di :" Voooola, mio MINIPONY!"), agghindandoli come alcune icone pop del nostro tempo.
Et voilà il mio mini pony di Lady Gaga, Michael Jackson, Elvis, Marylin Monroe ecc ecc...






P.s. Io sui mini pony di Lady Gaga un pensierino ce lo farei...

lunedì 9 agosto 2010

Diana Mini Lomo...primo esperimento: fallito!!



Ok, devo ammetterlo, il mio primo tentativo è miseramente fallito, per scarsità di tecnica, per povertà d'ispirazione e del suo ce l'ha messo anche lo sviluppatore di foto del negozio!

Tre mesi fa ho comprato su internet la mia prima Diana Mini Lomo dopo aver visto sul sito di Urban-Outfitters un contest fotografico.
A vederla, piccola piccola, tutta di plastica e così colorata, sembra una di quelle macchinette giocattolo che si compravano (o forse si comprano ancora?)come souvenir ai bambini e hanno già dentro le diapositive che scorrono ad ogni click...click i fori imperiali, click il Colosseo, clik la fontana di Trevi, click...

E invece la Diana è sì un giocattolo, ma un giocattolo da grandi, e leggendo il suo divertente libretto di istruzioni si capisce che si rivolge a tutti gli amanti della fotografia che sono stanchi della facilità del digitale e si vogliono mettere alla prova cercando di ricreare l'atmosfera delle foto di 30 anni fa.

Questa macchina usa un rullino "standard", di quelli che si trovano ancora a fatica all'autogrill, all'aereoporto o relegati nelle zone remote dei supermercati.

La sua casa produttrice, la Lomo, produce anche un costoso rullino specifico per la Diana ma per
iniziare quelli del supermercato secondo me vanno più che bene. Si possono fare quindi foto quadrate (molto retrò) su pellicoloe 35mm, e con un piccolo tasto si può invece passare al "mezzo formato" che permette di scattare piccole foto rettangolari mettendo due immagini affiancate sulla stessa stampa.

Ci sono pochissimi pulsanti o levette, solo notte e giorno, sole od ombra e la regolazione della distanza, e basta, il resto è affidato alla fantasia e al caso!

La Diana Mini infatti permette di fare foto che a detta di molti sembrano sfuocate, sovraesposte e spesso i soggetti sono inquadrati male, ma proprio per questo si ha la possibilità di fare scatti pieni di fascino e originali.
E poi diciamola tutta, con le macchine digitali (anche le reflex da centinaia di euro intendo) si sentono un po' tutti quanti reporter della Reuters col sacro fuoco della fotografia, invece questa piccola macchina lascia ancora spazio alla creatività e all'attesa del risultato.


La mia prima esperienza è stata un po' deludente, mi sono concessa ancora qualche rullino di prova prima di dichiararmi ufficialmente incapace di usare la Diana Mini e mettermi a provare una sana invidia per quelli che invece ci sanno fare delle foto spettacolari!

Ecco qua i soggetti più decenti di tre rullini da 24 foto...sigh!









venerdì 6 agosto 2010

martedì 3 agosto 2010

Grace kelly " Style Icon" al V&A



Dal 17 aprile è cominciata al Victoria&Albert Museum di Londra una retrospettiva su Grace Kelly che durerà fino al 26 Settembre 2010 intitolata Grace Kelly " Style Icon".


La mostra, sponsorizzata dalla Van Cleef&Arpels , racconta l'algida eleganza
di quest'icona del secolo scorso esibendone il bellissimo guardaroba quasi per intero.
E' infatt
i possibile vedere alcuni costumi di scena della principessa monegasca, nonché gli abiti e gli accessori del suo guardaroba personale, passando per i gioielli fino al vestito che indossò la sera in cui ricevette l'Oscar nel 1955.

Può essere una buona idea fare un giro a questa es
ibizione se si ha in programma un week-end a Londra da qui alla fine dell'estate. L'entrata al museo è gratuita mentre l'esibizione costa 7,40£, il resto del museo vale davvero una visita, soprattutto se si è interessati all'arte decorativa e alla storia del costume.


Per finire aggiungo che il V&A ha un fornitissimo Bookshop (anche on line) dove si trovano libri di fotografia, arte e design, accessori particolari , oggettini inusuali per la casa e bellissimi giocattoli in legno e latta ispirati ai giocattoli d'epoca.
Immancabile una visita, impossibile uscire senza aver comprato qualcosa, ed a proposito di Grace Kelly, io l'anno scorso nel suddetto Bookshop del suddetto museo mi son presa il cut out doll Paper della principessa...soldi spesi stra-bene!
Eccolo qui sotto!




















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