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venerdì 30 luglio 2010

Ossessione Minnetonka





La prima volta li ho visti in una vetrina nel quartiere della Chueca di Madrid e fra me e loro è stato subito amore a prima vista, un amore che si è trasformato presto in ossessione!
In terra spagnola però la voce del mio portafoglio mi impedì di cedere all'acquisto impulsivo! Tornata in patria, già pentita del mancato acquisto impulsivo, mi misi subito a smanettare su internet per vedere se riuscivo a comprarne un paio nell'insensata foresta di frange country del panorama vestimentario degli ultimi tempi, li trovai, li clikkai ma con scarsi risultati dato che il prezzo della spedizione era esorbitante. In compenso però alla voce Minnetonka sogoogolando per immagini trovavo foto di svariate vipparole con i miei stivali ai piedi e la gelosia quasi mi stordiva!







Poi, un giorno, come nelle più belle storie d'amore, quando ormai non ci pensavo neanche più...eccoli lì, in una vetrina di Firenze, in un negozio di commercianti inconsapevoli di cosa custodissero!!...e li ho fatti miei!( con quanto li ho pagati, potevo tornarci a Madrid e prenderli lì )

Ma è stato uno dei miei migliori affari dell'anno!Ormai conviviamo felicemente da alcuni mesi e non posso fare altro che tesserne le lodi!
Sono comodi, sono particolari e come dicono le commesse: "si mettono praticamente su tutto"; ci vuole magari un po' di attenzione a certi abbinamenti per evitare l'effetto pocahontas frikkettona!

I miei stivali non sono altro che la versione high del famoso mocassino
Minnetonka, in un momento in cui qualunque fighetto per sentirsi un po' cool si compra il mocassino, sbirciare nel sito del produttore di queste scarpe è buonacosa.

Per finire vado contro corrente e dico che li porto anche in piena estate senza quell'effetto " cartoccio" che si ottiene in genere col mix stivale temperatura caraibica, e questo proprio perché sono fatti bene e con buoni materiali, oltretutto, dulcis in fundo, hanno il fascino delle cose che si abbelliscono portandole sempre di più!


eccomi qui che zompetto felice con i miei stivali!!

Miss Van

Si fa un gran parlare ultimamente di Burlesque e di ritorno delle pin-up ma c'è un' artista trentenne che dall'inizio degli anni '90 si è fatta strada nel mondo dell'arte con uno stile che anticipava e univa queste tendenze, e come sapete bene, l'artista è colui che è capace di guardare avanti e concedere al mondo una piccola visione del futuro.





Sto parlando di Miss Van, nome d’arte di Vanessa Castex, graffitara francese che comincia agli inizi degli anni Novanta lungo le strade di Tolosa a disegnare le sue poupéé, un po' manga e un po' artiste circensi.
Con il suo tratto deciso ma delicato e i suoi graffiti dai colori acidi, Miss Van si è fatta strada in un mondo tutto maschile e lo ha fatto con immagini che ritraggono donne circondate da piccoli animali perdute spesso in paesaggi onirici e inquietanti ma sempre estremamente erotici e femminili; questa geniale disegnatrice, "scarabocchiando" i muri di molte periferie europee, è riuscita nell'impresa di addolcire il ruvido mondo maschile dei graffiti metropolitani e lo ha fatto mettendo in evidenza proprio la sensualità e la forza che hanno le donne.

Negli ultimi anni Miss Van è passata dai muri alla tele, entrando così di diritto nel mondo dell'arte e della grafica, ha un sito dove si possono acquistare le sue opere (inaccessibili) e alcune post card ad edizione limitata ( accessibili ), ha collaborato con Fornarina per una linea d'abbigliamento nel 2006, ed ora vive a Barcellona, espone i suoi lavori in tutto il continente raccogliendo un grande successo di critica e di pubblico! che...dire: Girl Power!!













giovedì 22 luglio 2010

Le Worishofer - L'ultima tentazione di zia Yetta

Sono rimasta un po' perplessa nel leggere in giro sui giornali vari articoli su quello che sarebbe il nuovo must dei divi trendsetter d' oltreoceano.


Se quest'ultimo gioiellino hipster style dovesse arrivare fin da noi non ci sarà certo bisogno di sbattezzarsi nel seguire estenuanti aste su E-bay o infrascarsi su improbabili siti di shopping online, piuttosto, per cercare il nostro oggetto del desiderio, basterà scendere sotto casa nella prima "Sanitaria" e sperare che il negoziante non sia troppo perplesso mentre gli chiediamo un bel paio di worishofer ultimo modello. Magari le più fortunate avranno una nonna modaiola che ha il loro stesso numero e si ritroveranno magicamente già in possesso di una folta collezione di queste comode babbucce !


Eh si quelle che chiamano worishofer non sono altro che le scarpe della nonna, da abbinare a un sexy gambaletto color castoro magari, roba forte, soprattutto se la Zia Yetta é il vostro guru della moda.In effetti da un po' di tempo a questa parte sto notando per strada il dilagare di uno stile "nonna Fashion", stile del quale forse anche io sono stata vittima con l'acquisto di qualche abitino fiorito. L'abitino millefiori stile vestina è tassativamente da abbinare al golfino che sembra urlare " chiudi la porta che fa corrente" e direi che il tocco finale sono veramente le worishofer.
Va bene che," non si inventa più niente ", ma queste scarpine non solo sono brutte e sgraziate , sono veramente il culmine della recente corsa scriteriata all'inusuale oggetto vintage, vorrà dire che oggi mi darò da fare, mi metterò a guardare in giro per casa se trovo uno di quei carrellini per la spesa in plastica stampa tartan, però chissà che qualche divo illuminato non mi abbia già preceduto...uffa!

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